Berlino: in Ambasciata la presentazione dell’indagine “Climate goals” realizzata dalla Fondazione MAIRE

© Dario-Jacopo Laganà

BERLINO\ aise\ - L’Ambasciata d’Italia a Berlino ha ospitato ieri, 26 marzo, la presentazione dell’indagine della Fondazione MAIRE – ETS sugli obiettivi climatici. Lo studio “Climate Goals: winning the challenge of climate goals through the creation of skills and competences worldwide” dal 2023 monitora la diffusione della questione climatiche nel dibattitto pubblico in un campione di paesi a livello globale. L’edizione 2026 è stata condotta su diciassette Paesi. All’evento hanno preso parte numerosi ospiti, tra i quali rappresentanti del mondo istituzionale, economico e dell’informazione.
La scelta di Berlino non è stata casuale per la Fondazione Maire, visto che proprio la Germania, insieme all’India, è in testa per quanto riguarda la consapevolezza sulla transizione energetica, con il 64% e il 63% della popolazione che si dichiara molto informata sull’argomento. In particolare, la Germania si caratterizza per un approccio pragmatico, individuando nella transizione sia una necessità ambientale sia un’evoluzione industriale. Su questo aspetto si è soffermato l’ambasciatore d’Italia, Fabrizio Bucci, sottolineando come l’iniziativa fosse finalizzata a inquadrare “come l’innovazione e i processi sostenibili possono aiutarci a raggiungere gli obiettivi climatici e a gestire la transizione energetica senza generare un impatto socio-economico indesiderato sulle nostre società”. A suo avviso infatti “conciliare la competitività industriale con la neutralità climatica è la sfida cruciale per l’Unione europea”.
Dopo i saluti dell’ambasciatore, ha preso la parola Ilaria Catastini, general manager di Fondazione MAIRE – ETS, che ha presentato nel dettaglio i risultati della ricerca, confermando la percezione che il vero motore della transizione energetica si sia spostato dall’Europa verso le economie emergenti.
Alla successiva tavola rotonda, moderata da Maarten van Aalderen, giornalista ed ex presidente dell’Associazione della Stampa Estera a Roma, hanno preso parte Giuseppe Sachero, vicepresidente Industrial Solutions Siemens Energy, Lucretia Löscher, Energy & Plant Engineering Executive & Board Member, Strategy & AI Expert, Robert Grimm, direttore responsabile Ipsos Germania, e Giovanni Sale, vicepresidente senior Corporate and Business Strategy del Gruppo MAIRE.
Le conclusioni sono state affidate al presidente di MAIRE e della Fondazione Maire, Fabrizio Di Amato, il quale ha sottolineato la “irreversibilità della transizione energetica”, anche perché essa “stimola nuovi settori industriali, favorisce nuove imprese, crea posti di lavoro e rivitalizza professioni obsolete”.
Iniziative come quella di ieri sera mettono in luce il ruolo dell’Ambasciata come un vero e proprio “hub” per il dialogo e l’innovazione: a questo proposito la Fondazione MAIRE ha esposto nei saloni dell’Ambasciata una sintesi della mostra “Nell’aperto” dell’artista Antonio Pauciulo, che vive e opera in Germania. Le opere - una selezione di dieci stampe che uniscono mondo industriale e mondo artistico - rimarranno in esposizione fino al 4 aprile nelle sale della collezione permanente.
La Fondazione MAIRE – ETS è un ente del Terzo Settore e fondazione di MAIRE, gruppo di ingegneria leader nelle soluzioni tecnologiche e nell’esecuzione di progetti complessi per i settori energia e chimica. Fondazione MAIRE, punta a promuovere la conoscenza dei temi legati alla sostenibilità e al cambiamento climatico tramite studi, ricerche e iniziative educative e culturali. (aise)