Meloni: il Mediterraneo frontiera strategica per l’Europa

ROMA\ aise\ - “Il Mediterraneo rappresenta una frontiera strategica per l’Europa, il punto in cui si incontrano commercio, energia, sicurezza e stabilità” e deve avere “l’attenzione strategica che merita”. A questo hanno lavorato e continueranno a lavorare insieme Italia e Cipro. Lo ha confermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine dell’incontro avuto ieri, 26 febbraio, a Palazzo Chigi con il presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulidīs.
Si è trattato del secondo incontro a Roma, dopo quello del 23 novembre scorso, ma questa volta Christodoulidīs è giunto in Italia anche nella veste di presidente di turno del Consiglio dell’Unione Europea. Oggi, poi, il presidente cipriota ha inaugurato insieme a Sergio Mattarella la mostra “Cipro e l’Italia. Identità culturali condivise” a Castel Sant’Angelo
“Italia e Cipro, si sa, sono Nazioni mediterranee e i nostri popoli condividono l’appartenenza ad uno spazio marittimo che proietta la sua influenza molto oltre i suoi confini puramente geografici e che sta diventando sempre di più crocevia di interconnessioni globali. Così come l’Italia non potrebbe mai concepire la propria identità senza il Mediterraneo, lo stesso vale ovviamente anche per Cipro”, ha detto Meloni in conferenza stampa. “La geografia e la storia hanno così plasmato le nostre relazioni, hanno plasmato la nostra storia e sono destinate a plasmare anche il nostro futuro comune. Soprattutto se guardiamo a cosa può e deve rappresentare il Mediterraneo nei prossimi anni, come anello di congiunzione tra Occidente ed Oriente, tra Nord e Sud del mondo. Il Mediterraneo rappresenta una frontiera strategica per l’Europa, il punto in cui si incontrano commercio, energia, sicurezza e stabilità. Sono i temi con il Presidente di Cipro abbiamo lavorato molto in questi anni, abbiamo lavorato con grande determinazione e costanza per sottolineare questa peculiarità, che è una peculiarità delle nostre Nazioni, ma è anche una peculiarità Europea, abbiamo lavorato per chiedere che il Mediterraneo avesse l’attenzione strategica che merita da parte dell’Europa. Lo abbiamo fatto a Bruxelles, nei tanti Vertici Internazionali a cui abbiamo partecipato, nei diversi formati dei quali facciamo entrambi parte”.
Grande sintonia” è stata registrata anche su molti altri dossier, ha confermato Meloni, sottolineando come “il semestre di Presidenza Cipriota arrivi in un momento particolarmente complesso, nel quale l’Europa è chiamata a scegliere se vuole davvero essere protagonista del proprio destino o limitarsi a subirlo. È un momento che richiede concretezza nell’azione, buon senso e il coraggio di fare alcune scelte importanti, in materia di competitività, di sicurezza, sulla capacità dell’Europa di reagire a un contesto globale che sta cambiando rapidamente”. 
Al recente Vertice informale sulla competitività Italia e Cipro hanno condiviso “un punto molto chiaro”, ha proseguito la presidente del consiglio: “competitività e autonomia strategica sono sostanzialmente due facce della stessa medaglia. Se l’Europa vuole contare in un contesto globale che cambia rapidamente, deve rafforzare il proprio mercato interno, ridurre gli oneri amministrativi, accelerare la semplificazione normativa. Non c’è da questo punto di vista più tempo da perdere, a partire da una priorità che consideriamo assoluta: il costo dell’energia. L’impegno che ci siamo assunti è quello di costruire risposte concrete già al Consiglio europeo di marzo. Perché non possiamo chiedere alle nostre imprese di competere sui mercati globali se strutturalmente pagano l’energia più dei loro competitor”.
“Con il presidente Christodoulidīs”, ha ribadito Meloni, “abbiamo lavorato fianco a fianco dall’inizio per consolidare un approccio diverso dell’Europa in materia migratoria, per difendere i confini esterni dell’UE, contrastare con sempre maggiore incisività l’immigrazione illegale di massa e per rafforzare i canali legali”. E ieri hanno ribadito la loro “soddisfazione per l’approvazione della lista UE dei Paesi sicuri di origine, l’introduzione del concetto di Paese terzo sicuro”, confermando il proprio “impegno per attuare velocemente il Patto su Migrazione e Asilo. Molto resta da fare”, ma intanto Meloni ha ringraziato “la Presidenza cipriota per il lavoro molto prezioso che sta portando avanti anche per arrivare all’approvazione definitiva del nuovo Regolamento rimpatri”. 
Nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi sono stati anche esplorati “i margini della nostra cooperazione bilaterale, a partire dal rafforzamento della cooperazione nei settori in cui le nostre economie sono complementari: energia, infrastrutture, innovazione, turismo. L’obiettivo comune”, ha spiegato la presidente Meloni, “è sostenere gli investimenti reciproci e creare nuove opportunità per le nostre imprese”. Con il presidente cipriota è stato “dedicato un focus specifico ad un tema strategico come la sicurezza energetica e abbiamo avuto modo di sottolineare l’impegno congiunto per sviluppare le infrastrutture digitali e i collegamenti sottomarini, come dimostra l’ingresso di Cipro nel sistema BlueMed, e in generale le interconnessioni”.
“Italia e Cipro”, ha detto ancora la presidente del consiglio, “sono tra quelle Nazioni che più credono anche ne corridoio commerciale IMEC, che consente partendo dall'India e passando per il Medio-Oriente fino all'Europa di rafforzare la nostra capacità di essere aperti verso l'esterno, come tra l'altro la Presidenza di turno Cipriota ci ricorda”.
Meloni e Christodoulidīs si sono detti “convinti che lavorare insieme su questi fronti sia la strada giusta per rendere i nostri sistemi più forti e resilienti e contribuire alla stabilità di tutto lo scenario del Mediterraneo”. In tal senso è stato ieri avviato “un confronto per definire un documento congiunto Italia-Cipro, che consenta di valorizzare ulteriormente le priorità del nostro partenariato e accompagnarne l’attuazione nei prossimi mesi”. 
Italia e Cipro, ha concluso Giorgia Meloni, intendono infine “rafforzare anche i nostri rapporti bilaterali diplomatici, di cooperazione, perché pensiamo che possano essere preziosi sul piano bilaterale, ma anche soprattutto sul piano multilaterale”. (aise)