Inaugurato il Centro di Fusione di Intelligence Europa-Ecuador: presente l'Ambasciatore Davoli

QUITO\ aise\ - Secondo stime internazionali, il 70% della cocaina mondiale proviene dall’Ecuador, diretta in maggior parte verso l’Europa. Per contrastare il narcotraffico, l'Ecuador ha inaugurato nelle scorse ore nella città di Guayaquil il Centro di Fusione di Intelligence Europa-Ecuador. Alla cerimonia, per rappresentare l'Italia, vi ha preso parte l’Ambasciatore d’Italia in Ecuador, Giovanni Davoli, che ha così incontrato all’evento i Ministri dell’Interno, della Difesa e degli Esteri dell’Ecuador.
Il centro fa parte del progetto EUFORT-EC, promosso dall'Unione Europea (UE), e mira a permettere alle autorità ecuadoriane di intercettare il narcotraffico. Il centro raccoglierà, analizzerà e trasformerà informazioni in intelligence strategica e operativa sulle aree in cui la criminalità organizzata cerca di infiltrarsi in rotte, carichi e operazioni logistiche.
L’Ambasciatore Davoli, insieme ai suoi colleghi europei anch’essi presenti all’evento, ha riaffermato che la cooperazione con l’Ecuador nella lotta al crimine organizzato transnazionale rappresenta una priorità dei Paesi europei.
Presente all’incontro anche il direttore del progetto italiano di diplomazia giuridica ITAJUS, che fornisce consulenza e formazione ai funzionari ecuadoriani nelle attività di contrasto alle mafie. (aise)