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ROMA – focus/ aise – Il primo ministro della Repubblica Ceca, Andrej Babis, e una nutrita rappresentanza del governo - tra cui il vice premier e ministro dell’Industria e Commercio Karel Havlicek, il vicepremier e ministro della Difesa, Jaromir Zuna, nonché i ministri di Giustizia, Trasporti, Sport e Sviluppo regionale - hanno partecipato il 2 giugno a Praga al ricevimento organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura in occasione della Festa della Repubblica.
Le celebrazioni sono state aperte dalla banda militare del Castello che ha eseguito nel cortile dell’Istituto gli inni nazionali italiano e ceco e l’inno dell’Unione Europea.
Ad accogliere i quasi mille invitati del mondo politico, economico, culturale e diplomatico sono stati l’ambasciatore Alessandro Gaudiano e la direttrice dell’IIC Marialuisa Pappalardo, che ha ospitato l’evento nei giardini dell’Istituto.
Nel suo intervento l’ambasciatore Gaudiano ha sottolineato il rapporto speciale fra Italia e Repubblica Ceca, fondato su amicizia, sintonie culturali e comune appartenenza europea, rimarcando il contributo delle imprese, delle istituzioni culturali e della comunità italiana al rafforzamento dei legami tra i due Paesi. Il primo ministro Babis ha evidenziato il carattere strategico delle relazioni tra Repubblica Ceca e Italia, ricordando la crescente cooperazione nei settori dell’energia, dell’innovazione, delle nuove tecnologie, della difesa e della sicurezza, sottolineando l’eccellente stato dei rapporti bilaterali marcato dal suo incontro a Roma con il presidente del Consiglio Meloni e la convergenza di interessi in Europa.
Gli ospiti hanno anche avuto modo di ammirare negli spazi dell’Istituto la mostra "Napoli rivive la grande scena. Figurini teatrali a Napoli", che nell'ambito degli eventi per la celebrazione dei 2500 anni della città di Napoli ha portato a Praga figurini, opere di materiale teatrale e costumi di scena della prestigiosa collezione della Fondazione Adelaide e Maria Antonietta Pagliara, mettendo in dialogo arte, musica, moda e spettacolo.
Spazio anche alla fantasia con il giardino di Pinocchio, un percorso scenografico ideato e realizzato negli spazi dell’Istituto dove grandi e piccoli si sono immersi nell’avventura del burattino più famoso del mondo.
Si sono tenute il 2 giugno, presso l’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires, le celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica Italiana, con un evento che ha contato molti invitati tra autorità argentine, rappresentanti del corpo diplomatico, membri della collettività italiana, esponenti del mondo culturale, imprenditoriale e dell’informazione.
Tra le autorità presenti figuravano: il capo di Gabinetto della Repubblica Argentina, Manuel Adorni; la senatrice ed ex ministra della Sicurezza, Patricia Bullrich; il ministro della Difesa, Carlos Presti; il ministro della Salute, Mario Lugones; la ministra della Sicurezza, Alejandra Monteoliva; il segretario di Cultura, Leonardo Cifelli; e il gegretario di Turismo, Ambiente e Sport, Daniel Scioli.
L’80° anniversario della Repubblica Italiana rappresenta una ricorrenza di profondo valore simbolico, che celebra otto decenni di democrazia, libertà, progresso e consolidamento istituzionale. Nel suo intervento, l’ambasciatore d’Italia, Fabrizio Nicoletti, ha ribadito la solidità dello storico legame tra Italia e Argentina, fondato su valori condivisi, profondi rapporti umani e una visione comune del futuro, sottolineando l’importanza di continuare a rafforzare e valorizzare questa relazione strategica.
“In un mondo incerto, le alleanze fondate sulla fiducia, sul rispetto e su una visione comune sono più preziose che mai. Italia e Argentina insieme hanno tutto per continuare a costruire il futuro”, ha detto l’ambasciatore, sottolineando come, particolarmente in un momento come quello attuale, la relazione tra i due Paesi assuma un valore sempre più rilevante sia sul piano bilaterale sia in ambito multilaterale, anche attraverso l’entrata in vigore dell’Accordo UE-Mercosur e le prospettive di crescita e collaborazione che tale partenariato potrà offrire.
Un legame che non si esprime soltanto attraverso la cooperazione politica ed economica, ma trova anche nella cultura uno dei suoi pilastri più profondi e duraturi. Proprio in omaggio a questo patrimonio culturale condiviso, la cerimonia è stata arricchita dalle esibizioni degli allievi delle Carriere di Canto Lirico e dell’Accademia Orchestrale dell’Instituto Superior de Arte del Teatro Colón (ISATC), diretta dal Maestro Juan Miceli con gli arrangiamenti del Maestro Pablo Bocchimuzzi. Dopo l’esecuzione degli inni nazionali argentino e italiano, il pubblico ha potuto apprezzare anche due celebri pagine del repertorio operistico italiano: “La donna è mobile” dal Rigoletto di Giuseppe Verdi e “Quando me’n vo’” da La Bohème di Giacomo Puccini, autentici simboli della tradizione musicale italiana nel mondo.
Numerose imprese italiane operanti in Argentina hanno contribuito alla realizzazione della Festa del 2 giugno, confermando ancora una volta il forte legame economico e produttivo tra i due Paesi.
Le celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica Italiana rappresentano un’importante occasione di incontro e condivisione, riaffermando la solidità del rapporto tra Italia e Argentina e la volontà comune di continuare a rafforzare una cooperazione sempre più ampia, dinamica e orientata al futuro. (focus\aise)