ItaloAmericano.org/ Piazza Miramare: dove San Pedro custodisce la memoria dei migranti – di Silvia Nittoli

Photo: John Mattera Photography

SAN FRANCISCO\ aise\ - “Non stelle o nomi di celebrità incisi sulla pavimentazione di Piazza Miramare a San Pedro, ma quelli dei pescatori italiani immigrati nei primi del ’900. All’angolo tra S. Harbor Boulevard e West 6th Street, affacciato sull’oceano e nel cuore della Little Italy di Los Angeles, è nato un nuovo spazio pubblico che rende omaggio agli immigrati italiani arrivati in gran parte da Ischia, Genova e dalla Sicilia per lavorare come pescatori nel porto di Los Angeles. Ed è proprio a loro che è dedicata questa piazza, a partire dalle mattonelle commemorative che permetteranno alle famiglie italoamericane di lasciare un segno tangibile della propria storia”. Ne scrive Silvia Nittoli sull’italoamericano.org, magazine diretto da Simone Schiavinato.
“Come in una Walk of Fame al rovescio, non verranno celebrati personaggi famosi, ma nonni, bisnonni e primi immigrati: uomini e donne che attraversarono l’oceano in cerca di lavoro e futuro. Molte mattonelle riporteranno il nome del primo familiare arrivato dall’Italia a San Pedro. “Fin dalla sua concezione, Piazza Miramare è stata pensata non come semplice intervento urbanistico, ma come luogo di memoria collettiva, identità e vita di comunità”, ci spiega Anna Manunza, membro del Consiglio della Little Italy of Los Angeles Association.
Un altro simbolo importante all’interno della piazza è la Fontana dei Pescatori. Il nome non è casuale: anche questo è un tributo diretto a quelle generazioni di italiani che hanno costruito San Pedro attraverso il lavoro sul mare, trasformando il porto in una delle colonne economiche e culturali della città. Piazza Miramare inoltre, sorge su un altro frammento importante della storia cittadina: la Time Capsule di San Pedro, sepolta nel 1988 e destinata a essere aperta nel 2088. Un dettaglio che rafforza il senso di continuità tra passato, presente e futuro e che rende la piazza un punto di incontro tra memorie diverse. “Abbiamo volute rispettare la storia del luogo che prima si chiamava Pepper Tree Lane. Al centro della piazza si trova la Time Capsule che è rimasta lì. Durante i lavori abbiamo fatto molta attenzione per preservarla”.
Lo spazio, adiacente al Municipio di San Pedro, è di proprietà della città di Los Angeles ma viene gestito da Little Italy of Los Angeles Assocation, che ne cura la manutenzione e la programmazione culturale. “Il nostro obiettivo è quello di restituire alla comunità una vera piazza all’italiana: un luogo di incontro quotidiano, aperto a tutte le generazioni, dove organizzare eventi culturali, feste, momenti conviviali e iniziative legate alle tradizioni italiane”, ci racconta Manunza.
D. Quali priorità avevate per la realizzazione di Piazza Miramare?
R. Volevamo materiali sostenibili. Inoltre abbiamo riflettuto molto sulla posizione della Fontana dei Pescatori. Si pensa che una fontana debba stare al centro ma noi volevamo uno spazio funzionale alla programmazione di eventi e che dunque facesse spazio a sedie, stand, un palco. Per questo la fontana è stata collocata lateralmente. Inoltre è già attiva e utilizza acqua riciclata, unendo rispetto per l’ambiente e valorizzazione della storia.
D. C’erano altri elementi a cui tenevate particolarmente?
R.
Sì, la pergola, che ci sembrava molto importante, e le sedute fisse in legno. Non volevamo plastica o ferro, ma materiali più naturali, che ricordassero l’idea di una piazza italiana.
D. Il programma che permette di incidere i nomi dei propri antenati sulle mattonelle è molto bello. Come è nata questa idea?
R. Dal Consiglio di LILAA. Ogni membro ne ha acquistata una, io compresa. Non le abbiamo inaugurate insieme alla piazza perché stiamo ancora aspettando l’engraver, ma probabilmente il prossimo mese installeremo le prime. Il ricavato è servito a sostenere i programmi di LILAA e la manutenzione della piazza che è completamente sotto la nostra responsabilità. Per ringraziare le centinaia di donatori che hanno acquistato una mattonella, tra un mese organizzeremo una cerimonia privata dedicata a loro.
D. C’è qualche donatore al quale siete particolarmente grati?
R. Sì, Marisa Antonini. Mancavano i fondi per la Fontana dei Pescatori e stavamo pensando di rinunciarvi. Marisa ha insistito perché venisse realizzata e ha deciso di sponsorizzarla interamente. Antonini è originaria di Torino ed è Cavaliere della Repubblica. È molto attiva dal punto di vista filantropico, soprattutto in progetti legati a istruzione, bambini e donne. Una persona davvero straordinaria.
D. In Italia le piazze sono i salotti delle città, luoghi fondamentali per la socialità. Da questo punto di vista come intendete sfruttare questo spazio?
R. Vogliamo che diventi un luogo di incontro quotidiano, aperto a tutti. Ad esempio, alcune nonne di San Pedro vogliono organizzare una cannoli night e partite a carte una volta al mese. Altre nonne ci hanno chiesto di usare la piazza per lezioni di uncinetto. Porteremo anche dei venditori italiani: pizzerie mobili, carretti del gelato, quindi pizza night, gelato night. Le idee sono tantissime, forse persino troppe, c’è tanto entusiasmo intorno a questo spazio.
D. Avete già programmato degli eventi?
R. Sì. Il prossimo sarà il Carnevale per i bambini il 15 febbraio. Poi ci sarà Gaelic & Garlic il 14 marzo, una collaborazione con la comunità irlandese. Abbiamo deciso che anche la Festa Italiana partirà proprio da Piazza Miramare.
D. Di cosa siete più orgogliosi?
R. Dell’entusiasmo con cui abbiamo lavorato. L’inaugurazione è stata organizzata in soli nove giorni, con l’intero Consiglio di LILAA impegnato giorno e notte. Per me, che sono un’italiana di recente immigrazione, San Pedro è stata una comunità incredibilmente accogliente e questo progetto è diventato anche una missione personale: restituire qualcosa e creare momenti significativi per le future generazioni.
D. Anche i più giovani sono stati coinvolti?
R. Sì, tantissimo. Molti bambini italoamericani delle scuole locali hanno fatto volontariato durante l’apertura. Tra di loro Gianna e Marco, di 13 e 15 anni, figli di Gianine Rizzi, consigliera comunale italoamericana al comune di San Pedro. Ed è così che abbiamo lanciato il Junior Board, composto da ragazzi che ci affiancheranno durante gli eventi e che rappresentano il futuro di Little Italy Los Angeles.
D. Che tipo di risposta avete avuto dagli abitanti di San Pedro?
R. Molto positiva. Tante persone ci hanno detto che la piazza ha riacceso in loro l’interesse per le proprie radici italiane: c’è chi si è iscritto a corsi di italiano, chi vuole diventare volontario o membro dell’associazione.
D. A pochi giorni dall’inaugurazione, che impressioni avete raccolto a caldo?
R. È incredibile ma abbiamo già ricevuto tantissime richieste, soprattutto da italiani, che vorrebbero sposarsi in Piazza Miramare. L’abbiamo inaugurata da pochissimo e sta già diventando un luogo del cuore per la comunità. È il segno più bello dell’affetto che questo spazio ha già saputo creare”. (aise)