La Giornata del Made in Italy a Miami tra innovazione, tradizione, impresa e cultura

MIAMI\ aise\ - Un’interessantissima conversazione con Horacio Pagani, celebre fondatore e amministratore delegato dell’omonimo marchio di hypercar, è stata al centro della celebrazione della Giornata italiana del Made in Italy a Miami, organizzata ieri, 24 marzo, dal Consolato Generale d’Italia in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura.
Accompagnato da un’esposizione di splendide autovetture Pagani, l’evento ha voluto presentare al foltissimo e selezionato pubblico americano - fra designer, specialisti di automotive, distributori e importatori di marchi automobilistici - la traiettoria personale e imprenditoriale di Horacio Pagani: dagli anni in Argentina alla carriera in Lamborghini a Modena fino alla fondazione della sua casa automobilistica, sempre nella Motor Valley.
“Il percorso creativo e imprenditoriale esemplare di Pagani ha consentito di far risaltare i tratti salienti del Made in Italy e dell’alveo culturale entro il quale nasce e prospera e che tanto fascino esercita sul mondo intero, che si fa rapire dalla narrazione del saper fare italiano: genialità, creatività, intuizione, ma anche duro lavoro, impegno indefesso, capacità di guardare al futuro e innovare, portando con sé e anzi reinterpretando tradizioni secolari di artigianato, scienza e tecnica”, ha sottolineato il console generale Michele Mistò.
La tradizione automobilistica del distretto di Modena della Motor Valley, l’importanza del lavoro in team per creare prodotti innovativi e individuare le nicchie di mercato ad alto valore aggiunto in cui deve continuare a credere il nostro Sistema Paese, le sfide tecnologiche poste dalle grandissime case automobilistiche internazionali, la trasformazione del mercato globale dell’auto in risposta al cambiamento di sensibilità e gusto delle giovani generazioni e dell’opinione pubblica in generale, la necessità di fare sistema tra imprese di settore e, trasversalmente, all’interno del segmento a più elevato valore aggiunto (come Altagamma), il valore culturale del Made in Italy per chi lo fa e per chi lo desidera consumare sono stati fra i tanti temi approfonditi nella vivace conversazione che si è sviluppata nella serata, con la partecipazione entusiasta del pubblico, con tanti giovani in prima fila, appassionati di alta velocità, tecnologia e automobilismo competitivo.
“Questa nostra iniziativa, ideata in collaborazione con Pagani”, ha aggiunto Mistò, “è stata fortemente voluta per celebrare la Giornata del Made in Italy 2026 proprio in ragione della ricchezza di spunti di approfondimento e di ispirazione che offre, al pubblico straniero anche molto informato ed esperto, la parabola creativa e imprenditoriale di realtà come Pagani: come nella migliore tradizione italiana, storie di coraggio, di creatività e di impegno, ma anche di umanità, cultura e umiltà”, ha concluso il console generale, ringraziando l’ospite e il “numerosissimo pubblico intervenuto, americani e connazionali che ci hanno manifestato il loro apprezzamento”. (aise)