INCONTRO IN COSTA RICA PER IL PATRONATO ITAL MESSICO – DI MASSIMO BARZIZZA

INCONTRO IN COSTA RICA PER IL PATRONATO ITAL MESSICO – di Massimo Barzizza

CITTÀ DEL MESSICO\ aise\ “Il Patronato Ital di Città del Messico, dopo aver incontrato il mese scorso i pensionati residenti in Guatemala in collaborazione con il locale Comites, è stato presente ieri, 7 ottobre, anche in Costa Rica, Paese che segue da circa 5 anni. Grazie all'ospitalità dell'Associazione Italiana Mutuo Soccorso, Regina Casalini —responsabile delle operazioni dell'Ital— si è riunita ieri, 7 ottobre, a San José, presso la sede di Casa Italia, con più di 60 pensionati residenti nella regione Centrale, di cui il 90% già iscritti al patronato ed invitati direttamente”. Ne scrive Massimo Barzizza su “Punto d’incontro”, portale che dirige a Città del Messico.
“Il prossimo anno l'incontro si terrà anche nella provincia costaricana di Guanacaste, una regione al confine con il Pacifico nella zona nord-ovest del Paese con una forte presenza di cittadini italiani.
Dopo aver spiegato ai presenti l'iter delle pratiche che annualmente devono essere svolte con gli enti previdenziali e Citibank ed aver risposto alle domande poste dagli intervenuti, Casalini —che è anche presidente dell'Associazione Italiana di Assistenza— ha sostenuto incontri privati con gli interessati ad approfondire temi specifici.
“È stata una riunione importante per il Patronato Ital Messico, ma anche bellissima sotto il profilo umano — ha detto a Puntodincontro — in quanto finalmente ho potuto conoscere persone con cui avevo avuto solo contatti telefonici, per anni e in particolare durante gli ultimi mesi”.
“Inoltre —ha aggiunto Casalini— è stato interessante avere notizie dell'Associazione Italiana Mutuo Soccorso e conoscere Don Matteo Brancacci, con cui abbiamo individuato i punti in comune con l'Associazione Italiana di Assistenza, due istituzioni, una in Costa Rica e l'altra in Messico, di cui per filantropia siamo rispettivamente presidenti, nate entrambe nel secolo scorso per l'esigenza di unità e fratellanza degli italiani emigrati. Due cronache differenti, ma ugualmente affascinanti, che rappresentano la storia e le motivazioni dell'emigrazione della fine del XIX secolo. Un'ottima esperienza come responsabile del Patronato Ital ed anche per il mio volontariato come presidente dell'Associazione Italiana di Assistenza””. (aise) 

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