Italia-Svezia: conclusa la due giorni di discussione sulla cybersicurezza

STOCCOLMA\ aise\ - “L’Italia contribuisce sicuramente con capacità industriali e leadership allo sforzo europeo di costruire ecosistemi tecnologici sicuri. È sempre però più importante stabilire partnership solide e strategiche, e i paesi nordici, in particolare la Svezia, oggi membro comune della Nato, possono contribuire con strutture industriali ad alta tecnologia e giganti nelle telecomunicazioni”. Con queste parole, l’Ambasciatore d’Italia in Svezia, Michele Pala, ha aperto i lavori dell’evento “CyberSEcurIT - Cybersecurity Synergy between Sweden and Italy: Perspectives from Academia, Industry, and Government”. L’iniziativa, andata in scena ieri e oggi, 22 e 23 giugno, è stata dedicata alla sicurezza informatica e si è tenuta a Stoccolma, tra l’Ambasciata italiana e il campus del Royal Institute of Technology (KTH).
Organizzato da gruppi di ricerca specializzati in Cybersecurity dell’Università di Padova, Università di Örebro, e del Royal Institute of Technology (KTH), in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, l’incontro ha visto la presenza di ospiti di rilievo, come Amy Loutfi, Professoressa delle università di Örebro e Linköping e Direttrice del programma Wallenberg AI, Autonomous Systems and Software Program (WASP), e dall’Italia Monica Fedeli, Prorettrice alla Terza Missione dell’Università di Padova, e di Bernardo Palazzi, Advisor dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
I tre hanno introdotto i lavori che hanno visto le presentazioni di Fredrik Heintz della Linköping University, coordinatore del programma RESIST (Resilience and Security for Trust AI) che ha discusso di “AI, Cyber Security, and Geopolitics”, Paolo Spagnoletti dell’Università LUISS e Presidente del Cyber 4.0 Competence Center che ha descritto le modalità per la costruzione nel mondo attuale di "Cyber Capacity”, Panagiotis Papadimitratos che ha illustrato le iniziative del KTH e del sistema svedese nel campo della sicurezza informatica, mentre Luigi Mancini dell’Università Sapienza di Roma ha presentato le strutture digitali europee in termini di Cybersecurity e resilienza.
La giornata si è conclusa con due interventi di carattere industriale: David Brossard di Axiomatics, una compagnia svedese recentemente acquisita da LEONARDO, e Dario Pascucci di Thales Alenia Space Italy.
Il secondo giorno al KTH ha ospitato diversi contributi accademici: Nicola Laurenti dell’Università di Padova; Simin Nadjm-Tehrani della Linköping University, Alessio Merlo del Centro Alti Studi Difesa (CASD); Henrik Sandberg del centro Digital Futures e Giulio Foletto del KTH. Sono intervenuti anche tre attori industriali: Mohammad Loni di Volvo Autonomous Solutions, Paolo Carrano di APS Security e Luca Moroni di Cyber Security Angels (CSA). A seguire, la sezione dedicata a spin-off italiane e svedesi molto dinamiche in questo settore: SpritzMatter e ThinkQuantum dell’Università di Padova e Canary Bit della Lund University.
L’evento ha ospitato anche un importante panel coordinato dal Prof. Mauro Conti dell’Università di Padova e WASP Guest Professor a Örebro sul tema “Governing the Cybersecurity and the Role of Academia” con la partecipazione dell’Ambasciatore Michele Pala, dello Scientific Attache` Augusto Marcelli, di Bernardo Palazzi e Panagiotis Papadimitratos di KTH.
L'obiettivo di rafforzare la collaborazione esistente tra Italia e Svezia nel settore delle nuove tecnologie legate alla sicurezza informatica, elementi essenziali dell’architettura sociale e del funzionamento democratico dei nostri paesi, è stato sicuramente raggiunto. Ai due giorni di lavori hanno infatti partecipato circa 40 esperti provenienti non solo della comunità accademica, ma anche dalla componente industriale che hanno offerto la loro visione delle ricerche e delle opportunità. Sono state inoltre discusse modalità e possibilità per rafforzare ed ampliare le collaborazioni tra i due paesi, nell’ambito della Cybersecurity. (aise)