Semina chi legge: a settembre è ancora pordenonelegge, festa del libro e della libertà

PORDENONE\ aise\ - Dal 16 al 20 settembre 2026 pordenonelegge, la Festa del libro e della libertà, tornerà ad abitare la città e il territorio con la sua 27^ edizione, confermandosi tra gli appuntamenti più riconosciuti e attesi della scena culturale italiana. Sarà lo scrittore e saggista Salman Rushdie, un nome che è diventato sinonimo della libertà di scrittura e di espressione, a inaugurare il festival, mercoledì 16 settembre al Teatro Verdi di Pordenone, dove sarà protagonista di un incontro dedicato ai suoi amori letterari e alla sua straordinaria opera. Un’apertura di altissimo profilo, nel segno della letteratura come libertà, immaginazione e coraggio. E con un evento destinato a lasciare il segno nella storia di pordenonelegge, l’intervento del presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, il festival giungerà a conclusione domenica 20 settembre.
La partecipazione in presenza del Presidente Mattarella , in un ideale countdown verso il 2027 di Pordenone Capitale Italiana della Cultura - spiega il Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti – testimonia la sua vicinanza ai valori che pordenonelegge ha voluto rappresentare in questi anni , dando corpo e contenuti tangibili alla sua rinnovata denominazione di Festa del libro e della libertà, per sottolineare il legame indissolubile tra scrittura, lettura e democrazia. “Leggere ha a che fare con la libertà”, ha spiegato il presidente Mattarella nel messaggio di saluto inviato lo scorso anno a pordenonelegge, evidenziando che “la lettura è un patrimonio personale che accresce il valore di tutta la comunità, un antidoto che sollecita giudizi e spirito critico contro l’indifferenza e l’appiattimento sul conformismo”. Siamo grati al Presidente Mattarella per questa visita che ci onora, ci emoziona e soprattutto ci motiva a proseguire nell’impegno di promozione del libro come strumento di libertà e valore civile: per questo, al centro dell’edizione 2026 collocheremo il nuovo spazio della Dissensio Arena, un’agorà concepita per dare centralità alle voci del dissenso compresse dai regimi o perseguitate dai fanatismi”. E torna, a pordenonelegge 2026, lo spazio dell’ Arena Europa , diventato contesto identitario del festival per dibattere delle grandi sfide della contemporaneità: sarà proprio nel cuore dell'Europa , a Praga - simbolo di resilienza attiva per la libertà e la cultura attraverso la Rivoluzione di velluto dell’89 - che si chiuderà ufficialmente la 27^ edizione di pordenonelegge, con un cartellone di eventi pubblici in programma dal 20 al 22 ottobre 2026. 
Oltre 650 voci internazionali della letteratura, della poesia e del pensiero sono attese dal 16 al 20 settembre a pordenonelegge, per raccontare il tempo cruciale in cui si dibatte il mondo: cinque giorni e 350 eventi in 50 sedi della città e del Friuli Venezia Giulia. Pordenonelegge, Festa del libro e della libertà è come sempre promosso dalla Fondazione Pordenonelegge.it, presieduta da Michelangelo Agrusti e diretta da Michela Zin, ed è a cura di Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, che spiegano: “la 27^ edizione nasce dentro un tempo attraversato da domande urgenti. I conflitti che continuano a ferire il mondo, le trasformazioni tecnologiche che moltiplicano le possibilità dell’umano ma insieme ne interrogano l’identità, la necessità sempre più forte di trovare parole, idee e strumenti per leggere un presente in continuo movimento. In questo scenario la cultura non è un rifugio, ma una bussola: un luogo in cui pensieri antichi e visioni nuove possono incontrarsi, scontrarsi, illuminarsi a vicenda. Pordenonelegge si propone ancora una volta come spazio aperto a questa energia: un osservatorio sulle tensioni e sulle speranze del nostro tempo, sulle inquietudini che lo attraversano e sulle forze creative che lo animano. L’obiettivo è generare una consapevolezza condivisa, capace di alimentare una cittadinanza più partecipe, curiosa e responsabile. Perché il futuro, anche quando appare incerto, comincia sempre da un discorso, da una pagina, da una parola messa in comune”. 
Pordenonelegge 2026 ha il “volto” di un tarassaco: una pianta spontanea che cresce ovunque, anche tra le crepe del cemento, “democratica” come la lettura, che è risorsa agile e accessibile. Così, se il libro assomiglia al fiore del tarassaco, le sue pagine e le sue parole ne rappresentano i semi: semina chi legge, dunque. Perchè l’atto di leggere e condividere un libro assomiglia al soffio del vento, che sparge i semi con leggerezza oltre ogni barriera, talvolta casualmente e inaspettatamente, proprio come la lettura. Cambiando così la vita, lo sguardo e la prospettiva delle persone. 
Pordenone, e il suo territorio: anche nel 2026 proseguirà il coinvolgimento dei tredici Comuni della provincia. Azzano Decimo, Brugnera, Casarsa della Delizia, Cordenons, Maniago, Morsano al Tagliamento, Prata di Pordenone, Porcia, Sacile, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena e Spilimbergo accoglieranno gli eventi del festival all’interno di una collaborazione sempre più articolata e distesa nel tempo. Si confermerà inoltre la presenza di pordenonelegge a Udine e a Lignano Sabbiadoro. A settembre, Pordenone ospiterà nuovamente gli studenti di lingua italiana che, a ottobre, in occasione della Settimana mondiale della lingua italiana, parteciperanno a un approfondimento dedicato alla scrittura, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Praga. 
Resta infine una consueta avvertenza: pordenonelegge non propone un solo cammino, perché il mondo non si lascia raccontare da un pensiero unico. Il festival sarà, come sempre, una mappa di percorsi diversi, talvolta convergenti, talvolta lontani: dialoghi, incontri, lezioni, narrazioni, scoperte. Chi arriverà a Pordenone sarà chiamato a scegliere il proprio tragitto, a costruire la propria costellazione di ascolti e di letture, fino a comporre quella che sarà, per ciascuno, la propria personale pordenonelegge. 
Di grande rilievo sarà poi il conferimento del Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo, che quest’anno verrà assegnato a Eshkol Nevo, uno degli scrittori israeliani più amati e letti a livello internazionale, capace di intrecciare con rara sensibilità vicende intime e destino collettivo. 
Quest’anno, inoltre, verrà celebrata la VII edizione del Premio Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo , per stimolare il racconto della nostra terra da parte dei più importanti autori contemporanei, e la VI edizione del Premio Saba Poesia – Comune di Trieste – Regione Friuli Venezia Giulia che ha visto vincitrice Patrizia Valduga. 
Anche quest’anno a pordenonelegge ci saranno grandi nomi della letteratura italiana e internazionale. Le origini dei Florio riaffioreranno con Stefania Auci, dalla Calabria del 1772 all’arrivo a Palermo per un bestseller che lascia i lettori con il fiato sospeso. La Carnia in guerra prenderà voce con Ilaria Tuti, tra invasione cosacca, violenza e compassione. Daria Bignardi intreccerà memoir, riflessione personale e sguardo sul presente per raccontare la solitudine non solo come esperienza privata, ma come condizione collettiva del nostro tempo. La cura sarà per Concita De Gregorio un modo di stare al mondo: non diario di malattia, ma coro di voci, incontri e storie capaci di restituire luce anche davanti all’abisso. Dario Ferrari racconterà padri, figli, demenza e mondo editoriale con sarcasmo e malinconia per un romanzo familiare, politico e ferocemente comico. La questione generazionale prenderà la forma di un processo con Erri De Luca: un vecchio scrittore davanti a un tribunale di giovani, tra colpa, trasmissione, libertà di parola e responsabilità civile. Mauro Corona darà voce al fratello Felice, morto misteriosamente nel 1968, trasformando un’assenza familiare in un racconto di montagna, infanzia, emigrazione e memoria. Tornerà anche Viola Ardone con il suo romanzo che mischia la guerra in Ucraina e la depressione occidentale. La figura del padre guiderà Eraldo Affinati in un romanzo autobiografico sull’infanzia abbandonata e il valore salvifico dell’istruzione. Stefania Andreoli entrerà nelle crepe della famiglia apparentemente perfetta, un romanzo che, attraverso lo sguardo di una diciassettenne, fa emergere il lato oscuro dell’adolescenza, della normalità e dei legami più rassicuranti. Serena Bortone firma un romanzo corale al femminile, tre donne attraversano l’Italia dagli anni Sessanta al nuovo millennio. Francesca Giannone ci porterà nel Salento degli anni Sessanta, quattro sorelle e una rivoluzione domestica fatta di ago, filo, cinema, desiderio e libertà. Katharina Fröhlich accompagnerà due donne in viaggio attraverso l’India, inseguendo felicità, entusiasmo e libertà intellettuale oltre la banalità del reale. Andrea Vitali tornerà nella Bellano del 1931 con una commedia lacustre di ospedali, suore, becchini e richieste impossibili, dove il grottesco sfiora la tenerezza. Antonella Cilento ci porterà più a Sud con un viaggio tra Napoli, Palermo, Magna Grecia, rovine, dialetti, miti e letterature di frontiera. Emilio Rigatti e Amedeo Lovisoni ci condurranno invece verso Kabul su una Willys del 1953: una meditazione ironica, colta e vitale sull’amicizia e sul mondo. 
Con Csaba dalla Zorza la ricerca della felicità arriverà in Provenza attraverso Adele, donna di sessant’anni che prova a ricucire una famiglia non sua e a fare i conti con il proprio silenzio. Venezia e Murano nel racconto di Giovanni Montanaro: una fornace, un amore lungo cinquant’anni, il vetro. La fine di un amore diventerà, con Romana Petri, il punto da cui osservare rancore, memoria e rinascita. Enrico Galiano racconterà l’amore come crepa e rivelazione, seguendo due donne in età diverse della vita. L’amore e la guerra attraverseranno il romanzo di Elena Varvello, dentro un’Italia segnata da fascismo, povertà e memoria. Dario Voltolini affiderà la voce del romanzo a un cespuglio errante, testimone improbabile di violenze, segreti e paesaggi estremi. Roberta Di Lorenzo illumina l’importanza di trovare qualcuno che ci veda davvero per quello che siamo e non per quello che dovremmo essere. Andrea Maggi, in un romanzo di formazione, trasforma il classico di Omero in una storia attuale di crescita, dolore e rinascita, capace di parlare direttamente ai giovani lettori. Massimo Premuda e Mary B. Tolusso parleranno della biografia di Leonor Fini scritta da Corrado Premuda. Emanuela Canepa farà emergere la figura obliqua e indocile di Amalia Guglielminetti, poetessa e scrittrice capace di attraversare amore, scandalo, intelligenza e solitudine senza mai farsi addomesticare. Elena Rui farà rivivere Albert Camus attraverso le voci delle donne che lo amarono. Gli ultimi anni di Totò saranno riletti da Francesco Piccolo tra maschera e persona, comicità e malinconia, fino all’incontro con Pasolini. Stefano Petrocchi restituirà vita e complessità a Maria Bellonci, scrittrice e fondatrice del Premio Strega. Una figura storica anche per Valeria Parrella: Giovanna d’Arco tornerà una ragazzina indomita, scandalosa, irriducibile. Romanzo storico anche per Matteo Mantoani, con una storia ambientata tra Friuli e Austria tra '600 e '700. Gli oggetti usati diventeranno, con Matteo Bussola , custodi di vite e seconde occasioni. Una bambina capace di accendere il mondo guiderà il romanzo di Mauro Covacich : una favola moderna sulle geometrie imprevedibili dei sentimenti. Walter Siti metterà il romanzo sotto processo, seguendone la parabola da genere scandaloso a prodotto addomesticato e interrogando le possibilità di una bellezza ancora imprevedibile. Mario Andreose racconterà la sua educazione veneziana in una memoria personale che diventa romanzo della rinascita italiana. Hazel Riley chiuderà la saga dei Lively mostrando che la vera catarsi non cancella il dolore ma insegna a portarlo. Fantasy anche per Beatrice Camerin che ci aprirà le porte del Regno di Holmer, saga guidata da un pettirosso inquieto e da giovani personaggi chiamati a scoprire il proprio Eko interiore. 
E poi tanto giallo con la commedia nera di Alessandro Robecchi che seguirà due killer professionisti tra contratti, incidenti, dubbi morali e una Milano ricca, cinica e sgangherata; con Antonio Manzini che tornerà a Rocco Schiavone con una raccolta di racconti dove i tramezzini diventano piccole mappe sentimentali. Con Giancarlo De Cataldo che porterà invece Manrico Spinori nel mondo dell’arte contemporanea, tra performance estreme, video inquietanti, collezionisti e cadaveri. Con Daniele Mencarelli per una storia nerissima di colpa, violenza, dolore e possibile redenzione ambientata nelle campagne di Latina. Con Piergiorgio Pulixi e la serie dedicata al libraio investigatore. E poi con Cristina Cassar Scalia tra le rovine delle terme romane di Catania, dove un corpo semicarbonizzato riaprirà il mistero di una scomparsa lontana. I l tempo sospeso della lotta armata tornerà con Maurizio de Giovanni nell’ultimo capitolo dell’Orologiaio. Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone intrecceranno chimica, arte e indagine in una Pisa di segreti familiari, restauri sospetti e tesori nascosti dietro l’intonaco. Michele Emiliano presenterà un legal thriller ambientato nella Bari del 1911. Gianni Riotta porterà nella forma del thriller globale le paure del presente: Russia, fake video, hacker, Vaticano, Ucraina e intelligenza artificiale si intrecciano in una corsa contro il caos. Massimo Carlotto ritroverà Beniamino Rossini, anima dell’universo dell’Alligatore. E infine con Andrea Pennacchi, Shakespeare diventerà materia viva di racconto e indagine. 
Giovanni Grasso intreccerà avventura, ironia e inquietudine: un ex seminarista infiltrato in una comunità apocalittica scoprirà il confine fragile tra fede autentica, manipolazione e potere. Giorgio Costacurta proporrà un romanzo ambientato a Siena. Francesco Antonini porterà i lettori nel 2044: un futuro diviso in blocchi, sorvegliato dalla tecnologia e scosso da attentati. Pier Giorgio Gri racconterà gli anni Sessanta e Settanta a Udine, tra vita di Chiesa, proteste studentesche, femminismo e passione politica. William Cisilino e Flavio Santi proporranno una storia della letteratura e della lingua friulana. Sonia Lisco racconterà la scrittura come esperienza del corpo, tra odori, sapori, desiderio e nervi scoperti. Vittorio Venier affronterà la depressione attraverso la propria storia familiare, trasformando dolore, memoria e amore per la moglie Olga in una testimonianza intima e necessaria. Giuseppe Tonutti porterà il giallo legale dentro il tema dell’eutanasia. 
Grande spazio ai dialoghi, che diventano forse la forma di incontro caratteristica di pordenonelegge, per sparigliare le carte e per trovare intrecci e spunti inediti. Due modi diversi di attraversare il mistero dialogheranno insieme: Tullio Avoledo con l’avvocato Contrada, tra passato, segreti e ombre digitali, e Fabiano Massimi con una Roma settecentesca di delitti rituali, potere ecclesiastico e codici indecifrabili. Serena Cappellozza dialogherà con Bruno Gambarotta intorno alle loro nuove storie gialle: da una parte la laguna di Mirna Pagani, dall’altra una Torino avvincente e condita da un'ironia bonaria. Giallo anche per Francesco Musolino e Carlo Calabrò che dialogheranno sul noir come sguardo civile, tra le ombre glamour di Panarea e il cemento di San Paolo. I legami tra padri e figli, tra presenze che chiedono ancora ascolto, addii trattenuti e famiglie attraversate da pudore, memoria e tenerezza saranno al centro dell’incontro fra Andrea Vianello e Luigi Nacci . Giulia Dal Mas e Silvia Dai Prà discuteranno del romanzo con un fondo storico. Paolo Marsich e Francesca Silvestre dialogheranno sulle memorie dell’Adriatico conteso, facendo riaffiorare Zara e Dignano d’Istria attraverso famiglie, esilio, dialetti, guerra e luoghi perduti. Barbara Bellomo e Ludovica Elder ci parleranno di giovani donne costrette a reinventarsi, tra la Catania delle arance Tarocco e la Montreal dell’emigrazione. Due romanzi in dialogo racconteranno la forza delle donne attraverso i secoli: Elena Commessatti seguirà tre ragazze nel Friuli di fine Ottocento; Francesca G. Marone intreccerà le vite di Sibilla, Gina e Mariasole. La lingua italiana diventerà un viaggio in mongolfiera con Valeria Della Valle e Giuseppe Patota : ottanta giochi tra enigmi, parole e storia per scoprire, divertendosi, come l’italiano sia nato, cambiato e continui a sorprenderci. Andrea Segrè e Davide Rondoni intrecceranno il tema della povertà francescana e il contemporaneo tema della sobrietà contro lo spreco. Della fortuna dei romanzi italiani all’estero parleranno Marco Balzano e Piergiorgio Nicolazzini. 
Di straordinaria rilevanza è anche la presenza di autori stranieri, perché pordenonelegge da sempre vuole essere un ingranaggio di trasmissione della conoscenza, e aprire finestre sulle realtà più lontane e significative del pianeta. Uno dei più noti autori contemporanei, Michel Houellebecq , porterà a pordenonelegge la sua opera Omnia poetica; versi che attraversano desiderio, solitudine, disincanto. Jean Echenoz costruisce un romanzo scintillante sull’illusione: cinema, finzione e inganni narrativi si rincorrono intorno a un regista malinconico. Susan Choi ricostruirà la scomparsa di un padre attraverso le voci di una famiglia spezzata, seguendo trauma, diaspora coreana e verità nascoste nei labirinti della memoria. Bérénice Pichat ci porterà nella casa borghese del dopoguerra per un incontro teso tra una giovane domestica e un uomo ferito dalla Somme. Assaf Gavron seguirà quattro amici dagli anni Ottanta a oggi, componendo un grande romanzo corale di musica, memoria e riconciliazione in una terra ferita, Israele. La saga familiare di Nelio Biedermann ci porterà nel cuore dell’Ungheria del Novecento. Daniel Schulz entrerà nella quotidianità dell’Ucraina in guerra, una normalità incrinata dallo stato di emergenza. Anna Kańtoch ci porterà nella Slesia del 1999 un’indagine cupa e dolorosa, affidata a una poliziotta ferita che deve misurarsi con un massacro familiare e con i fantasmi del proprio passato. Tiemen Hiemstra racconterà un’amicizia folgorante e misteriosa nell’era digitale in un Bildungsroman insieme scanzonato, inquieto e doloroso. Andrew Sean Greer firma una commedia sentimentale e cosmopolita tra colline toscane, archivi, passioni queer, falsari e collezioni d’arte. 
Uno spazio speciale, coordinato da Alberto Garlini, sarà la Dissensio Arena, dedicata alla libertà di parola, e agli scrittori che nel mondo hanno sofferto per affermarla. Julija Naval'naja ci parlerà dell’eredità spirituale e politica di Aleksej Naval'nyj, suo marito. Amal Bouchareb intreccerà cucina, lutto e guerra in Palestina, per un racconto tra memoria mediterranea, tragedia familiare e sospetti di tradimento. Palestina anche per Matteo Meschiari che userà quaranta mappe per costruire una controgeografia della pace. Zainab Entezar, regista e scrittrice afghana, costretta all’esilio in Germania dopo le minacce dei talebani ha raccolto trentasei voci di donne afghane. Lo scrittore iraniano naturalizzato olandese Kader Abdolah riscrive la vita leggendaria del profeta Zarathustra, intrecciando mito, spiritualità e storia. Bita Malakuti , poetessa e attivista iraniana, porterà una parola che diventa testimonianza e dissenso: memoria dell’esilio, voce delle donne, resistenza contro ogni forma di silenzio imposto. Al centro dell’opera dello scrittore curdo Burhan Sönmez c’è la forza della letteratura come memoria, resistenza e interrogazione morale. Con il suo ultimo libro di Yaryna Grusha ci racconterà la memoria dell’Ucraina contemporanea. Ucraina anche per Andrea Iacomini che la racconterà con uno sguardo umano e civile, cercando nei bambini, nei gesti quotidiani e nella dignità di chi resiste la forza più vera. L’opera di Liao Yiwu attraversa la Cina per una letteratura-testimonianza che dà voce a dissidenti, sopravvissuti, marginali e dimenticati. Açelya Yönaç ci racconterà il ritorno a Istanbul di una scrittrice sospesa tra lingue e appartenenze. Leïla Slimani intreccerà storia familiare e destino del Marocco raccontando memoria, esilio, identità e libertà come ferite da riaprire per poter rinascere. Ruska Jorjoliani racconterà un ritorno in Georgia dove il passato riaffiora come una terra smossa all’improvviso. Moshtari Hilal smonterà la bruttezza come costruzione sociale e politica. 
Non sempre i libri hanno una vocazione verso la fiction. Spesso cerchiamo tra le pagine un senso e un orientamento rispetto a ciò che succede nel nostro tempo. Francesco Costa guarderà agli Stati Uniti per capire come si possa chiudere una stagione politica, storica e culturale e aprirne un’altra. La parabola di Donald Trump sarà riletta da Antonio Caprarica come una sfida radicale all’Occidente. Stefano Nazzi ci condurrà nel mondo oscuro delle sette, tra potere, manipolazione, violenza. Massimo Gramellini racconterà storie vere, tratte dalla cronaca italiana degli ultimi anni: piccoli e grandi, eventi che illuminano il carattere di una persona e, insieme, dicono molto di tutti noi. Oscar Farinetti, insieme a Piercarlo Grimaldi, rifletterà sul valore delle parole in un tempo confuso, per restituire forza a democrazia, comunità e dialogo. Napoli come metafora universale della condizione umana e delle sue contraddizioni, sarà al centro dell’incontro con Marino Niola. Alain Gachet presenterà Water and Peace, indagine sulle zone di conflitto dove la scarsità d’acqua genera crisi. Fabio Fedrigo, Michele Rigo, Francesco Stoppa dialogheranno intorno a un galateo sulla democrazia nei nostri tempi. Maria Latella raccoglie sei dialoghi con grandi voci della cultura internazionale per leggere il nostro tempo inquieto. Lucetta Scaraffia, con Riccardo Calimani , scaverà nelle nascoste memorie famigliari, trasformando la scoperta di radici ebraiche taciute in una riflessione su identità, paura e trasmissione. Vittorino Andreoli proporrà brevi lezioni di resistenza per abitare il mondo nuovo, interrogando verità, identità, denaro, legami e macchine pensanti senza nostalgia né rassegnazione. Davide Ferrario rifletterà sul destino della narrazione nell’epoca della serialità e dell’immediatezza tecnologica: un tempo in cui le storie sembrano non concludersi più. Mario Calabresi darà voce a chi si sente invisibile, cercando nell’ascolto, nell’empatia e nei ponti tra persone una risposta luminosa a solitudine e indifferenza. 
Un’ampia sezione di incontri sarà dedicata a genitori, insegnanti, educatori, a tutta la preziosa “comunità educante”. A partire dall’incontro con Matteo Lancini che avrà al centro l’amore nelle nuove generazioni: un viaggio nella fragilità contemporanea della coppia. Carlo Verdelli lancerà un allarme sulla dipendenza da smartphone: un “carcere senza sbarre” che coinvolge adulti e ragazzi. Francesca Valla e Rosy Russo proporranno una riflessione su come accompagnare le nuove generazioni nel digitale senza perdere il valore delle relazioni, dell'ascolto e delle parole. Anche Francesca Barra affronterà il rapporto tra ragazzi e social come sfida educativa del nostro tempo, unendo inchiesta, esperienza di madre e strumenti concreti per adulti responsabili. Luigi e Anna Ballerini hanno scritto un libro-bussola per riconoscere le emozioni, capirne gli effetti sul corpo e sui pensieri, e imparare ad attraversarle senza esserne travolti . Alberto Pellai e Barbara Tamborini accompagneranno la generazione di mezzo tra figli preadolescenti e genitori anziani, dentro uno tsunami quotidiano di cura, regole, conflitti e amore. Michele Arena mostrerà come “classe” significhi aula scolastica ma anche origine sociale, e come proprio da lì possa nascere un’educazione più giusta e democratica. Il dialogo fra Giampiero Falasca e Daniele Marini inviterà a guardare le nuove generazioni al plurale, oltre stereotipi e semplificazioni per un nuovo patto fondato sul merito e sul nuovo senso del lavoro . Attraverso la sua esperienza Ada Iuri restituirà la scuola primaria come luogo vivo di esperienza e incanto, dove ogni bambino può trovare felicità, ascolto e crescita. Fabiana Dallavalle , in dialogo con Francesca Bertoli e Tiziana Dal Dalt , proporrà uno sguardo condiviso sulla prima infanzia, dove bambini, genitori ed educatori crescono insieme dentro un progetto. Nina Gigante ci parlerà della metamorfosi della maternità, a partire dal concetto rivoluzionario di matrescenza. Paola Dalle Molle , Fabiana Martini e Sergia Adamo discuteranno di donne, disabilità e media, affrontando linguaggio, rappresentazioni, accessibilità, violenza, neurodivergenze e diritto a un’informazione più corretta. Antonio Loperfido ripercorrerà una vita nei servizi di cura, raccontando la relazione terapeutica come esperienza di aiuto, riconoscenza e trasformazione. Mentre Eugenio Giannetta ci guiderà in un viaggio nei disturbi alimentari vissuti al maschile. Niccolò Agliardi racconterà l’incontro di due generazioni e di due solitudini: la storia vera, intima e commovente di un affido. 
Massimo Franco indagherà il potere americano in Vaticano, dai dollari del cattolicesimo Usa all’elezione dell’ultimo Papa. Vicino per tema, Marco Damilano seguirà la Chiesa di Francesco e Leone XIV per cercare una pace disarmata capace di sfidare i nuovi fondamentalismi. L’Africa che cambia sarà raccontata da Alberto Magnani attraverso le sue molte velocità: hub tecnologici e campagne senza elettricità. Valentina Tamborra e Daniela Tommasini discuteranno di un grande territorio affascinante quanto conteso: l’Artico e la Groenlandia. Giancarmine Vicinanza racconterà il possibile filo tra Venezia e la Costituzione americana. Tullio Frau ci porterà a fare un viaggio tra ostacoli di sabbia di pietra e di città. Luca Gianni e Silvia Pettarin ricorderanno Andrea Marcon attraverso un volume corale sulla storia del libro, delle biblioteche e della cultura friulana. Marco Gallini ripercorrerà La Via di Natale storia di solidarietà ad Aviano, dall’impegno per il CRO all’ospitalità dei malati oncologici e delle loro famiglie. Franco Santamaria ripercorrerà cinquant’anni di impegno nel sociale. 
Navid Tarazi Doggodaiily racconterà l’amore tra cani e umani attraverso fotografie e storie raccolte per strada. Giorgio Volpi inviterà a superare lo sguardo antropocentrico, mostrando l’arte segreta della natura e l’intelligenza diffusa del grande coro dei viventi. Angela Fabris proporrà un’ecocritica del Mediterraneo, osservando come cambiamento climatico, siccità e fragilità ambientali incrinino il suo antico immaginario luminoso. Nicola Procaccini proporrà una visione conservatrice dell’ecologia, fondata sulla cura della natura, sul senso del sacro. F rancesco Longo analizzerà la tutela transnazionale di ambiente e salute. Marco Valle racconterà storie di uomini di mare, di viaggi, naufragi, scoperte. 
Uno spazio di riflessioni con molti accenti e molte voci sarà dedicato alla geopolitica dell’Europa come luogo di ideali, tensioni verso il futuro, democrazia e speranza. Carlo Calenda proporrà una chiamata politica all’Europa come baluardo di libertà. Pier Ferdinando Casini ripercorrerà oltre quarant’anni di vita parlamentare italiana raccontando la politica come esercizio di equilibrio, responsabilità democratica e europeismo. Massimiliano Coccia ci restituirà il ritratto di Colorni, antifascista e protagonista della Resistenza, tra gli artefici del Manifesto di Ventotene. Alfonso Celotto e Giulia Guerrini ci riporteranno al 2 giugno 1946 attraverso le voci di chi votò Monarchia o Repubblica. La Costituzione e il suo uso pubblico saranno al centro dell’incontro con Antonio Polito , in una riflessione sulla Carta come luogo di compromesso, memoria democratica e confronto politico. Vittorio Emanuele Parsi rifletterà sul destino delle democrazie liberali in un tempo di guerre, nuove potenze imperiali e libertà minacciate. Giovanni Brizzi risalirà alle radici dell’Occidente per interrogare ciò che resta oggi dei suoi valori. Medioccidente diventerà, nell’incontro con Giuseppe Lupo , una mappa politica e poetica per ripensare il nostro tempo: una soglia tra Oriente e Occidente, memoria e futuro, comunità e sacro. Carlo Galli ci spiegherà perché la politica è ancora necessaria. Il nuovo mondo di guerra, terra, potere di Trump e dei nuovi imperialismi sarà il tema dell’incontro con Giulio Sapelli . Giorgio Dell’Arti racconterà l’America dai Padri Pellegrini a Donald Trump componendo il ritratto vivo di un Paese dalle cento anime. Il fondamentalismo cristiano americano sarà esaminato da Paolo Naso partendo dalle origini antidarwiniane al trumpismo. Michele Ainis rifletterà sulle derive antidemocratiche del nostro Paese. L’estrema destra israeliana sarà indagata da Elena Testi : da Kahane a Netanyahu, da Ben-Gvir a Smotrich, fino alla deriva politica di oggi. Carlo Panella proporrà una riflessione sul ruolo di Israele nel futuro del Medio Oriente: dalle guerre recenti alla possibilità di una nuova stagione di tregua, trattativa e convivenza. Federico Fubini racconterà il grande paradosso seguito alla fine della Guerra fredda: l’Occidente voleva trasformare la Russia a propria immagine, ma ha finito per assorbirne alcune logiche oligarchiche. Claudio Cerasa proporrà un manifesto contro il catastrofismo: un invito all’ottimismo ragionato per leggere democrazia, ambiente, media e intelligenza artificiale. Tommaso Cerno interrogherà il tradimento come categoria morale, politica e personale: non solo colpa o opportunismo, ma possibile gesto di libertà. Gabriele Guzzi proporrà una critica dell’Unione Europea e della moneta unica che è insieme una sfida a ripensare la cooperazione tra Stati su basi nuove. L a frontiera adriatica diventerà, con Gianni Cuperlo , il luogo di una memoria difficile: guerre, fascismo, foibe ed esodo saranno riletti come ferite storiche e morali ancora aperte nella coscienza europea. Giorgio Rosso Cicogna ha scritto un romanzo sui tempi lenti, ambigui e necessari della diplomazia. Massimo Beccarello ci parlerà dell’economia e della politica dell’energia nucleare. 
Un momento importante del festival sarà dedicato a tre incontri sul terremoto del Friuli del 1976, attraverso i libri di Giada Messetti, Toni Capuozzo e Walter Tomada: tre sguardi diversi per raccontare la ferita, la memoria civile, la forza della ricostruzione e l’identità di una comunità che seppe rialzarsi. Dell’Orcolat parleranno anche Francesca "Fraffrog" Presentini , Stefano "The Sparker" Conte , Carlo "CID" Lauro . Mentre Ermes Ronchi, Daniele Parussini e Lorenzo Cardilli rifletteranno sugli scritti sul terremoto di David Maria Turoldo. 
Anche quest’anno fioriscono gli appuntamenti legati agli scrittori più seguiti dagli appassionati della montagna: La montagna ferita dalla Grande Guerra farà da sfondo al romanzo di Caterina Manfrini. Con Wafaa Amer e Guendalina Sibona l’arrampicata diventerà racconto di libertà. I bivacchi alpini saranno raccontati da Luca Gibello come piccole architetture estreme: rifugi minimi, sospesi tra storia dell’alpinismo, tecnologia, paesaggio e immaginario della quota. Il cammino del lupo Slavc diventerà, con Adam Weymouth, un viaggio nell’Europa di oggi. 
Ritorna una serie di incontri dedicata allo sport e alle sue narrazioni: Dal campo di calcio arriveranno le lezioni di Demetrio Albertini. Filippo Galli racconterà il calcio come occasione di riscatto e crescita, seguendo ragazzi e ragazze che imparano a fare squadra. Con Simone Pianigiani l’esperienza dell’allenare diventerà una lezione di leadership tra sport e azienda. Maria Rosa Quario e Kristian Ghedina parleranno di un grande momento dello sci azzurro. Dan Peterson e Sergio Tavcar si confronteranno su presente e futuro del basket in Italia, in Europa e negli Usa. Novella Calligaris, ripercorrerà la sua vita di straordinaria campionessa e donna coraggiosa e libera. Sport e studio possono intrecciarsi e portarci insieme ai nostri obiettivi: a dimostrarlo le storie di Lorenzo Zazzeri e Matteo Restivo, due protagonisti della Nazionale Italiana di Nuoto. 
Grande attenzione sarà dedicata alle nuove tecnologie e alla riflessione che le accompagna, con uno spazio dedicato all’intelligenza artificiale. Il sé nell’era del codice sarà al cuore dell’incontro con Vittorio Gallese e Mario Desiati , tra neuroni specchio, embodiment e intelligenza artificiale. Nello Cristianini ci condurrà dentro l’enigma delle intelligenze artificiali: macchine che ora dobbiamo imparare a decifrare, per capire che cosa vedono, pensano e forse comprendono. Giuseppe Antonelli racconterà l’italiano digitale dagli SMS all’IA, seguendo la metamorfosi di una lingua sempre più rapida, orale, frammentaria e connessa. Stefano Quintarelli ci inviterà a comprendere una tecnologia che sta trasformando linguaggio, lavoro, conoscenza e creatività. Luca De Biase analizzerà la civiltà artificiale, dove i giganti della tecnologia cercano di orientare il futuro e i nuovi contropoteri provano a riaprirlo al possibile. Maria Vittoria Baravelli interrogherà la fotografia nell’era digitale e dell’intelligenza artificiale, cercando ciò che resta dell’immagine quando non è più prova del reale ma testimonianza da rischiare. Dario Bassani attraverserà il legame tra gioco e guerra, mostrando come l’intrattenimento possa rendere normale il conflitto infinito. Uno spazio di pordenonelegge sarà dedicato a tre incontri di filosofia sulla trasformazione digitale, a cura di Luca Taddio: Angelo Montanari, Luca Grion e Nicoletta Cusano discuteranno di etica, università e intelligenza artificiale; Luca Taddio e Simone Regazzoni , affronteranno il rapporto tra anima, corpo e IA; Maurizio Ferraris , in dialogo con Luca Taddio, proporrà una riflessione sulla tecnosofia come metafisica dal XXI secolo. Un altro incontro per Simone Regazzoni che porterà Platone nella Silicon Valley per interrogare l’intelligenza artificiale a partire da corpo, desiderio, filosofia e pensiero vivo. 
L’economia sarà il tema di diversi incontri, che mirano all’analisi del presente quanto al racconto di singole esperienze imprenditoriali. Riccardo Staglianò affronterà il tema delle disuguaglianze e della tassazione dei grandi patrimoni, provando a spiegare perché chiedere di più a chi ha di più può essere nell’interesse di tutti. Dove vanno a finire i soldi che diamo allo Stato? Perché il lavoro è tassato più delle rendite? Queste alcune domande a cui risponderà Carlo Cottarelli. Veronica De Romanis analizzerà l’immobilismo italiano davanti alle grandi crisi del nostro tempo, mostrando come la difesa dello status quo finisca per bloccare innovazione, crescita e futuro. Francesco Giacomin , insieme a Paolo Feltrin e Giulio Sapelli rifletteranno sui poteri nelle associazioni di rappresentanza tra burocrazia e imprenditorialità. Marco Mauri affronterà i rapporti umani in azienda come esercizio di equilibrio, responsabilità e reciprocità. Luca Occhialini, Alessia Rosolen e Antonio Piva faranno il punto sull’attualità AI degli istituti tecnici in Friuli Venezia Giulia, Maria Teresa Venturini Fendi restituirà il ritratto di Adele Fendi, fondatrice visionaria di una dinastia femminile che ha trasformato artigianato, moda e Made in Italy. La storia della Solari diventerà, con Mario Robiony e Katia Bredeon, un viaggio lungo tre secoli nel tempo misurato, immaginato e trasformato, dalle officine di Pesariis ai dispositivi digitali. Con Antonio Calabrò i 500 Gran Premi di Pirelli in Formula 1 diventeranno una storia di velocità, tecnologia, immagini e leggenda, da Silverstone 1950 alle sfide del motorsport contemporanee. Luigi Campello, Giorgio Costacurta, Graziano Lazzarotto e Ulisse Peccol rileggeranno la storia degli elettrodomestici e della Zanussi come chiave per capire industria, design, immagini e crisi del presente. 
Di straordinario spessore sarà la qualità degli incontri dedicati alla storia, alla scienza e alla filosofia. Massimo Recalcati ci proporrà una sua biografia intellettuale raccontata attraverso la passione per i libri e per il teatro, l’esperienza dei Lessici televisivi, gli incontri intellettuali, la formazione psicoanalitica e la sua pratica clinica. Paolo Crepet firma una riflessione intensa sulla fragilità del nostro tempo: contro omologazione, apatia e dipendenza tecnologica, invita a ritrovare emozioni, libertà interiore e responsabilità educativa. Emanuele Coccia attraverserà l’amore moderno come un continente ancora sconosciuto. Trump sarà al centro anche di una riflessione di uno dei più importanti Filosofi contemporanei: Peter Sloterdijk . I Vangeli prenderanno corpo nell’incontro con Antonio Spadaro : un cammino tra Galilea e Gerusalemme, dove acqua, pietra, sabbia e piedi di Gesù restituiscono al racconto evangelico forza concreta. Teresa Bartolomei rileggerà la Bibbia come scuola di umanità e cammino nella Parola, cercando nella Scrittura una luce capace di parlare ancora al presente. Renato De Zan e Maurizio Ginocchi discuteranno di donne e fede nell’età moderna. Raffaele Maiolini ci parlerà di Fede e dubbio. Un viaggio intorno all’uomo, alla sua conoscenza e alla sua relazione con Dio. Mentre con Beatrice Bonato, Filippo Piovesan e Matteo Segatto si rifletterà sul corpo come esperienza insieme vicina ed enigmatica: carne, desiderio, cura, malattia, sguardo, attraverso filosofia, psicoanalisi e letteratura. 
Aldo Cazzullo racconterà il Rinascimento l’epoca in cui l’Italia fu una superpotenza culturale, restituendo la forza di un’eredità che continua a parlare al nostro presente. Rinascimento anche per Antonio Forcellino che ricostruirà il Sacco di Roma del 1527, la furia dei lanzichenecchi e il trauma che investì uomini, donne e arte. Le grandi figure della storia greca prenderanno vita nell’incontro con Giorgio Ieranò : da Solone a Pericle, da Leonida ad Aspasia. Ottant’anni di Repubblica verranno attraversati da Guido Crainz dalla Liberazione alla crisi dei partiti, fino alle tensioni dell’Italia di oggi. Bruno Manfellotto ricostruirà vite, motivi e trame degli attentatori del Duce: storie di solitudine, coraggio, inganni e repressione. Simone Malavolti ripercorrerà il massacro di Prijedor e la pulizia etnica in Bosnia-Erzegovina, interrogando nazionalismi, propaganda e negazionismi ancora attivi . Valentine Lomellini seguirà la parabola di Carlos lo Sciacallo, figura chiave del terrorismo internazionale nella Guerra fredda e nelle sue reti globali. Marcello Flores , Aldo Schiavone ed Emanuela Fronza discuteranno la crisi della giustizia internazionale e la possibilità di un diritto comune per un mondo senza ordine. Elisa Menon riaprirà la ferita di Porzûs dando voce a donne e uomini travolti dalla guerra civile, dalle scelte morali e dalle zone d’ombra della Resistenza. Antonio Musarra restituirà un Francesco d’Assisi radicale e politico, lontano dagli stereotipi, immerso nei conflitti del Medioevo e capace di sfidare il potere. Andrea Moro farà dialogare Lucrezio, fisica e linguistica in un viaggio tra lettere, atomi, pensiero e universo, fino alle domande più nuove sull’intelligenza artificiale. Turi Munthe esplorerà le radici invisibili delle nostre opinioni, tra neuroscienze, genetica, emozioni e cultura, mostrando il dissenso come risorsa contro polarizzazione e autoritarismi. Umanità e tecnologia si intrecceranno nel racconto di Enrica Porcari : dalla formazione umanistica alla leadership digitale del CERN. Daniela Minerva racconterà il sapere delle donne nella storia della medicina e mostrando come salute, cura e ricerca vadano ripensate oltre stereotipi e rimozioni. Silvio Garattini, uno dei più eminenti farmacologi e oncologi italiani, ci spiegherà come la salute può essere una scelta quotidiana. Roberto Mercadini ci parlerà di Galileo e della rivoluzione scientifica come un’avventura del pensiero: dietro il simbolo della scienza moderna emerge un uomo contraddittorio, geniale, inventivo. La storia dell’umanità sarà riletta da Cesare Alemanni attraverso la logistica: dalla ruota alle strade, dagli animali da trasporto alla navigazione, fino allo spazio, una lunga lotta contro la distanza. Guido Tonelli guiderà un viaggio tra particelle, stelle e frontiere della fisica, per leggere l’infinitamente piccolo e l’origine del cosmo. Giovanni Covone ci accompagnerà tra pianeti lontani, astrobiologia e immaginazione scientifica, per capire se siamo soli nell’universo e che cosa la ricerca di altri mondi riveli, prima di tutto, della Terra. Le origini dell’umano saranno raccontate da Enza Spinapolice attraverso i nostri parenti estinti: da Lucy ai Neandertal, per capire quanto passato vive ancora dentro di noi. Formule, leggi e oggetti comuni si accenderanno nel taccuino di Massimo Temporelli, dalla moka alla fiamma olimpica, la fisica tornerà a mostrarsi ovunque intorno a noi. 
L’arte e l’architettura saranno al centro di una preziosa sezione di incontri. Paolo Zermani rifletterà sul rapporto tra architettura, memoria e paesaggio, interrogando la condizione italiana: una terra stratificata, quasi sacra, in cui ogni nuovo gesto costruttivo deve misurarsi con ciò che il tempo ha depositato. Nico Stringa e Ennio Bianco dialogheranno intorno agli scritti sull’arte di un grande scrittore del Novecento, Giovanni Comisso, raccolti per la prima volta in un volume. La fotografia di Guido Cecere, nella prospettiva sempre giocosa quanto altamente professionale di un vero innamorato dell’immagine, sarà al centro dell’incontro con Michele Smargiassi . Lina Malfona si interrogherà sul futuro della Silicon Valley. Con Manuele Fior l’illustrazione incontrerà l’arte di scrivere d’arte: un percorso dentro il disegno come forma di visione, racconto e vertigine estetica. Stefano Bardari dialogherà con Raul Pantaleo su un’architettura capace di passare dall’io al noi, tra cooperazione, cura, dono e nuovi modi di abitare il tempo dell’Antropocene. Alberto Magri farà del Friuli occidentale un porto dell’immaginazione, intrecciando restauro, arte, memoria e immagini. Altri incontri con tema arte e editoria saranno quelli in collaborazione con Obliquo: Elisa Talentino porterà in Magarìe un viaggio illustrato tra Calabria e Piemonte. Joan Fontcuberta attraverserà la furia delle immagini contemporanee, tra postfotografia, archivi digitali, intelligenza artificiale e crisi della verità fotografica. Con Robbie Whitehead la casa diventerà racconto, attraverso la storia di Apartamento Magazine e del suo sguardo sull’abitare come esperienza intima, editoriale e culturale. Livia Satriano aprirà le mattine di Book Look con una colazione tra pagine e immagini, guidando il pubblico alla scoperta di libri d’arte visiva rari, curiosi e sorprendenti. 
Parole in scena. Luca Carboni disegnerà la geografia intima della sua vita musicale, da Bologna ai palchi, dalle osterie agli amici, in un’autobiografia silenziosa e piena di risonanze. Laura Morante ha scritto dieci racconti pop ambientati nella periferia romana degli anni ‘60. Pier Paolo Pasolini tornerà nello sguardo di Ascanio Celestini non come santino del presente, ma come corpo vivo di contraddizioni. Arianna Porcelli Safonov firma un sussidiario satirico e affilato sul nostro tempo, sulle sue contraddizioni. La televisione italiana sarà raccontata da Aldo Grasso come una lunga storia d’amore, critica e disincanto: uno specchio popolare del Paese, capace di rivelarne vizi, virtù, passioni e trasformazioni. Andrea Appi e Ramiro Besa , I Papu , porteranno in scena una comicissima resa dei conti con il tempo, trasformando Pordenone, i suoi personaggi e la memoria del territorio in un libro di ritratti, bilanci e risate. Giuseppe Ghigi seguirà le radici cinematografiche del mito di Venezia, mostrando come oltre seicento film abbiano trasformato la città reale in immagine. Marcello Balestra racconterà dall’interno trent’anni accanto a uno dei più grandi artisti italiani, Lucio Dalla. Antonio Caiazza ricostruirà il caso di un film mai nato, tra Mastroianni, Kadare e l’Albania comunista: un’indagine su cinema, diplomazia e memoria rimossa dell’occupazione fascista. Claudia Contin Arlecchino con Petra Alzetta e Sabrina Bastone esploreranno la storia, l’arte e la cultura della maschera più iconica della Commedia dell’arte: Arlecchino. 
Dalla collaborazione fra pordenonelegge e il Palazzo del Fumetto nascono una serie di incontri intorno al mondo dell’illustrazione e del fumetto. Davide Toffolo e Giulio D’Antona racconteranno in forma di graphic novel la vita Giangiacomo Feltrinelli, l’editore rivoluzionario. Maicol & Mirco faranno dialogare la solitudine radicale dell’Isolo con il progetto della rivista La fine del Mondo, interrogando libertà, legami e futuro popolare del fumetto . Daniele Barbieri esplorerà il fumetto come linguaggio capace di dialogare con illustrazione, cinema, letteratura e arti visive, restituendone tutta la ricchezza narrativa . Sempre con la partnership del Palazzo del Fumetto, saranno realizzati gli incontri dedicati ai giovani lettori, con protagonisti Rita Petruccioli, Chiara Carminati e Pia Valentinis, Silvia Vecchini e Sualzo . 
Scrittura per immagini anche con Robin Esto, che seguirà la storia viva del Movimento Nonviolento, da Capitini a Pinna e Langer, intrecciando graphic novel, impegno civile e domande urgenti sul presente. 
Anche quest’anno, nella sede del prestigioso palazzo Montereale Mantica e all’interno della mostra mercato dell’editoria locale, i piccoli editori presenteranno i loro autori, in uno spazio che riserverà sorprese, pensieri e divertimento. 
Grande spazio e attenzione a pordenonelegge 2026 anche alla cultura enogastronomica, in particolare al rapporto attuale e molto importante tra cibo, ambiente e sostenibilità, anche negli appuntamenti realizzati in collaborazione con PromoTurismoFVG. Marino Niola e Barbara Nappini dialogheranno sul cibo come chiave per leggere identità, mescolanze e futuro, dalle origini delle abitudini a tavola alle nuove pratiche di comunità. La cucina ambientale e il cibo come atto di cura saranno al centro dell'incontro con Chiara Pavan. Deborah Piovan ci porterà a fare un viaggio nel cibo che arriva sulle nostre tavole attraverso dodici storie di donne impegnate tra ricerca, agricoltura e futuro sostenibile. Pier Luigi Petrillo interpreterà la cucina italiana come patrimonio dell’umanità, fatta di diversità, pratiche quotidiane, libertà, inclusione e continue ibridazioni. Mauro Rosati leggerà la DOP economy come una filosofia del cibo, dove qualità, territori, imprese e comunità trasformano le eccellenze italiane in cultura e futuro. Insieme a Leonardo Di Carlo scopriremo come la pasticceria diventa evolutiva: dalla ricetta madre nascono infinite versioni, tutte golose, ragionate e contemporanee. Due appuntamenti infine saranno dedicati all’arte enologica: Alessandro Torcoli racconterà l'abbinamento tra cibo e vino come esperienza culturale, sensoriale e personale. Angelo Costacurta e Antonio Calò ci accompagneranno nel lungo viaggio della vite e del rapporto che l'uomo ha costruito con essa nel corso dei secoli. (aise)