Messaggero di Sant’Antonio/ Ottawa: il Centro Abruzzese – di Vittorio Giordano

PADOVA\ aise\ - “Il Centro Abruzzese Canadese di Ottawa ha festeggiato di recente i suoi 50 anni di storia. All’evento hanno partecipato oltre 250 persone ed è stato impreziosito dalla presenza della segretaria del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Sabrina Bocchino, e dagli auguri del primo ministro canadese, Justin Trudeau: “Nel Paese dove la più grande forza è la diversità, in un’epoca dove le voci seminano la divisione, organizzazioni come la vostra, che incoraggiano le persone ad essere orgogliose della loro eredità culturale, sono più importanti che mai”. Una nobile missione che Nello Scipioni porta avanti da decenni, prima come membro e poi (da quasi 20 anni) come presidente di un sodalizio che svolge le sue attività sociali in “Casa Abruzzo”, un edificio di due piani su Gladstone Avenue, vicino alla Piccola Italia, e che rappresenta circa 10 mila abruzzesi residenti nella capitale, su 40 mila italo-canadesi”. Ne scrive Vittorio Giordano sul “Messaggero di Sant’Antonio – edizione per l’estero” di gennaio.
“Classe 1947, originario di Camarda (L’Aquila), dopo alcuni mesi in Francia, nel 1967 Scipioni ha raggiunto il fratello in Canada. A Ottawa ha lavorato prima per un’azienda di porte e finestre, e poi nelle costruzioni. Nel 1972 è entrato a far parte della LIUNA (Laborers’ International Union of North America): membro dal 1968, è diventato dirigente del più grande e influente sindacato operante in Canada e negli Stati Uniti. Fino al 2003.
“L’Associazione fa il massimo per salvaguardare e promuovere la cultura e le tradizioni dell’Abruzzo. Tutti i giorni, i soci iscritti – circa 600 famiglie – si ritrovano in sede per giocare a carte, prendere un caffè e scambiare quattro chiacchiere. E poi la cena dei soci e dei simpatizzanti a settembre-ottobre; la duplice Festa di san Gabriele, il 27 febbraio e il 29 settembre; e il pic-nic fuori porta a giugno-luglio; oltre a diverse cene in compagnia di soci e simpatizzanti di altre associazioni regionali in città. Senza dimenticare la Festa di sant’Antonio da Padova, a cui tutta la comunità italiana di Ottawa è devota”.
Il ricambio generazionale resta una sfida difficilissima: “il problema riguarda tutte le comunità italiane nel mondo. I nostri membri hanno un’età media avanzata, ma devono essere proprio i meno giovani a incoraggiare le nuove leve”. Scipioni ha cercato di dare l’esempio: “mio figlio è stato responsabile di una squadra di calcio del “Centro Abruzzese Canadese”, mentre mia figlia ha gestito ragazzi e ragazze del gruppo “Fiori della Majella” con danze tradizionali e costumi folkloristici”.
Il legame con l’Italia resta indissolubile: “l’Abruzzo mi manca come può mancare una mamma, il cuore batte sempre per la mia terra”.
Il “Centro”, però, ha avvicinato le due sponde dell’Atlantico: “negli anni abbiamo ricevuto dall’Italia la visita di numerose personalità, come l’ex presidente del Senato, Franco Marini, e diversi rappresentanti delle istituzioni italiane e canadesi”. E sempre il “Centro” si è distinto per la solidarietà. “In occasione del terremoto del 2009, abbiamo avviato una raccolta fondi a favore del Centro Polivalente di Camarda, dell’Istituto Cinematografico dell’Aquila, del Centro Parrocchiale di Cansatessa, e di diverse iniziative di beneficenza in altri centri colpiti dal sisma”.
Il 17 luglio dell’anno scorso è arrivato l’omaggio più bello: il Consiglio comunale dell’Aquila ha insignito Nello Scipioni di un prestigioso riconoscimento per i suoi successi in campo professionale e sociale”. (aise)