“People, planet and prosperity” in Ambasciata a Berlino

BERLINO\ aise\ - “People, planet and prosperity”: all’insegna del motto della Presidenza italiana del G20 l’Ambasciata d'Italia a Berlino, in collaborazione con l’Ambasciata britannica, ha ospitato venerdì scorso la conferenza “From Milan to Glasgow and beyond: a roadmap for climate action”. Hanno introdotto i lavori l’ambasciatore Armando Varricchio e l’ambasciatrice Jill Gallard.
Incentrato sul tema dell’azione a tutela del clima, nella prospettiva della “Roadmap” rappresentata dalla serie di riunioni e vertici di alto livello co-presieduti da Italia (Presidente G20 e partner per la Presidenza COP26) e Regno Unito (Presidente del G7 e della COP26) in programma nelle prossime settimane (Youth4Climate e Pre-COP di Milano, Vertice G20 di Roma e COP26 di Glasgow), l’evento in formato ibrido, in collaborazione con il Council of Foreign Relations (DGAP), è stato aperto da un indirizzo di saluto dell’ex Campione Mondiale di Formula 1 Nico Rosberg, attualmente impegnato in progetti a tutela dell’ambiente; tra i partecipanti, esponenti istituzionali, rappresentanti del Corpo Diplomatico, del mondo della scienza, dello spettacolo e dei media.
Nell’introdurre la discussione, l’ambasciatore Varricchio ha sottolineato che l’Italia ha lavorato strenuamente per garantire il successo del processo negoziale della COP26, attraverso una costante attività diplomatica con i nostri partner europei e transatlantici. “Ci impegniamo a sostenere l'UE nella strada per una riduzione del 55% delle emissioni di carbonio entro il 2030 e l'azzeramento delle emissioni nette entro il 2050”, ha detto. “Dobbiamo lavorare insieme per sensibilizzare tutti i Paesi ad accelerare sulla transizione, evidenziandone i grandi benefici in termini di crescita economica, salute e miglioramenti sociali, derivanti da modelli di sviluppo sostenibili”. Come ha affermato Varricchio, “è importante ribadire come il cambiamento climatico rappresenti una sfida comune alla quale è chiamata a rispondere l’intera comunità internazionale” e, ha concluso l’ambasciatore, “la nostra azione deve essere immediata e su larga scala, per riuscire a contenere il cambiamento climatico sotto 1,5 gradi”.
Secondo l’ambasciatrice britannica Gallard, la tavola rotonda si è tenuta “all’insegna dello stretto partenariato instaurato tra il Regno Unito e l'Italia nell’attività di definizione dei nostri obiettivi condivisi per la COP26, la prossima conferenza globale sul clima a Glasgow. E il momento non potrebbe essere migliore: in tutto il mondo sia la popolazione che i leader politici esortano ad agire”.
“La crisi climatica è la maggiore minaccia alla salute nel XXI secolo”, ha dichiarato al riguardo il giornalista televisivo scientifico Eckart von Hirschhausen intervenuto al panel. “Per trovare le soluzioni e le terapie giuste, occorre una seria traduzione in atti politici della scienza, soprattutto da parte dei paesi del G20. Solo su un pianeta in buona salute”, ha concluso von Hirschhausen, “ci possono essere persone in buona salute e, a tal fine, abbiamo bisogno di interventi condivisi”. (aise)