Il design italiano come motore di benessere e crescita: l’IDD a Pechino con l’Architetto Desideri

PECHINO\ aise\ - Non solo estetica, ma un motore di benessere sociale e crescita economica: è questo il messaggio emerso dalla X Edizione dell’Italian Design Day, svoltasi a Pechino ieri, 10 marzo, con l’evento dell’Ambasciata d’Italia in Cina sul tema dell’IDD 2026, “RE-DESIGN. Regenerating Spaces, Objects, Ideas, Relations”. Ospite d’eccellenza, l’Architetto Paolo Desideri, Professore Emerito presso l’Università Roma Tre e Testimonial ufficiale per la rassegna nella capitale cinese.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e la Camera di Commercio Italiana in Cina, si inserisce nella rassegna promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per celebrare l'eccellenza del design italiano quale icona del “Made in Italy” nel mondo e nell’articolato percorso di valorizzazione dell’architettura italiana, che quest’anno ha già visto l’apertura della prima grande mostra su Andrea Palladio, inaugurata dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli presso il Museo Nazionale della Cina.
I lavori sono stati inaugurati dai saluti istituzionali dell’Ambasciatore d’Italia, Massimo Ambrosetti, e del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Federico Antonelli, che hanno accolto una platea di appassionati e professionisti del settore, ribadendo la centralità del design italiano nelle relazioni bilaterali e nella sfida globale della sostenibilità.
“Il design italiano non è soltanto arredamento: è il punto d’incontro tra creatività, scienza e tecnologia”, ha tenuto a sottolineare l’Ambasciatore Ambrosetti. “Oggi il suo campo di applicazione si sta ampliando rapidamente, diventando sempre più centrale in settori strategici come la sanità, il farmaceutico e il packaging. Allo stesso tempo, la dimensione digitale e la sostenibilità stanno emergendo come fattori determinanti per il futuro dell’industria del design, in Italia e nel mondo. Sono sfide importanti che le nostre imprese e i nostri professionisti sono pronti a trasformare in nuove opportunità di innovazione e crescita globale”.
L'incontro ha quindi visto l’intervento dell’Architetto Paolo Desideri, che ha illustrato la sua filosofia progettuale attraverso casi d'eccellenza come la nuova stazione Porta Metronia di Roma. Un esempio perfetto di rigenerazione urbana che rende l'infrastruttura di mobilità un museo diffuso, uno spazio di transito che integra e valorizza il patrimonio archeologico, trasformandosi in un luogo culturale e pubblico che restituisce vita al tessuto storico della città.
La giornata si è chiusa con una tavola rotonda a cui hanno partecipato rappresentanti del mondo accademico e di quello imprenditoriale italiano e cinese. Lo scambio di vedute, come riportato dall’Ambasciata, ha permesso di esplorare i punti di contatto tra l’esperienza italiana e quella cinese nel campo della rigenerazione urbana, del design e delle tecniche di costruzione, permettendo di individuare possibili collaborazioni a livello istituzionale, accademico ed imprenditoriale nel quadro dell’azione promozionale culturale ed economica dell’Italian Design Day. Nel corso della visita dell’Arch. Desideri si è inoltre tenuto un incontro con l’Istituto Municipale di Pianificazione e Progettazione Urbana di Pechino, volto ad esplorare possibili collaborazioni future.
L’evento, concludono da Pechino, ha confermato come l'eccellenza italiana trovi in Cina interlocutori attenti e dinamici, favorendo uno scambio di competenze che va oltre il prodotto per toccare la visione urbanistica e la qualità del vivere. (aise)