Comites e dintorni (2)

ROMA – focus/ aise – La sera del 26 marzo il Comites di Parigi organizzerà la sua prossima permanenza. Dalle ore 20 alle 21 la sede del Comites, al 207 di rue de Tolbiac, sarà aperta a tutti coloro che abbiano bisogno di informazioni utili su documenti, associazioni, servizi e quotidianità.
Il Comites invita chi fosse interessato a scrivere a contatti@comitesparigi.fr per prendere appuntamento in sede o per via telefonica. Una volta arrivati, basterà suonare all’interphone “Comites di Parigi” per essere ricevuti dai consiglieri.
Grande successo e partecipazione di pubblico a San Francisco per l’incontro con il console generale Massimo Carnelos, organizzato dal Comites presso l’Italian Community Services di Casa Fugazi.
L'evento ha riunito membri della comunità di tutto il distretto consolare, sia in presenza sia in collegamento in diretta da Portland, Seattle e altre città. Si è creato così uno spazio condiviso per domande, informazioni e dialogo sui servizi consolari.
Una delle sfide che molti italiani all'estero affrontano è semplicemente capire da dove iniziare e quale istituzione è responsabile di cosa. Creare spazi di dialogo aperto come questo contribuisce a rendere questo percorso più chiaro.
Il console generale Carnelos e il team consolare sono stati disponibili a interagire direttamente con la comunità e con tutti coloro che hanno partecipato alla conversazione con domande e contributi approfonditi.
L’iniziativa è stata organizzata nell'ambito dello Sportello Virtuale di Assistenza ai Cittadini del Comites, il nuovo help desk pensato per facilitare l'accesso alle informazioni e la navigazione dei servizi consolari da parte degli italiani all'estero. Hanno partecipato alla serata, contribuendo alla sua riuscita, i consiglieri Massimo Costetti, Gina Von Esmarch, Sonia Alioto, Paola Tonelli, Angela Zagarella e Anna Veraldi.
Una registrazione dell’evento è disponibile sul canale YouTube del Comites.
Un pomeriggio di riflessione e confronto. Così, il Comites del New South Walles, in Australia, ha commentato l’evento che si è tenuto a Sydney dal titolo “Un filo rosso, lungo 70 anni: due femminicidi, stessa violenza”, durante il quale è stato proiettato il cortometraggio “Fili invisibili”, di Fabio Schifilliti, che non ha potuto partecipare in presenza a causa della chiusura dei voli nei paesi del Golfo causati dalla guerra innestata da Stati Uniti e Israele.
L’evento ha fornito l’occasione di riflettere sulla questione di genere in occasione della Giornata internazionale della donna.
L’evento, organizzato dal Comites in collaborazione con la NIAWA Sydney e l’Istituto Italiano di Cultura Sydney, ha dato vita infatti a una discussione intensa e molto significativa sul tema della violenza contro le donne. Il film intreccia le storie di Graziella Recupero e Sara Campanella, due giovani donne uccise in Sicilia a quasi settant’anni di distanza, invitando a riflettere su quanto sia cambiato nel tempo e su quanto resti ancora da fare.
Il regista Fabio Schifilliti si è collegato dunque in diretta video, partecipando alla conversazione e rispondendo alle domande del pubblico.
“Un momento importante di confronto reso possibile grazie alla collaborazione tra diverse organizzazioni della nostra comunità che si sono unite per affrontare un argomento così importante, di cui è fondamentale continuare a parlare”, ha concluso infine il Comites. (focus\aise)