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ROMA – focus/ aise – L’Ambasciata d’Italia in Bosnia Erzegovina, con la Regione Siciliana, ha concluso nei giorni scorsi l’XI Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, promuovendo la cultura enogastronomica mediterranea e le eccellenze italiane riconosciute dall’UNESCO.
L’iniziativa ha coinvolto Sarajevo, Zenica e Trebinje, con oltre 20 aziende e consorzi siciliani delle principali filiere agroalimentari. Chef professionisti hanno proposto masterclass, degustazioni e street food festival.
L’apertura si è tenuta il 6 luglio a Sarajevo, presso Tershouse, con incontri B2B. Il Ministro del commercio bosniaco, Staša Košarac, ha richiamato il ruolo dell’Italia nell’export e gli accordi avviati con il Ministro Tajani, mentre l'Ambasciatrice d'Italia a Sarajevo, Sarah Eti Castellani, ha evidenziato il peso della filiera agroalimentare italiana e il valore delle eccellenze siciliane.
Infine, l’Assessore dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea di Regione Sicilia, Luca Sammartino, ha sottolineato il ruolo della Bosnia-Erzegovina come porta d’accesso ai Balcani.
Sono seguite poi masterclass dell’IRVO sugli oli, del CORFILAC sui prodotti caseari e un approfondimento sui vini siciliani.
Successivamente, il 7 luglio a Zenica, si è svolto il primo grande evento di street food dedicato all’Arancina e l’8 luglio, in Piazza della Cattedrale a Sarajevo, sono stati allestiti uno show cooking e alcuni stand di specialità siciliane, inclusi i cannoli. La chiusura, il 9 luglio a Trebinje, ha offerto un percorso di degustazione su olio e panificazione.
L’Ambasciata d’Italia in Norvegia e Islanda ha pubblicato nelle scorse ore la sua nuova guida digitale “Diritti e doveri dei lavoratori stranieri in Islanda”. Uno strumento che si propone di illustrare in modo chiaro e sistematico il percorso che i lavoratori italiani devono seguire per inserirsi pienamente nel mercato del lavoro islandese.
La pubblicazione affronta i principali aspetti del sistema lavorativo islandese, tra cui i contratti collettivi e i minimi salariali, le ferie e l’indennità, il congedo per malattia, l’orario di lavoro e le maggiorazioni per il lavoro straordinario, le tipologie contrattuali, le procedure per i lavoratori distaccati e per i cittadini extra SEE, il sistema fiscale e gli enti di riferimento cui rivolgersi in caso di necessità. Particolare attenzione è dedicata alle procedure necessarie per lavorare legalmente nel Paese, tra cui l’ottenimento della kennitala (il numero di identificazione nazionale islandese) e, ove richiesto, del permesso di soggiorno e di lavoro.
L’iniziativa nasce da un dato in crescita: secondo l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE), risultano iscritti in Islanda quasi un migliaio cittadini italiani, in un contesto in cui il mercato del lavoro islandese – caratterizzato da salari elevati, una densità sindacale tra le più alte al mondo e una copertura dei contratti collettivi che riguarda circa il 90% dei lavoratori – offre opportunità concrete soprattutto nei settori del turismo, dell’edilizia e della sanità.
L’ebook può essere consultato in formato digitale alla pagina dedicata nel sito dell’Ambasciata.
L’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia a Sarajevo, Riccardo Righelli, si è recato nelle scorse ore a salutare la delegazione sportiva in partenza per i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, in programma nella città pugliese dal 21 agosto al 3 settembre.
All’evento erano presenti 79 atleti, impegnati in 15 diverse discipline sportive. La delegazione bosniaco-erzegovese sarà composta complessivamente da 118 membri. Tra gli atleti, anche Amel Tuka, il più affermato atleta bosniaco-erzegovese, che dal 2016 vive e si allena in Italia.
Righelli ha quindi rivolto a tutta la squadra i migliori auguri per le competizioni e una buona permanenza nel nostro Paese. (focus\aise)