Eredità palladiana e architettura contemporanea in Cina: al via a Pechino la mostra “Chinese Voices on Palladio”

PECHINO\ aise\ - Si è inaugurata oggi, 10 luglio, a Pechino, nella prestigiosa cornice del Museo di Arte dell’Università di Tsinghua, “Chinese Voices on Palladio. From Classical Architecture to Contemporary Experiment”. In programma sino al 10 ottobre, questa è la seconda mostra in Cina dedicata all’eredità dell’architetto rinascimentale vicentino Andrea Palladio, dopo il notevole successo di pubblico riscosso nella prima metà di quest’anno da “Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’Antico al Classico”.
L’esposizione, promossa dall’Ambasciata d’Italia a Pechino e dall’Istituto Italiano di Cultura, è frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e la Scuola di Architettura dell’Università di Tsinghua, con il sostegno dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani.
Concepita come un dialogo ideale tra l’eredità teorica e progettuale di Andrea Palladio e il pensiero architettonico cinese contemporaneo, la rassegna vede protagonisti 14 tra i più autorevoli architetti cinesi contemporanei, chiamati a confrontarsi con il pensiero palladiano attraverso installazioni, disegni, modelli e opere create appositamente per l’esposizione. Il progetto espositivo intende omaggiare la capacità dell’opera palladiana di offrire strumenti critici e concettuali utili a decifrare e declinare temi dell'architettura contemporanea. Al centro di tale riflessione il rapporto tra architettura e paesaggio, il dialogo tra tradizione e innovazione, la dimensione umana dello spazio costruito e la ricerca dell’armonia come principio ordinatore.
Accanto ai contributi degli architetti, il tema delle connessioni e dell'incontro si sviluppa anche attraverso i dittici fotografici di Lois Conner, che accostano architetture palladiane a fotografie di paesaggi cinesi in un’ideale conversazione sul rapporto tra paesaggio e memoria, presente e passato, e nella sezione Echi nel Contemporaneo, che chiude il percorso con opere di importanti artisti italiani contemporanei quali Pietro Ruffo, Davide Bramante, Luca Pozzi, Matteo Basilé e Davide Sebastian, queste ultime realizzate proprio a Pechino nell’ambito del programma di Residenze d’artista.
Nel suo intervento all’inaugurazione della mostra, l’ambasciatore d’Italia a Pechino ha rimarcato come “la collaborazione tra due istituzioni accademiche di eccellenza ha dato vita a un progetto che esplora la capacità dei paradigmi palladiani di continuare a ispirare il pensiero architettonico contemporaneo, mostrando ancora una volta la ricchezza del dialogo culturale radicato nella storia come quello tra Italia e Cina”. È particolarmente significativo che proprio qui, nell’Università di Tsinghua e nel suo museo progettato da Mario Botta, l’eredità universale di Palladio incontri la visione della Cina contemporanea: dalle prospettive di alcuni tra i più autorevoli architetti cinesi contemporanei che si confrontano con il lascito palladiano emerge un affascinante incontro tra due grandi tradizioni architettoniche.
In occasione dell’inaugurazione, i curatori Michele Bonino e Giorgia Cestaro del Politecnico di Torino, Pierre-Alain Croset del Politecnico di Milano, Qing Feng e Li Luke dell’Università di Tsinghua si sono confrontati con architetti cinesi di riconosciuto prestigio nel corso della tavola rotonda “Learning from Palladio”, dando vita a un proficuo dibattito sull’importanza dello studio della storia dell’architettura e il ruolo che i valori umanistici possono svolgere nell’interpretare la pratica dell’architettura. Ospiti d’onore dell’incontro, il Direttore del Museo Palladio Guido Beltramini e la fotografa Lois Conner.
La cerimonia d’inaugurazione è stata preceduta da una conferenza di lancio tenutasi il 9 luglio presso l’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura, nel corso della quale i curatori Pierre-Alain Croset e Li Luke hanno illustrato al pubblico il concept della mostra, insieme a Guicciardo Sassoli, curatore della sezione Echi nel Contemporaneo, dedicata alle risonanze palladiane nell’arte contemporanea italiana. (aise)