Mattarella: Amatrice pagina drammatica della storia italiana. Necessario ultimare la ricostruzione

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ROMA\ aise\ - Ultimare la ricostruzione” per “ripristinare la normalità” spezzata nella notte del 24 agosto di dieci anni fa, quando il violento terremoto con epicentro tra Accumoli e Arquata del Tronto, nel cuore dell’Appennino centrale, colpì numerosi comuni tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, provocando 299 morti, 365 feriti e più di 40.000 sfollati. Quel terremoto – delle cui devastazioni Amatrice è divenuta simbolo – costituisce, secondo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “una pagina drammatica della storia della Repubblica e funge da monito costante sulla necessità continua di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento da attuare al verificarsi dei fenomeni sismici a cui è soggetto il nostro Territorio”.
Mattarella ha quindi ricordato i volontari accorsi da tutta Italia nel Centro Italia: “il loro prezioso e generoso operato, insieme alla prontezza degli interventi delle Autorità di primo soccorso sono stati veicolo di aiuti e assistenza, portando anche un segnale di speranza e di ripartenza con cui si è dato inizio a un processo di ricostruzione”:
“Così come in occasione delle altre catastrofi naturali che si sono registrate nel nostro Territorio, lo spirito di solidarietà che unisce il popolo italiano si è rivelato un efficace strumento di resilienza e contenimento dinanzi a calamità di così ampia portata e violenza”, ha sottolineato il Capo dello Stato.
“Il risanamento è un percorso, non privo di complessità, che richiede l’impegno di essere ultimato nel più breve tempo possibile ed è un richiamo alla responsabilità collettiva di ripristinare quella normalità che è stata spezzata nei territori colpiti da questa tragedia”, ha evidenziato infine Mattarella -. In questo giorno di memoria, mi unisco al dolore di coloro che hanno subito la perdita di familiari ed esprimo la mia vicinanza ai feriti e a quanti si sono ritrovati improvvisamente in condizioni di grande difficoltà”. (aise)