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ROMA – focus/ aise – Nell’ambito della X Giornata del Design Italiano, è stata inaugurata a Tblisi, in Georgia, presso il suggestivo spazio della Galleria TBC Concept, l’esposizione “Tbilisi — Risingland”, organizzata dall’Ubani - Tbilisi Cityscape Research Center in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Georgia.
A inaugurare la mostra è stata la Vice Capo Missione dell'Ambasciata d'Italia in Georgia, Fabiola Albanese, che, nel suo discorso, ha parlato della Giornata del Design Italiano: “Il tema della decima edizione della Giornata del Design Italiano (“Re-Design. Rigenerare spazi, oggetti, idee, relazioni”), offre un’ottima occasione per riflettere sul ruolo del design e dell’architettura nel migliorare gli spazi della vita quotidiana e il benessere delle comunità, e per valorizzare l’esperienza italiana, fondata su un ricco patrimonio di competenze”, ha evidenziato Albanese.
L’esposizione, che rappresenta la fase conclusiva del progetto avviato l’anno scorso con il workshop tenuto da Renato Rizzi, noto architetto italiano e professore dell’Università IUAV di Venezia, è concepita come un viaggio nella geologia della città attraverso modelli tridimensionali fatti a mano da circa 100 partecipanti del progetto formativo a cura di Renato Rizzi, Susanna Pisciella, Giorgia Antonioli e David Brodsky. “È un progetto straordinario, fatto sul paesaggio. Il paesaggio è un concetto vivo, un’idea viva che ha un cuore pulsante”, ha spiegato Renato Rizzi, autore dei vari progetti, tra qui quelli di restauro e ristrutturazione del Museo Casa Depero (Rovereto) e della progettazione del Grand Egyptian Museum (Cairo).
La mostra, inaugurata alla presenza di molti attori di rilievo nel campo dell'architettura e del design, esperti, studiosi e universitari, è stata seguita da una lezione di Renato Rizzi e rimarrà aperta al pubblico fino al 24 aprile 2026.
In occasione dell’anniversario della guerra in Ucraina, il Consolato Generale d’Italia a Chongqing, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, ha organizzato la proiezione di “Porcelain War” (2024), documentario pluripremiato e vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival. L’evento è stato realizzato in collaborazione con i Consolati Generali di Austria, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, l’Ambasciata d’Ucraina e la Delegazione dell’Unione Europea a Pechino.
La proiezione ha offerto un’occasione per soffermarsi sul volto umano della guerra, sulle storie individuali che spesso restano dietro i numeri e le cronache. In questo contesto, la cultura si conferma come uno strumento di memoria e testimonianza, capace di restituire al conflitto la sua dimensione più intima e, al contempo, profondamente universale.
Nel suo intervento introduttivo, il console generale a Chongqing, Fabio Schina, ha richiamato il tema della dignità umana, ricordando quanto ogni guerra colpisca prima di tutto le persone. La sua riflessione ha sottolineato la necessità di difendere il diritto internazionale e i principi di libertà e autodeterminazione come espressione di un impegno morale condiviso.
“Porcelain War” racconta la storia di due artisti ucraini che, mentre vivono la guerra in prima persona e prestano servizio nell’esercito, trovano nell’arte uno spazio di respiro. Le loro sculture in porcellana, fragili ma tenaci, diventano un atto silenzioso di resistenza e un modo per preservare la propria umanità.
L’iniziativa ha ribadito l’impegno dell’Italia nel promuovere la cultura quale strumento di dialogo, memoria e cooperazione internazionale, riaffermando il comune impegno europeo a favore di una pace giusta e nel rispetto dei valori fondamentali che ispirano l’Europa.
Per il Consolato Generale è stato “un momento di significativa condivisione” grazie a “tutti coloro che hanno partecipato alla serata” e che l’hanno sostenuta. (focus\aise)