Fare rete (2)

ROMA – focus/ aise – Continua l’espansione della lingua italiana nelle scuole americane. Grazie alla straordinaria e consolidata collaborazione con il Dipartimento istruzione della Contea di Miami-Dade (Miami-Dade County Public Schools – MDCPS), guidato dal sovrintendente Jose L. Dotres, la presenza dell’italiano sul territorio sta compiendo un considerevole progresso.
Nei giorni scorsi, la dirigente dell’Ufficio Scuola del Consolato, Giovanna Tufarelli, accompagnata dal presidente dell’Ente Gestore ODLI (Organizzazione per la Diffusione della Lingua Italiana), Luigi Bava, ha preso parte a un importante incontro strategico con i massimi rappresentanti del Board of Education della Contea. Al tavolo di lavoro erano presenti Yesenia Aponte e Melba Brito, ospitati dall’entusiasta preside della Nautilus Middle school, Roberto Inza.
L’obiettivo dell’incontro è stato sancire l’avvio di un nuovo e attesissimo programma di lingua e cultura italiana nell’area di Miami Beach, che prenderà il via presso la scuola primaria South Pointe Elementary School e la scuola secondaria di primo grado Nautilus Middle School. L’attivazione di questi corsi risponde a una fortissima domanda della comunità locale, fortemente voluta e richiesta dai genitori residenti da oltre 10 anni.
Questi nuovi corsi, interamente finanziati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e gestiti sul campo dall’Ente ODLI, andranno a integrarsi e a fare da ponte con il prestigioso programma di italiano già consolidato con enorme successo presso la Miami Beach Senior High School.
Si realizza così, ufficialmente, una filiera educativa completa dalla scuola dell’infanzia fino all’ultimo anno delle superiori (K-12): dodici anni continuativi di insegnamento della lingua italiana.
Il console generale d’Italia a Miami, Michele Mistò, ha espresso vivo compiacimento per questo straordinario traguardo, che non solo premia la tenacia delle famiglie residenti, ma corona con successo la sinergia strategica tra il Consolato, l’Ente ODLI e la lungimirante collaborazione del Miami-Dade Educational Board.
Si è conclusa la sesta edizione di "Ciao! Italia", festival dedicata all’Italia organizzato dalla Città di Chuncheon, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Seoul e il Sistema Italia in Corea.
Con oltre 11 mila visitatori in tre giorni, dal 12 al 14 giugno, il festival ha spaziato dalle eccellenze enogastronomiche alla cooperazione nei settori della medicina, dell’istruzione e del turismo.
Oltre al tutto esaurito per i laboratori di cucina e vino, il programma ha previsto un convegno sulla salute polmonare infantile organizzato dalle Università di Gangwon e dal Comune di Parma e un workshop musicale con la cantautrice italiana Shorelle. Inoltre la Città di Chuncheon ha ospitato un gruppo di Italian Women Kr, che hanno avuto l’opportunità di partecipare al festival e scoprire le bellezze del territorio, rafforzando i legami people-to-people tra i due Paesi.
“Ciao! Italia” continua a crescere come piattaforma di dialogo e connessione tra culture.
Si è svolta a Tallinn la conferenza “Positive Nutrition: Consumer Information and Healthy Diets – Evidence and Challenges in Front-of-Pack Labelling”, organizzata dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con Cambridge Food Science e dedicata al ruolo dell’informazione ai consumatori, ai modelli alimentari, all’innovazione nel settore food e alle politiche nutrizionali per la promozione di stili di vita più sani.
Aprendo i lavori, l’ambasciatore d’Italia a Tallin, Stefano Catani, ha sottolineato l’importanza di rafforzare il dialogo scientifico e culturale tra Italia ed Estonia sui temi dell’alimentazione e della salute, evidenziando come il cibo rappresenti cultura, identità, scienza, innovazione e salute pubblica e come l’Italia sia impegnata in Europa nella promozione di politiche nutrizionali equilibrate e basate sulle evidenze.
Nel dibattito, con interventi di Roberta Re (Cambridge Food Science), Luca Piretta (Università Campus Bio-Medico di Roma), Anna-Liisa Tamm (Università di Scienze Applicate della Salute di Tartu), Kristel Vene (Politecnico di Tallinn) e Daniela Martini (Università degli Studi di Milano), i relatori hanno ribadito la necessità di fondare le politiche nutrizionali su solide basi scientifiche e di considerare la dieta nel suo insieme, all’interno delle culture alimentari delle diverse comunità, evitando approcci limitati ai singoli nutrienti.
È stata inoltre evidenziata l’importanza di fornire ai consumatori informazioni accurate e complete, evitando semplificazioni che possano distorcere la comprensione dei modelli alimentari. (focus\aise)