La riforma elettorale è legge

ROMA\ aise\ - Con 227 voti a favore e 164 contrari la Camera ha approvato questa mattina, in via definitiva, la riforma elettorale presentata dal Governo. Nessuna sorpresa dal voto segreto che ha registrato la tenuta compatta della maggioranza.
Il testo – composto di 8 articoli – introduce un sistema elettorale proporzionale con un “premio di governabilità”, assegnando 70 deputati e 35 senatori alla lista o alla coalizione che supera il 42% in entrambe le Camere e prevedendo un tetto di 220 deputati e 113 senatori.
Se nessun partito o coalizione raggiungesse il 42%, allora si applicherebbe il proporzionale puro.
La nuova legge prevede anche l’indicazione del capolista bloccato, introduce l’obbligo di indicare il candidato premier e le preferenze.
La soglia minima per entrare in Parlamento è fissata al 3% per le liste e al 10% per le coalizioni.
La legge riduce le ripartizioni della circoscrizione estero - da 4 a 2 alla Camera (Europa – resto del mondo); da 4 a 1 al Senato – e prevede il rinvio all'adozione di un regolamento per modificare il DPR 104/2003 così da garantire maggiore sicurezza e trasparenza del voto all’estero.
Il testo, infine, introduce stabilmente il voto fuori sede per chi è domiciliato in posto diverso da quello di residenza da almeno nove mesi per studio, lavoro o salute.
Ovviamente soddisfatto il commento della Premier, Giorgia Meloni, che su X scrive: “con l’approvazione definitiva della nuova legge elettorale, quando gli italiani torneranno a votare potranno scegliere tutto: il partito, la coalizione, il programma, il candidato premier e - di nuovo - il proprio parlamentare”. Elencati i “pregi” della riforma, Meloni aggiunge: “Governi stabili e maggiore partecipazione significano più continuità, più responsabilità e più capacità di dare risposte concrete agli italiani”. Quanto alla coesione della maggioranza, la Premier conclude: “a chi sperava di vedere il centrodestra diviso, oggi rispondiamo con i fatti: siamo uniti, compatti e determinati a portare avanti gli impegni presi con i cittadini. Avanti così”. (aise)