Islam e Occidente a confronto nel libro del diplomatico Federico Lorenzo Ramaioli

DOHA\ aise\ - Si intitola "Juridical Perspectives between Islam and the West. A Tale of Two Worlds" il nuovo libro edito da Palgrave Macmillan (New York 2024, pp. 267) scritto dal diplomatico e vice capo missione presso l'Ambasciata d'Italia in Qatar, Federico Lorenzo Ramaioli. Si tratta del primo libro che si pone come obiettivo quello di comparare in maniera sistematica i fondamenti delle tradizioni giuridiche di Islam e Occidente.
Islam e Occidente, secondo l’autore, non sono infatti partizioni geografiche, ma sono piuttosto da considerarsi espressioni di civiltà, di grandi tradizioni giuridiche e politiche, che, nel corso dei secoli, sono fiorite in tutte le loro ricchezze e nelle loro varietà interne. Due tradizioni che hanno fornito risposte diverse, ciascuna secondo le proprie influenze culturali e religiose, alle grandi domande inerenti a come governare, a come organizzare la società, e a come concepire il diritto.
Ognuna di esse, nel testo, viene esaminata a partire da grandi categorie di comprensione e di lettura della realtà, e non quindi soffermandosi su norme e regole di condotta. L’approccio innovativo del testo è proprio questo: secondo l’autore, prima di comparare il contenuto di norme e precetti, è necessario chiedersi quali siano i presupposti filosofici e culturali di partenza dei sistemi di pensiero in cui ci troviamo.
Per esempio, è possibile equiparare la shari’a islamica, in tutte le varietà delle sue espressioni, al concetto di “legge” così come sviluppatosi in Occidente a partire dal diritto romano in poi? È possibile parlare di “Stato” anche nella tradizione musulmana? Le “fonti del diritto” esistono ovunque indipendentemente dalla concezione di normatività e obbligo? E qual è il ruolo della ragione umana nel sistematizzare il diritto?
Si tratta quindi di una riflessione preliminare ma necessaria a qualsiasi analisi comparativa che voglia analizzare in maniera approfondita i sistemi giuridici e politici islamici, ponendoli in comunicazione con il mondo occidentale. Se infatti con l’avvento di un mondo sempre più globalizzato un certo grado di circolazione di idee provenienti da contesti diversi è fisiologica, ora più che mai appare ineludibile la necessità di comprendere a fondo una tradizione tanto profonda e rilevante come quella islamica.
Questo libro, secondo l’autore, risponde proprio a questa esigenza, ossia a quella di contestualizzare adeguatamente da un punto di vista culturale una tematica tanto importante come quella del rapporto tra Islam e Occidente, declinato da una prospettiva giuridica. In tal modo, sarà anche possibile sfatare diversi miti e approfondire argomenti che spesso vengono sottovalutati nelle varie pubblicazioni sull’argomento, a partire dalla concezione del potere e dell’autorità, e dal ruolo dell’uomo in rapporto al diritto. (aise)