VELLANO: LA CULTURA ALL’ESTERO AL TEMPO DEL COVID

VELLANO: LA CULTURA ALL’ESTERO AL TEMPO DEL COVID

ROMA\ aise\ - Progetti culturali, diffusione della lingua italiana e formazione. Questi i punti sviluppati da Roberto Vellano, Direttore Centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana alla Direzione Generale Sistema Paese della Farnesina, nella seconda plenaria tematica convocata oggi pomeriggio online dal Consiglio generale degli italiani all’estero.
Invitato dal segretario generale Michele Schiavone a fare il punto della situazione, Vellano ha tratteggiato il piano di iniziative messe a punto dal Ministero degli Affari esteri per continuare l’azione di diplomazia culturale anche durante la pandemia sottolineando l’importanza di poter contare su risorse certe. Il 2020, ha infatti ricordato il Direttore centrale, “è iniziato con risorse aggiuntive contenute nel piano di potenziamento (2017/2020) che ci auguriamo venga rifinanziato con la prossima legge di bilancio”. Un fondo “essenziale” sia per gli enti gestori (capitolo 3153) che per le cattedre di italianistica, i lettorati che “con i fondi aggiuntivi sono cresciuti sia per la quantità che per la qualità delle iniziative”.
Durante l’emergenza covid, la DGSP ha seguito “due direttrici”: in primo luogo è stata “programmata una serie di eventi fruibili da remoto”, un “ampio ventaglio di iniziative per la rete estera” con l’obiettivo di “dare sostengo alla internazionalizzazione delle imprese culturali e creative italiane che soffrono l’attuale congiuntura” e al tempo stesso “dare un contributo al concreto rilancio dell’immagine e della narrazione dell’Italia all’estero”. Questo programma “ha potuto contare su un finanziamento specifico, contenuto nel Cura Italia, pari a 30milioni di euro: 25 destinati alla rete estera (18 ad ambasciate e consolati, 7 agli IIC) 5 a iniziative a gestione diretta della DGSP per realizzare progetti e il palinsesto delle iniziative”.
Tra queste, Vellano ha citato #weareitaly - che ha ottenuto 8 milioni di visualizzazioni sui social – “fare cinema” lanciata online a maggio con rai play, “estate all’italiana festival”, il nuovo portale dedicato a lingua e cultura che la DGSP sta elaborando con il servizio stampa della Farnesina e che sarà “una nuova vetrina per le imprese culturali e creative del nostro Paese”. Il portale, probabilmente online prima della fine dell’anno, sarà anche “un punto di comunicazione unico per la diplomazia culturale”.
Tanti i progetti in corso per la rete estera nei settori più diversi - arte, cinema, spettacolo, lingua e editoria – che la DG ha approntato con la “forte collaborazione” di Mibact, Rai, Sky, la Fondazione Quadriennale di Roma, il Maxxi, Anica, la Treccani, e quello che Vellano ha definito il “mondo dantesco”; quest’anno più che nel passato, ha aggiunto, “abbiamo utilizzato gli avvisi pubblici, i bandi, per raccogliere con trasparenza le proposte nei vari settori”. Per “vivere all’italiana in musica” e “sul palcoscenico”, lanciate all’inizio di luglio, la Direzione generale ha raccolto 370 proposte: “abbiamo scelto 10 spettacoli dal vivo e 10 produzioni musicali”, finanziati con 500mila euro complessivi, ha detto Vellano.
In collaborazione con Anica, invece, sono stati lanciati i “Corti d’autore” che, ha spiegato il direttore centrale, “comporranno una campagna di comunicazione istituzionale su design, architettura, moda, editoria, cinema, spettacolo, arte e patrimoni”. Anche i corti, così come il portale, saranno “pronti entro la fine dell’anno”. Vellano ha poi citato il progetto “Cantica21” destinato agli artisti visivi, lanciato a settembre; l’iniziativa a supporto del fumetto italiano, con un progetto su Geronimo Stilton al Giro d’Italia; un videogioco per smartphone sul patrimonio culturale; il progetto “Ideas”, una serie web su idee innovative che stanno cambiando l’Italia; la mappatura avviata in collaborazione con il Mibact degli spazi dedicati all’arte contemporanea che sarà oggetto di un documentario di Sky Arte; “Trash”, mostra multimediale per raccontare il riciclo dei rifiuti; e “Fumetti nei musei”, un cofanetto di 51 grafic novel dedicate ad altrettanti musei italiani.
Quanto all'italiano, Vellano ha ricordato l’ormai prossima Settimana della lingua, che inizierà lunedì per concludersi il 25 ottobre; arrivata alla 20ª edizione quest’anno la Settimana sarà dedicata al fumetto – tema scelto con l’Accademia della Crusca – “per celebrare un settore di eccellenza e un veicolo potente della lingua e della cultura italiane” ma anche per “dare un segnale concreto e un supporto al settore editoriale, che è una delle componente principali dell’industria culturale e creativa del nostro Paese”. La settimana, ha annunciato Vellano, verrà presentata lunedì prossimo in un vento con il vice ministro Sereni, cui probabilmente parteciperà anche il ministro Di Maio. “Quest’anno gli eventi si terranno prevalentemente in digitale o in modalità ibrida”, ha anticipato il direttore. Ciò “rappresenta anche una opportunità per ampliare il pubblico ed espandere il bacino degli utenti al di fuori delle capitali o delle città dove ci sono ambasciate, consolati e IIC”.
Rinviata, invece, la quarta edizione degli Stati Generali della lingua previsti questo autunno: “il rinvio è stato dovuto al covid, ovviamente, ma anche al fatto che quest’anno non abbiamo potuto svolgere la raccolta e il censimento dei dati sull’insegnamento della lingua”.
Insegnamento veicolato e sostenuto “attraverso i programmi ordinari, proseguiti anche nel 2020, legati al sostegno delle cattedre – sia universitarie che nelle scuole – e con il progetto “laureati per l’italiano” (lettorati)”.
Venendo appunto alla formazione, posto che “il sistema scolastico ha sofferto e continua a soffrire in Italia e nel mondo”, Vellano ha fatto il punto su scuole, docenti all’estero ed enti gestori alle prese con la nuova circolare 3.
Quanto alle nomine dei docenti all’estero, che sono competenza del Miur, su un contingente composto da quasi 700 unità “su 150 posti (dati della settimana scorsa) da assegnare, ne risultano vacanti circa 90”, ha illustrato il direttore centrale, prima di auspicare “un intervento in tempi brevi del Ministero dell’istruzione. Noi saremo pronti per le assegnazioni temporanee non appena ci sarà un’ordinanza firmata”.
Per gli i corsi degli enti gestori, nel 2020 il budget complessivo era di 14milioni e 298mila euro: “abbiamo avuto domande di contributo da 86 enti: 33 in Europa, 4 in Nord America, 19 in Sud America, 5 in Australia, 4 in Africa e 1 in Asia. Approvato il decreto di riparto per quasi 14 milioni, alla settimana scorsa erano assegnati fondi a 79 enti su 86, per 8,6 milioni di euro”.
Enti che ora sono alle prese con la nuova circolare 3 che “contiene diverse novità”.
“Si passa da una logica bilancio annuale a quella di progetto formativo; da un obiettivo generale di assistenza scolastica ai connazionali e agli italo-discendenti alla promozione linguistica, anche alla luce del decreto legislativo 64/17 (attuazione Buona scuola - ndr); ci sono novità pratiche come i progetti che riguardano l’anno scolastico e non più l’anno solare, la creazione dell’albo consolare degli enti gestori e promotori nei Consolati, la messa in linea di un portale informatico dedicato che consentirà agli enti di operare online con il Maeci per procedure più rapide e correzioni in tempo reale”, ha elencato Vellano.
Certo, ha riconosciuto, “questo è un anno difficile, quindi abbiamo riflettuto con il vice ministro Sereni sulla opportunità di rinviare l’entrata in vigore della circolare come chiesto dal Cgie, scegliendo poi di mantenerla in vigore ma inserendo misure di flessibilità, già comunicate alla rete”.
Si tratta, ha spiegato Vellano, di “misure di transizione che riguardano la flessibilità delle scadenze (indicative e non perentorie); rinviabile anche la costituzione dell’albo consolare, mentre viene data facoltà a consolati e ambasciate di stabilire termini e scadenze diversi per avere i pareri dei Comites così da non rallentare il processo della richiesta dei contributi”. Quanto alla percentuale di risorse proprie – che la circolare fissa al 20% - questo “rimane un obiettivo minimo, ma andrà giudicato caso per caso e considerato alla luce delle specificità locali”, ha assicurato il direttore centrale: “dove non sarà possibile, verrà spiegato e non costituirà elemento ostativo per i contributi”. Altre precisazioni riguardano le spese per affitto e utenze, e spese amministrative. Tutte queste novità “vengono illustrate all’interno di sei seminari formativi che stiamo conducendo per aree geografiche: abbiamo cominciato il 9 ottobre per concludere il 26”.
Ad impegnare la DGSP anche l’anniversario dantesco: “nel 2021, come noto, celebreremo i 700 anni dalla morte di Dante”. In corso l’organizzazione dei progetti più vari per celebrare il Sommo Poeta che, ha anticipato Vellano, sarà il tema centrale della Settimana della lingua 2021. (m.cipollone\aise) 

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