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ROMA – focus/ aise – Si è tenuta il 19 marzo, presso il Consolato Generale d’Italia a Melbourne, una riunione di coordinamento tra i componenti del "Sistema Italia" nello Stato australiano del Victoria.
Hanno partecipato all’incontro rappresentanti di Consolato Generale d’Italia e Istituto Italiano di Cultura, del Comites e del Coasit, della Società Dante Alighieri di Melbourne, della Camera Italiana di Commercio e Industria, nonché dei Dipartimenti di Italiano nelle principali università di Melbourne e delle scuole bilingui presenti sul territorio.
Durante la riunione si è discusso in particolare della prossima apertura della mostra "Rome: Empire, Power, People", che si terrà presso il Melbourne Museum dal 1° aprile al 25 ottobre prossimi. I presenti hanno convenuto sulla necessità di collaborare alla realizzazione di un programma semestrale di eventi correlati alla mostra per la promozione dell'Italia.
È stato inoltre predisposto il calendario di eventi per la 26^ edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che si terrà dal 19 al 25 ottobre, in linea con il tema "Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l'italiano".
Si è conclusa con un successo di pubblico la mostra “Mediterranea. Visioni di un mare antico e complesso”, organizzata dall’Ambasciata d’Italia ad Atene presso la Fondazione Eugenides, principale istituzione greca dedicata alla divulgazione scientifica e alle tematiche legate al mare.
Nel periodo di apertura, dal 23 gennaio al 15 marzo, - riporta oggi l’Ambasciata – l’esposizione ha registrato oltre 7.300 visitatori, confermando il forte interesse del pubblico locale per il tema del Mediterraneo e la capacità attrattiva degli spazi espositivi della Fondazione, che ha ospitato la mostra nella suggestiva cupola dell’ex planetario.
In corso, informa la sede diplomatica, colloqui tra l’Ambasciata e la Fondazione per sviluppare ulteriori attività congiunte nel campo della divulgazione scientifica e della ricerca marina, nell’ambito del Memorandum di collaborazione firmato lo scorso dicembre.
La mostra, curata da Viviana Panaccia, è promossa dal Ministero degli Esteri, dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), da Telespazio (gruppo Leonardo)/e-GEOS, dalla Fondazione MedOr e dall’Agenzia Spaziale Europea.
Il 17 marzo scorso è stata celebrata, presso l’Istituto Marangoni di Shenzhen, la decima edizione della Giornata del Design Italiano nel Mondo – Italian Design Day, rassegna annuale promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura.
L’iniziativa, organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Canton, in collaborazione con l’Istituto Marangoni di Shenzhen, ha proposto una riflessione sul tema annuale della rassegna “RE-DESIGN. Rigenerare spazi, oggetti, idee, relazioni”.
La conferenza è stata inaugurata dai saluti istituzionali del console generale d’Italia a Canton, Valerio De Parolis, e della direttrice generale dell’Ufficio per gli Affari Esteri della Municipalità di Shenzhen, Cao Saixian.
Il testimonial del design italiano per il Sud della Cina, l’architetto Carlo Biasia, special project architect presso Interni Magazine, ha evidenziato come il progetto debba oggi confrontarsi con temi quali la sostenibilità ambientale, l’uso responsabile delle risorse e la qualità dello spazio pubblico, sottolineando l’importanza di un approccio interdisciplinare capace di integrare architettura, tecnologia e dimensione sociale. Biasia ha, inoltre, richiamato il valore del design italiano come espressione di una cultura progettuale attenta alla relazione tra estetica, funzione e innovazione.
Alla presentazione di Biasia ha fatto seguito una tavola rotonda, moderata e condotta da Robin Fang, direttore dell’Istituto Marangoni di Shenzhen, alla quale hanno partecipato, insieme a Carlo Biasia, Luo Ying, docente ordinario presso il Dipartimento di Design della Moda della Shenzhen University of Technology, ed Emanuele Colombo, direttore didattico dell’Istituto Marangoni di Shenzhen.
I partecipanti hanno approfondito il tema, anche alla luce delle proprie esperienze personali e professionali, riflettendo su come il design possa rispondere alle sfide poste dal rapido cambiamento tecnologico e dai nuovi modelli di consumo, evidenziando il ruolo della formazione, dell’innovazione nei materiali e degli strumenti digitali nel promuovere pratiche progettuali più consapevoli, sostenibili e orientate alla durata nel tempo.
Sempre nell’ambito della rassegna dedicata al design italiano, il 16 marzo si era tenuta, presso la Southern University of Science and Technology a Shenzhen, una lecture di Biasia sul tema della rassegna. Gli studenti presenti, provenienti da diverse facoltà, hanno potuto interagire con l’Architetto in una dedicata sezione per domande e risposte. (focus\aise)