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ROMA – focus/ aise – Un evento straordinario che unisce la grande musica classica con l’arte della vinificazione italiana, in cui il pubblico sarà introdotto a uno spettro più profondo di approcci alla degustazione e all’ascolto. È quello che si terrà il 1° maggio ad Adelaide, presso la Sala Rossini del Marche Club, su iniziativa del Consolato d’Italia nel South Australia.
L’appuntamento vedrà la pianista Ida Pelliccioli protagonista di un concerto esclusivo dal titolo “Introspections – Da Sibelius a Respighi”, pensato come esperienza sensoriale, in cui con ogni brano musicale è accuratamente abbinato a un vino italiano per esaltarne la bellezza, le sfumature e mettere in luce le connessioni sottili tra l’arte dei compositori e l’arte della vinificazione, unendo due tradizioni secolari in un’unica, affascinante serata.
A rendere l’esperienza ancora più speciale, il talento culinario dello chef Luca Guiotto del ristorante Aromi Dining, che abbinerà ad ogni brano musicale e vino selezionato un raffinato canapé, studiato per esaltare i sapori e completare l’atmosfera unica di questa serata.
Il concerto sarà un’occasione imperdibile per gli amanti della cultura, della musica e dell’autentico vino italiano.
Nata a Bergamo, Ida Pelliccioli ha intrapreso la sua formazione musicale presso il Conservatorio di Nizza e l’École Normale de Musique de Paris sotto la guida di Serguei Markarov. Durante gli studi ha ottenuto borse di studio prestigiose, come quelle della Fondation Zygmunt Zaleski e della Fondation Albert Roussel. Ha frequentato masterclass con artisti di rilievo come Jean-Claude Pennetier e Gérard Wyss, ottenendo un doppio diploma in interpretazione e pedagogia. Influenzata da maestri come Norma Fisher e il pianista cubano Jorge Luis Prats, Ida ha scelto consapevolmente di evitare il circuito dei concorsi internazionali, preferendo una formazione più accademica con due master alla Sorbona in Letteratura Italiana e Storia Greca Antica.
Pelliccioli si è esibita in Europa, Canada, Australia e Sudafrica, debuttando nel 2024 in nuovi paesi tra cui Svezia, Lituania, Austria, Islanda e Australia, con future esibizioni previste a Singapore e in Thailandia. È attiva anche nella musica contemporanea, avendo interpretato opere della compositrice polacca Elżbieta Sikora per la radio France Musique. La sua versatilità artistica l’ha portata a collaborare con il cinema e la televisione, apparendo in serie come “Find me in Paris” e “Munch”. Insegna al Conservatorio del 8° arrondissement di Parigi e ha conseguito la certificazione WSET2 in enologia, sviluppando un progetto che unisce concerti pianistici e degustazioni di vini.
Si è tenuto il 19 marzo, su impulso del Consolato Generale d’Italia a Osaka e dell’Istituto Italiano di Cultura, l’evento “Designing Cultural Places for Future Generations: from Milan to Osaka”, appuntamento della rassegna Italian Design Day, giunta quest’anno alla decima edizione. L’iniziativa, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per celebrare l’eccellenza del design italiano, ha visto la partecipazione della Camera di Commercio e dell’Industria di Osaka, della Città e della Prefettura di Osaka.
In apertura, il console generale Filippo Manara ha ricordato il valore storico del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone e il 45° anno del gemellaggio tra Milano e Osaka. Richiamando il recente vertice tra i leader Meloni e Takaichi, Manara ha rimarcato come la partnership strategica tra i due Paesi stia vivendo una nuova fase di slancio, e come in entrambi i Paesi il design non riguarda esclusivamente la forma, ma rappresenta una responsabilità verso la società e le generazioni future.
Il cuore del dibattito ha visto protagonista l’architetto Mara Servetto, co-fondatrice dello studio Migliore+Servetto, che ha introdotto il concetto di “Museum Seed”: uno spazio culturale dinamico, capace di evolversi e integrarsi nel territorio come motore di rigenerazione urbana. Nel successivo dibattito con Junzo Tateno, vice presidente della Camera di Commercio e dell’Industria di Osaka e fondatore dell’azienda Union, leader in Giappone nella produzione di maniglie d’arredo, è emersa la profonda affinità tra la cultura del design italiana e quella giapponese, entrambe unite da una ricerca costante della qualità e della dimensione umana.
L’incontro ha confermato come la progettualità non sia un semplice esercizio estetico, ma un atto di responsabilità civile volto a generare valore per la collettività. Attraverso iniziative di questo profilo, il design si riafferma come lo strumento d’elezione per unire Italia e Giappone in un percorso condiviso di crescita e innovazione rivolto alle future generazioni.
L’Ambasciata d’Italia a Pretoria ha promosso e organizzato, in collaborazione con Henley & Partners e l’Italian-South African Chamber of Trade and Industries, un roadshow per promuovere l’attrazione di investitori e il turismo legato al golf in Italia. Dopo le analoghe attività svolte a Cape Town lo scorso anno, per il 2026 il focus è stato sulla Provincia del Gauteng, con una due giorni svoltasi il 3 e 4 marzo scorsi tra Johannesburg e Lanseria.
Il primo incontro si è svolto presso i prestigiosi ambienti de “Il Lusso” a Sandton, vera e propria vetrina d’eccellenza dell’arredamento italiano di alta fascia a Johannesburg; mentre il secondo è stato ospitato dall’esclusivo golf club “Blair Athol” a Lanseria ed è stato seguito da un partecipato torneo di golf.
I due seminari si sono concentrati sull'attrazione di investimenti e investitori stranieri in Italia attraverso una serie di politiche e incentivi quali il programma "Investor Visa", il portale investinitaly.gov.it e gli sgravi fiscali per i nuovi residenti, iniziative che, secondo il Residence Program Index di Henley & Partners, hanno posizionato il programma di investimenti italiani al quarto posto a livello mondiale.
I circa 60 selezionati partecipanti ai seminari hanno dunque potuto attingere ai contributi di relatori di alto profilo provenienti da importanti realtà imprenditoriali e della consulenza, oltre al personale diplomatico. Tutto ciò è stato reso possibile grazie anche agli sponsor e ai partner dell’iniziativa, che hanno potuto usufruire di una importante vetrina per i propri prodotti e le proprie attività. (focus\aise)