Marilina Armellin nuova ambasciatrice d'Italia in Myanmar

ROMA\ aise\ - “Fin da Marco Polo, Italia e Myanmar condividono un legame intessuto di scambi culturali e sociali. Intendo rafforzare questo “filo d’oro” sostenendo società civile, patrimonio e sviluppo inclusivo, avvicinando i nostri popoli in una fase cruciale per un futuro di pace e riconciliazione in Myanmar”. Queste le prime parole di Marilina Armellin nella sua nuova veste di ambasciatrice d'Italia in Myanmar.
Ad Armellin la Farnesina ha rivolto le proprie congratulazioni con un post su X.
Laureata in scienze internazionali e diplomatiche all’Università di Trieste, Marilina Armellin entra in carriera diplomatica nel 1996 con un primo incarico alla Direzione Generale Relazioni Culturali.
Nel 1999 è primo vice console a Basilea, dove è confermata lo stesso anno con funzioni di vice console, prima, e di console, poi. Primo segretario a Nairobi nel 2001, anche qui è confermata con funzioni di primo segretario commerciale e, nel 2004, di primo segretario.
Rientrata al Ministero, nel 2006 è alla Direzione Generale Italiani all'estero e Politiche Migratorie.
Nel 2011 è primo consigliere alla Rappresentanza permanente presso le Organizzazioni Internazionali in Ginevra e nel 2015 primo consigliere a Washington, accreditata poi anche presso l’Organizzazione degli Stati Americani (O.S.A.), in qualità di Osservatore permanente, con titolo e rango di ambasciatore.
Nel 2019 è di nuovo alla Farnesina alle dirette dipendenze del direttore generale per la Mondializzazione e le Questioni globali e lo stesso anno è nominata inviato speciale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per i Paesi dei Caraibi. Nel 2020 è a capo dell’Ufficio X della Direzione Generale Mondializzazione e Questioni globali, con funzioni vicarie di vice direttore generale/direttore centrale per i Paesi dell’America Latina.
Promossa nel 2021 al grado di ministro plenipotenziario, nel 2024 è nominata ambasciatrice a Islamabad, sede che lascia ora alla volta del Myanmar. (aise)