Il cittadino canadese/ Sal da Vinci a Montréal: Per sempre sì – di Vittorio Giordano

crediti: Josie Triassi e Tony Tarquinio

MONTRÉAL\ aise\ - “Oltre 800 appassionati, un teatro gremito e un’atmosfera carica di emozione: sono gli ingredienti di una serata destinata a restare nella memoria collettiva della Comunità italiana di Montréal. Venerdì 22 maggio, lo storico Rialto Theatre ha fatto da cornice a una grande notte di musica, prodotta da Ralph Buttino per VMG Entertainment, con protagonista Sal Da Vinci, fresco vincitore del Festival di Sanremo e 5º classificato all’Eurovision. Dal palco del raffinato teatro su av. du Parc, l’artista si è esibito nell’ambito del Per Sempre Sì Tour, conquistando il pubblico con una performance accolta da un entusiasmo straordinario e da lunghi applausi”. Ne scrive Vittorio Giordano sul “Cittadino canadese”, settimanale che dirige a Montreal.
“Lo spettacolo è partito con qualche minuto di ritardo per un piccolo contrattempo tecnico, ma dal momento in cui l’artista napoletano ha calcato il palco, accompagnato dalla sua band, il tempo si è fermato. Simpatico, brillante e istrionico, Sal Da Vinci ha dialogato col pubblico con la naturalezza di chi è a casa propria, raccontando aneddoti della sua vita e della sua straordinaria avventura musicale.
“La vita ci regala cose sorprendenti e miracolose”, ha detto con quella voce calda e potente che è il suo marchio di fabbrica. E ha scherzato sulla propria agenda frenetica: “Negli ultimi quattro mesi sono tornato a casa solo due volte”. Al palco di Montréal, però, non avrebbe mai rinunciato: “Gli italiani all’estero sono una fonte inesauribile ed intramontabile di italianità”, ha dichiarato tra gli applausi. Tutto, come ha raccontato lui stesso dal palco, è cominciato due anni fa con Rossetto e caffè: “Una canzone che mi ha cambiato la vita… e che credo abbia davvero fatto il giro del mondo”. Da quel tormentone diventato virale è nata una rinascita globale, culminata nel trionfo a Sanremo e nella partecipazione all’Eurovision, con il brano Per Sempre Sì tradotto in tredici lingue ed entrato in quindici classifiche europee.
Il repertorio della serata ha spaziato con generosità: dai grandi classici napoletani come ‘O surdato ‘nnammurato e Come facette mammata, ai brani intramontabili della canzone italiana come Se telefonando di Mina e Gloria di Umberto Tozzi, fino al nuovo Poesia, gioiello del nuovo album Per Sempre Sì, arrivato a quasi quattro anni dall’ultimo disco. Un brano che celebra l’amore puro e travolgente, paragonando la persona amata a un’opera d’arte così perfetta che non ha nemmeno bisogno di musica per incantare.
La serata ha avuto anche i suoi momenti di pura festa: Sal ha invitato quattro coppie del pubblico a ballare sul palco, regalando un’atmosfera da piazza di paese. Una signora, visibilmente estasiata, ha avuto il privilegio di danzare con lui tra gli applausi — e gli sguardi invidiosi — di tutta la sala. Non è mancato l’omaggio alla città: indossando una maglietta dei Canadiens de Montréal, ha lanciato un sonoro “Go Habs go!” che ha fatto tremare le pareti del Rialto.
Prima del gran finale, un pensiero ai meno fortunati martoriati dalle guerre: “La pace non è che una sfaccettatura dell’amore”, ha detto lanciando un accorato appello alla pace. Poi le prime note di Per Sempre Sì hanno fatto esplodere il teatro: pubblico in piedi, ovazione interminabile, lacrime e sorrisi in prima fila.
Sal Da Vinci — pseudonimo di Salvatore Michael Sorrentino, nato a New York il 7 aprile 1969 da Mario Da Vinci, leggenda della canzone napoletana — è cittadino americano di nascita, ma napoletano al 100% per cultura, sangue e formazione. Cresciuto a Napoli nell’atmosfera del teatro e della grande tradizione musicale partenopea, calca i palcoscenici fin da piccolo. Il suo ritorno al Rialto, a distanza di poco più di un anno dalla trionfale serata del 22 marzo 2025 con Arisa, ha ancora una volta fatto centro: applausi scroscianti, standing ovation e un teatro in delirio hanno confermato quanto sia profondo e autentico il legame tra la grande musica tricolore e l’anima italo-canadese della città. Lo sa bene Ralph Buttino di VMG Entertainment, che non ha alcuna intenzione di smettere di farci sognare: l’11 ottobre con i Gipsy Kings, il 27 novembre con i Pooh e nel 2027 con i The Kolors”. (aise)