RICERCA IN NORD AMERICA: L’ISSNAF A WASHINGTON

RICERCA IN NORD AMERICA: L’ISSNAF A WASHINGTON

WASHINGTON\ aise\ - L’Ambasciata d’Italia a Washington ha ospitato il 22 e 23 ottobre scorsi la decima edizione dell’annuale conferenza dell’ISSNAF - Italian Scientists and Scholars of North America Foundation - che, come per le passate edizioni, ha visto riuniti nella capitale americana i numerosi italiani che ormai da anni spiccano nel panorama scientifico e della ricerca in Nord America.
Quest’anno la conferenza ha analizzato gli impatti della ricerca e delle nuove tecnologie (AI, robotica) sulla longevità, sugli stili e sulla qualità della vita e le ripercussioni dell’allungamento della vita media sulle politiche fiscali e sull’economia.
Temi di fondamentale importanza e di attualità a livello nazionale e internazionale, specie nei paesi industrializzati e avanzati dove i tassi di natalità sono sempre più bassi. Questioni che vanno affrontate con un approccio interdisciplinare che coniughi aspetti medico-scientifici e tecnologici, con la ricerca e con considerazioni di natura sociale e economica.
“Argomenti sui quali - come sottolineato dall’Ambasciatore Varricchio - l’Italia e i suoi scienziati sia all’estero che a casa possono vantare una straordinaria esperienza, che può aiutare a tagliare nuovi traguardi nelle scienze legate all’invecchiamento”.
Proprio per questo, nel quadro della conferenza ISSNAF l’Ambasciata ha organizzato uno speciale simposio dedicato allo sviluppo delle tecnologie per un invecchiamento sano e attivo e ai successi della ricerca italiana nel settore.
Il simposio, intitolato “EU–funded research in technologies for a healthy and active aging: an Italian success story”, ha visto la partecipazione di professori e ricercatori di università italiane che hanno discusso di progetti di ricerca italiani finanziati dall'Unione Europea, sulle tecnologie dedicate alla terza età. I campi di specializzazione dei partecipanti abbracciano svariati settori: dalle scienze biomediche all'ingegneria della riabilitazione, dalle neuroscienze ai sistemi informativi. Una diversità che ha messo in risalto la complessità e delicatezza dei processi di invecchiamento e le straordinarie capacità di ricerca interdisciplinare del mondo scientifico italiano.
La Fondazione ISSNAF, creata nel 2008 su iniziativa di 36 scienziati e accademici tra cui 4 Premi Nobel, quest’anno compie 10 anni. Sin dalla prima edizione, la conferenza ISSNAF ha facilitato la promozione e la divulgazione presso il pubblico americano delle attività svolte dai numerosi scienziati e ricercatori italiani in nord America. Si tratta di oltre 4000 persone che da Los Angeles a Miami, da Boston a San Francisco, città dove è stata aperta di recente una nuova sezione dell’ISSNAF, contribuiscono giornalmente a promuovere l’immagine dell’Italia, Paese culla di tradizioni e di sapere, proiettato verso il futuro e all’avanguardia in tutti i campi scientifici e della ricerca.
La conferenza si è conclusa con la premiazione di alcuni progetti di giovani ricercatori italiani che lavorano in USA e Canada. I vincitori dei 5 premi sono: Lorenzo Brunetti per il Paola Campese Award per la ricerca sulle leucemie; Roberta Zappasodi per l’IBM-Bio4Dreams Award per la ricerca in medicina bioscienze scienze cognitive; Riccardo Manenti per l’Anna Maria Molteni Award per la matematica e la fisica; Antonio D’Amore per il Franco Strazzabosco Award per l’ingegneria; Sara Buson per l’ISSNAF Award for Young Investigators in scienze ambientali, astrofisica e chimica. Il Life Achievement Award 2018 è stato consegnato il 22 ottobre al neuro-scienziato Emilio Bizzi, ricercatore e docente al Massachusetts Institute of Technology (MIT).
“I cinque giovani ricercatori, premiati dall’ISSNAF nel 2018, sono motivo di orgoglio per il nostro Paese. Professionalità, serietà e impegno sono la cifra distintiva dei giovani ricercatori e scienziati italiani in Nord America”, ha concluso Varricchio. “Nella ricerca sulle leucemie, sulle bioscienza cognitive, nella matematica, nelle scienze ambientali e nelle neuroscienze, l’Italia e gli italiani sono sinonimo di eccellenza”. (aise) 

Newsletter
Archivi