Praga: la comunità scientifica italiana si incontra in Ambasciata

PRAGA\ aise\ - Sono oltre cento i ricercatori e gli scienziati italiani presenti in Repubblica Ceca. E continuano ad aumentare. Operano a Praga, Brno, Olomouc e nelle principali città del Paese. Sono attivi a livello multidisciplinare, in particolare in ambito STEM, con posizioni apicali anche in campo clinico e umanistico.
E si sono incontrati venerdì scorso, 16 gennaio, all’Ambasciata d’Italia a Praga, in una riunione coordinata dall’Addetta Spaziale, Maria Cristina Falvella, e patrocinata da Comites e Istituto Italiano di Cultura di Praga, che aveva come obiettivo principale quello di incentivare il dialogo fra colleghi di diverse discipline in vista della III conferenza multidisciplinare dei ricercatori italiani nella Repubblica Ceca in programma quest’anno a Praga.
Ad aprire la riunione, l’Ambasciatore Mauro Marsili che si è congratulato per i risultati raggiunti nelle diverse discipline. L’Ambasciatore ha in particolare ringraziato i partecipanti per il proficuo dialogo instaurato nel corso del suo mandato e in particolare il professor Luca Vannucci per l’instancabile attività di networking scientifico in Repubblica Ceca. Da parte loro, gli scienziati e i ricercatori italiani hanno reso omaggio all'impegno di lunga data dell'Ambasciatore Marsili a sostegno della comunità scientifica italiana con la consegna di una targa celebrativa da parte del professor Vannucci.
Il professor Luca Vannucci, Direttore del Laboratorio di immunoterapia presso l’Istituto di microbiologia dell’Accademia delle scienze ceca e Presidente della Società di immunologia della Repubblica Ceca, è decano degli scienziati italiani nel Paese. Una comunità che può vantare successi anche in ambito accademico. Il Presidente della Repubblica Petr Pavel, infatti, negli ultimi due anni ha nominato tre docenti universitari di nazionalità italiana al ruolo di professore ordinario. Inoltre è uno scienziato italiano, Daniele Margarone, a ricoprire il ruolo di Direttore della Ricerca e delle Operazioni di ELI Beamlines, un'infrastruttura d’eccellenza europea che ospita alcuni tra i laser più potenti al mondo. (aise)