Sbs Italian/ Australia, istruzioni per l'uso: il futuro in bilico dei backpacker dopo i cambiamenti al WHV – di Carlo Oreglia

SYDNEY\ aise\ - “Le modifiche proposte dal governo federale sui visti Working Holiday rischiano di cambiare radicalmente i piani di migliaia di giovani stranieri in Australia. Tra loro c'è anche Rocco Raseri, cuoco italiano in questo momento a Cairns, che proprio nei giorni dell'annuncio aveva appena completato i sei mesi di lavoro necessari per accedere al terzo anno di visto”. Ad intervistarlo è stato Carlo Oreglia per Sbs Italian, special broadcasting in onda in italiano in tutta l’Australia.
““Li ho finiti una settimana fa, praticamente in concomitanza con la news del cambio delle leggi”, dice Rocco Raseri.
La proposta annunciata dal ministro dell'Interno Tony Burke prevede una drastica riduzione dei terzi visti vacanza-lavoro disponibili, con il passaggio da circa 31.000 visti concessi lo scorso anno a 5.000, assegnati tramite un sistema di sorteggio.
Ma la storia di Rocco inizia diversi anni prima di questo annuncio, come racconta ai microfoni di SBS Italian.
Rocco era arrivato per la prima volta in Australia nel gennaio 2020 con un Working Holiday Visa. Dopo poche settimane, però, l'Australia si fermò per la pandemia COVID-19.
Dopo essere atterrato a Perth, Rocco poi si è trasferito a Donnybrook, nel Western Australia, dove ha trascorso diversi mesi lavorando in fattorie e scoprendo il Paese.
L'esperienza australiana lo ha convinto che valeva la pena investire sul proprio futuro professionale: "ho deciso di imparare un mestiere che appunto mi permetteva questo, e quindi sono tornato in Italia e ho deciso di fare una scuola di cucina".
Ritornato a casa, Rocco ha studiato e lavorato nella ristorazione italiana per tre anni, prima di iniziare una nuova avventura in Australia con il secondo visto vacanza-lavoro.
Dopo alcuni mesi sulla Gold Coast, Rocco si è trasferito a Cairns per completare il periodo di lavoro richiesto per accedere al terzo anno di Working Holiday Visa, finendolo appena prima dell'annuncio del governo.
Fino ad oggi il sistema consentiva ai cittadini italiani in possesso dei requisiti previsti di fare domanda per il terzo visto in qualsiasi momento fino ai 35 anni, ma l'annuncio del governo ha improvvisamente rimesso tutto in discussione.
E anche il futuro di Rocco ora è incerto, tant'è che nonostante possa ancora rientrare nelle regole attuali, non ha ancora presentato la domanda per il terzo visto WHV.
I suoi piani erano infatti diversi: tornare in Europa, accumulare ulteriore esperienza professionale, per poi rientrare in Australia con la possibilità di ambire a una posizione più avanzata.
Il cambiamento della normativa però lo sta spingendo a riconsiderare tutto, mantenendosi aperto ad ogni possibilità.
“Probabilmente sarei andato direttamente a cercare lo sponsor in una grande città”, dice Raseri.
Ma tra le incertezze, una cosa per Rocco sembra chiara: senza la certezza di un terzo visto WHV, avrebbe fatto scelte diverse nel suo cammino australiano”. (aise)