Il Mitte/ Quando in Germania la domenica tace, parlano le gelaterie italiane - di Giuseppe Tizza


BERLINO\ aise\ - “Chi arriva in molte cittadine della Germania, soprattutto nei Länder dell’est, la domenica pomeriggio potrebbe avere l’impressione di trovarsi in una città sospesa. Le serrande dei negozi sono abbassate, i centri commerciali sono chiusi, le vie principali sono quasi deserte. La tradizione della Sonntagsruhe, il riposo domenicale, continua a rappresentare uno dei valori più radicati della società tedesca. Eppure, proprio in quel silenzio, c’è un luogo dove la vita continua a pulsare: la gelateria italiana”. È quanto si legge in questo articolo di Giuseppe Tizza pubblicato su “ilMitte”, quotidiano online diretto a Berlino da Lucia Conti.
“Davanti a un cono gelato o a una coppa di gelato artigianale si incontrano famiglie, bambini, anziani, giovani e turisti. Si conversa, si sorride, si passeggia. I tavolini all’aperto diventano punti d’incontro e le piazze ritrovano, almeno per qualche ora, quell’atmosfera di convivialità che altrove sembra essersi spenta.
Non è soltanto una questione di gelato. Le gelaterie italiane svolgono una funzione sociale di straordinaria importanza. Offrono uno spazio di aggregazione in una giornata in cui quasi tutto è fermo. In molte località della Germania orientale rappresentano l’unico luogo realmente vivo durante il pomeriggio della domenica.
È un fatto che meriterebbe maggiore attenzione. Un’attività nata grazie all’emigrazione italiana contribuisce oggi a mantenere viva la socialità di tante città tedesche.
Dietro ogni banco di gelateria c’è spesso una storia di sacrificio, di lavoro e di integrazione. Generazioni di famiglie italiane hanno saputo conquistare la fiducia dei tedeschi non solo con la qualità del loro prodotto, ma anche con l’accoglienza, il sorriso e la capacità di creare un ambiente familiare.
In un’epoca in cui si parla sempre più spesso della crisi dei centri cittadini, dell’isolamento sociale e della scomparsa dei luoghi d’incontro, le gelaterie italiane dimostrano che anche una piccola impresa può svolgere una grande funzione civile.
Forse il gelato è soltanto il punto di partenza. Ciò che le persone cercano davvero è la possibilità di incontrarsi, parlare, osservare la vita che scorre. Le gelaterie italiane riescono ancora a offrire tutto questo.
È un contributo silenzioso ma prezioso dell’Italia alla vita quotidiana della Germania. Un contributo che merita di essere riconosciuto e valorizzato”. (aise)