Eunews/ Questa volta parliamo di noi, anche in inglese – di Lorenzo Robustelli

BRUXELLES\ aise\ - Eunews non sarà più la stessa testata che conoscete. Prima di Natale, probabilmente già questa settimana, diventa doppia: in italiano ed in inglese. Stesso sito, due indirizzi. Per leggere la versione inglese basterà sceglierlo cliccando in alto a destra sulla Home page, dove apparirà un selettore di lingua. Scegliendo l’inglese si troveranno in questa lingua tutti i nostri articoli, un paio d’ore dopo la loro uscita nella versione italiana. Sembra semplice, ma il lavoro di preparazione è stato complesso, buona parte della nostra azienda editrice, Withub, ha lavorato e sta lavorando su questo progetto. E voglio qui ringraziare il grande sforzo di chi sta rendendo possibile questo sogno”. A scrivere è Lorenzo Robustelli, direttore di “Eunews”, che spiega le novità che interesseranno la testata edita a Bruxelles.
“Così si arriverà a compimento del nostro progetto iniziale: uscire dalla bolla italiana a Bruxelles per avere un giornale che parli all’Italia dell’Unione europea, e all’Unione europea dell’Italia, in una lingua veicolare che è la più diffusa in assoluto a Bruxelles e nel mondo.
Non sarà, il nostro, un nuovo giornale “europeo”, senza una nazionalità. No, Eunews è, e resta, un giornale italiano, che parla di Unione europea, ma da un punto di vista italiano, e lavoreremo per portare le istanze della politica, della società civile, del mondo delle imprese qui a Bruxelles, perché l’Italia possa davvero parlare a tutti i partner e alle istituzioni dell’Unione.
Abbiamo deciso questo sforzo quando ci siamo resi conto che un articolo di un nostro contributor, pubblicato in italiano ed in inglese ha spinto, per la prima volta per l’autore, ben due gabinetti della Commissione a cercarlo, per approfondire la questione posta. È in questo che si perfeziona il nostro progetto, nato molti anni fa, oramai, ma che sino ad oggi non aveva avuto i mezzi per concretizzarsi.
Ora, finalmente, c’è un giornale che parla dell’Unione europea all’Italia, e che porterà la voce dell’Italia ai decisori europei”. (aise)