La salute al centro del nuovo “Villa Firenze Talk” ospitato a Washington dall’ambasciatore Peronaci

WASHINGTON\ aise\ - L’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, ha ospitato nei giorni scorsi a Washington un nuovo incontro della serie “Villa Firenze Talks” sul tema della “longevità sana”.
Il dibattito è stato animato da Alicia Jackson, direttrice di ARPA-H (Advanced Research Projects Agency for Health), agenzia federale per la ricerca di avanguardia in campo biomedico, insieme a Camillo Ricordi, ricercatore tra i più noti al mondo nel campo dei trapianti e della diabetologia e direttore della Divisione Trapianto Cellulare dell’Università di Miami, e Federico Rampini, editorialista del Corriere della Sera e firma tra le più importanti del giornalismo italiano.
“In un momento in cui i sistemi sanitari di tutto il mondo si trovano ad affrontare crescenti pressioni dovute a malattie croniche e aumento dei costi sanitari, questo incontro ha evidenziato come l’innovazione scientifica, combinata con uno stile di vita sano e un’assistenza medica di prossimità, possa produrre grandi risultati per la salute pubblica”, ha commentato l’ambasciatore Peronaci. “Italia e Stati Uniti, grazie ai loro centri d’eccellenza, possono giocare un ruolo d’avanguardia nel tradurre i frutti della ricerca in miglioramenti concreti per la salute dei cittadini”, ha aggiunto.
Come far dialogare e convergere scienza, politica e innovazione per il futuro della salute e dell’invecchiamento è stato il filo conduttore della conversazione, moderata da Esther Krofah, vice presidente per la Salute al Milken Institute, che ha visto la partecipazione di autorevoli esperti italiani e americani in ricerca biomedica, salute pubblica, scienze della nutrizione e biotecnologie.
Esaminando i progressi nella diagnostica, nella medicina rigenerativa, nell’intelligenza artificiale, nella biologia avanzata e nella scienza della nutrizione, il dibattito ha evidenziato l’importanza di un approccio nuovo all’assistenza sanitaria capace di passare dal trattamento reattivo alla prevenzione proattiva, per arrivare a diagnosi precoci e resilienza di lungo termine. Con risultati di grande impatto anche per la sostenibilità finanziaria dei nostri sistemi sanitari. (aise)