Messaggero di Sant’Antonio/ GIA, un’identità che rinasce – di Luciano Gerry Gerardi

PADOVA\ aise\ - “Nel cuore della comunità italo-australiana, GIA Network (Giovani Italiani Australiani) si conferma come un motore di cambiamento culturale e sociale. Sotto la guida del presidente Domenico Stefanelli e di un team affiatato – Giuseppe Musumeci, Samantha Mavuli, Marco Abbondanza e Liana Paolino – l’Associazione ha vissuto una significativa metamorfosi istituzionale”. A scriverne è Luciano Gerry Gerardi sul “Messaggero di Sant’Antonio – edizione per l’estero” di giugno.
“Punto di riferimento per gli italiani in difficoltà, GIA si è distinta durante la pandemia di Covid con una campagna di solidarietà che, grazie alla sinergia con Father Atanasio Gonelli Charitable Fund, Rete Italia e altri partner, ha raccolto oltre 100mila dollari, assistendo più di 750 giovani in tutta l’Australia. Oggi il fiore all’occhiello è il “GIA Summit – Il futuro dei Giovani Italiani: necessità, idee e soluzioni”, giunto alla quarta edizione.
L’evento offre networking strategico, speech e tavole rotonde con figure chiave come l’ambasciatore d’Italia in Australia Nicola Lener, il console generale Gianluca Rubagotti, la viceconsole Micol Tagliapietra, il senatore Francesco Giacobbe, il deputato Nicola Caré, e poi Josephine Di Pasqua del Parlamento del New South Wales, e la direttrice di ITA (Italian Trade Agency) Simona Bernardini.
Oltre alla dimensione istituzionale, GIA opera come “onestop shop”: punto di riferimento per i nuovi arrivati. L’Information desk offre sostegno negli ambiti del lavoro e dell’orientamento legale, mentre ogni martedì “Frequenza GIA” su Rete Italia racconta storie di integrazione. Il calendario sociale include aperitivi stagionali, il Picnic per famiglie a Leichhardt, e collaborazioni culturali come per la mostra Lucca Comics con l’Istituto Italiano di Cultura.
L’impegno civico resta quotidiano. I volontari collaborano settimanalmente con padre Atanasio a Martin Place per supportare i senzatetto. Con il presidente Stefanelli, GIA espande ora la propria presenza a livello nazionale con coordinatori a Melbourne e a Perth, e con l’obiettivo di facilitare l’assegnazione di borse di studio e l’organizzazione di scambi culturali per riscoprire le radici italiane.
La missione di GIA Network resta chiara: agire come ponte strategico per le nuove generazioni in Australia, accogliendo sia i giovani appena arrivati dall’Italia che gli oriundi di seconda e terza generazione, e promuovendo una visione della cultura italiana moderna, vibrante e inclusiva su tutto il territorio australiano”. (aise)