ItaliaChiamaItalia/ Sanità per gli italiani all'estero: per il 99% dei connazionali la legge Di Giuseppe è una presa in giro – di Ricky Filosa

ROMA\ aise\ - “Sotto il post dell'On. Andrea Di Giuseppe, che celebra la nuova legge sull'assistenza sanitaria per gli italiani residenti all'estero, centinaia di commenti raccontano una realtà molto diversa rispetto a quella che va narrando l'onorevole. C'è chi denuncia l'impossibilità di ottenere un appuntamento nei consolati per rinnovare passaporti e carte d'identità, con mesi o addirittura anni di attesa. Chi definisce assurdo pagare fino a 2.000 euro l'anno per accedere al Servizio sanitario nazionale italiano, quando vive già all'estero ed è coperto da un'assicurazione locale. C'è anche chi sostiene che la vera priorità sarebbe rendere efficienti i servizi consolari, non introdurre un'adesione a pagamento che molti giudicano inutile. Tra le critiche ricorre un concetto: questa misura viene percepita da molti connazionali come una presa in giro, più che come un aiuto concreto”. Così inizia il nuovo editoriale di Ricky Filosa per ItaliaChiamaItalia.it.
“Ecco un semplicissimo copia e incolla di alcuni commenti, giusto per darvi un’idea. Badate bene: i commenti sotto ai post dell’On. Di Giuseppe che parlano del tema sanità e italiani all’estero, sono praticamente tutti dello stesso tenore.
DALLA PAGINA FACEBOOK DI ANDREA DI GIUSEPPE
Stefano Magatti: “Come italiano residente all'estero e iscritto AIRE il mio problema non è curarmi in Italia, ma avere un consolato efficiente”.
Ruggeri Antonio: “Ma i Consolati all’estero che non danno appuntamenti per il rinnovo del passaporto? Solo tramite prenota@mi che non funziona e solo per cinque secondi al giorno. Ne vogliamo parlare? Non si può aspettare due anni per il rinnovo del passaporto, non nel 2026 è assurdo!”.
Marisa Viel: “Questa legge è, in realtà, molto discriminatoria contro gli Italiani che vivono all'estero. Siamo stati messi dietro ai migranti che arrivano, illegalmente, in Italia”.
Elisabetta Gherardi-Lyons: “È una legge del caxxo, come tutte le cose per noi Italiani all'estero. Migliorate i consolati invece di fare leggi che non hanno senso”.
Angelo Bossi: “Vivo a Bangkok, ho un'assicurazione locale che mi costa circa 2,200 euro l’anno. Che senso ha spenderne 2,000 per il Sistema Sanitario in Italia, che è a 10mila chilometri di distanza? Come ci arrivo in un ospedale italiano da qui? Il SSN coprirebbe anche le spese di viaggio coi 2,000 € annuali? Sarei curioso di sapere quanti aderiranno a questa iniziativa”.
Francarlo Pena: “In pratica costa più di una assicurazione sanitaria privata, ma offre molto meno. Che dire: complimentoni”.
Andrea Capelli: “Duemila euro per gli italiani all'estero e a zero costi per gli immigrati clandestini. Bella vergogna!”.
Carmelo Vella: “Le pensate tutte per fottere soldi alla gente”.
Laura Zanella: “Ma fate davvero? Mi spiegate perché ho pagato le tasse per 50 anni e devo pagare 2000 euro e tutti gli stranieri mi ridono dietro perché vengono a curarsi in Italia a costo zero?”.
Carmine Viscusi: “Ma non vi vergognate? Avete anche la faccia tosta di sbandierarlo. Non immaginate i voti che perderà la Meloni!”.
Sergio Cadeddu: “Pagare 2000 euro per sottomettersi a infinite liste di attesa? Andate a cagare”. E ancora: “Perché dovremmo pagare 2k all’anno per la fatiscente sanità pubblica italiana?”.
Andrea Pelli: “Andrea Di Giuseppe, in che parte credi che abbia senso questa legge peggiorativa? Tira fuori gli attributi e fai pagare piuttosto gli extracomunitari, non gli italiani”.
Linda Pugliese: “Ma ancora con questa presa in giro??!! Ma basta, dai!!!!”.
Sandro De Salvatore: “Fate schifo, vergognatevi”.
Franco Sciorilli: “Scusa se devo pagare 2000€ e poi, come tanti in Italia, ci dobbiamo rivolgere alla Sanità privata… ma che legge è? Ma di cosa vi state vantando? Lo chiamate passaggio significativo? Per cosa? Fare cassa?”.
LA RIFLESSIONE
Dai commenti emerge un messaggio chiaro: gli italiani all'estero chiedono consolati che funzionino, documenti rilasciati in tempi ragionevoli e servizi realmente accessibili. Molti ritengono che questa legge non risponda ai problemi quotidiani che affrontano.
In effetti la legge Di Giuseppe è ben lontana dall'essere una risposta concreta alle esigenze degli italiani nel mondo, anzi: è un provvedimento destinato a lasciare irrisolte le criticità più sentite. Non è così che si difendono i diritti degli italiani nel mondo.
La campagna elettorale si avvicina: aver fatto questa legge, per l’On. Di Giuseppe potrebbe rivelarsi un vero boomerang.
Forse ha ragione una connazionale che al post del deputato eletto all'estero ha replicato così: "2mila euro l'anno, a persona, per noi che viviamo all'estero? Ma fatevi curare voi: ne avete più bisogno””. (aise)