Innovazioni e tradizioni: l’Emilia-Romagna accoglie il progetto dell’Ambasciata elvetica “In Cammino con la Svizzera”

BOLOGNA\ aise\ - La quinta tappa del progetto dell’Ambasciata di Svizzera in Italia “In Cammino con la Svizzera” è iniziato oggi in Emilia-Romagna, e fino al 21 maggio ha in programma incontri in un’ottica di innovazione e tradizione.
L’Ambasciatore di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti, incontrerà diversi rappresentanti istituzionali, scientifici, economici, culturali e universitari in diverse città, tra cui Piacenza, Parma, Modena e Bologna.
Tra questi, il Rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, l’Assessora del Comune di Bologna, Anna Lisa Boni, e la Sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi. Il programma offrirà occasioni di scambio con importanti aziende e poli di innovazione e ricerca, come il BITE di Barilla e il Tecnopolo DAMA. Particolare attenzione sarà dedicata al tema dell’intermodalità, con una visita al Terminal di Piacenza Le Mose (HUPAC), hub intermodale strategico per il Corridoio Reno-Alpi.
Il dialogo tra innovazione e tradizione sarà il filo conduttore della tappa, che comprenderà una visita al Museo d'Arte Moderna di Bologna e una camminata lungo il Portico di San Luca insieme a Rocco Verteschy, cofondatore e R&D Lead di Adaptronics, una startup nata come spin-off dell’Università di Bologna.
La panchina simbolo del progetto, prodotta in Svizzera con materiali di riciclo, verrà donata al Comune di Piacenza. Oggetto familiare lungo molti sentieri svizzeri, la panchina ricorda la tradizione e la relazione con il territorio. Al tempo stesso, la sua fabbricazione con stampa 3D sottolinea l’importanza di unire savoir-faire artigianale e tecnologie avanzate. Con la sua base leggermente curva e il leggero dondolio che ne deriva, la panchina richiama anche l’importanza di trovare insieme un punto di equilibrio per l’incontro e un cammino condiviso.
“Capire e anticipare le tendenze tecnologiche è di fondamentale importanza. In questo senso, il dialogo tra innovazione e tradizione svolge un ruolo strategico. L’Emilia-Romagna, con i suoi sistemi accademici e scientifici performanti e il suo ricco patrimonio storico e culturale, offre un terreno di dialogo unico a questo livello”, ha sottolineato l’Ambasciatore di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti.
“Tra un paio di giorni, camminerò sotto il portico di San Luca insieme al fondatore di uno spin-off dell’Università di Bologna che trova impiego in settori strategici quali l’automazione avanzata, la logistica e le operazioni spaziali; ambiti nei quali anche la Svizzera vanta competenze di eccellenza. Discutere dei vantaggi del trasferimento tecnologico in una città con una forte vocazione umanistica come Bologna sarà sicuramente molto arricchente”, ha aggiunto l’Ambasciatore. (aise)