I progressi della ricerca italiana

ROMA – focus/ aise – Dopo 62 anni, torna in Italia l’Assemblea Scientifica del COSPAR (Committee on Space Research), il più importante e prestigioso appuntamento globale dedicato alla ricerca, all'esplorazione e alle scienze spaziali, che inizierà domani, 1° agosto, alla Fortezza da Basso a Firenze. Per nove giorni, fino al 9 agosto, la città diventerà il fulcro della comunità scientifica internazionale, accogliendo oltre 3000 persone provenienti da tutto il mondo, tra cui astrofisici, planetologi e ingegneri aerospaziali. La cerimonia di inaugurazione è prevista dalle 15:00 di lunedì 3 agosto.
"La ricerca spaziale è una delle più grandi imprese collettive dell'umanità e il suo progresso dipende dalla collaborazione internazionale", afferma Pascale Ehrenfreund, Presidente del COSPAR. "L'Assemblea Scientifica del COSPAR incarna questo spirito, riunendo scienziati da tutto il mondo per ampliare le conoscenze, guidare l'innovazione e ispirare la prossima generazione di scoperte".
Organizzata dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) all'insegna dello slogan “Shaping the Future of Space Research!” (“Plasmare il futuro della ricerca spaziale”), questa edizione offre alla comunità scientifica una preziosa opportunità di confronto diretto, di networking e di creazione di nuove collaborazioni internazionali per esplorare il cosmo.
"È con grande piacere che l’Istituto Nazionale di Astrofisica ospita la 46ª Assemblea del COSPAR. Scienziati provenienti da tutto il mondo si ritrovano nuovamente sotto l’egida di questo organismo internazionale, a oltre sessant’anni dalle due precedenti edizioni, entrambe ospitate nel capoluogo toscano, nel 1961 e nel 1964”, commenta Roberto Ragazzoni, Presidente dell’INAF. “In quegli anni avevamo appena svelato la faccia nascosta della Luna, ma il nostro satellite non era ancora stato raggiunto dall’uomo. Oggi, a un passo dal ritorno sulla Luna dopo la sua conquista alla fine degli anni Sessanta, dopo aver raggiunto con sonde lanciate dalla Terra praticamente ogni angolo del Sistema solare e aver rivelato un Universo profondamente diverso grazie a una straordinaria generazione di telescopi spaziali, entriamo pienamente nella cosiddetta space economy. L’accesso allo spazio, oggi aperto anche agli operatori commerciali, e la molteplicità delle opportunità che ne derivano pongono nuove sfide: scientifiche, tecnologiche, politiche e culturali. L’astronomia, con la sua straordinaria capacità di catalizzare traguardi altrimenti impensabili, continuerà a essere uno degli ambiti in cui le nuove generazioni di ricercatrici e di ricercatori affronteranno le grandi sfide del nostro tempo: dalla comprensione dell’Universo profondo all’esplorazione planetaria, fino alla sostenibilità delle attività orbitali, passando per lo studio del clima terrestre e la tutela dei nostri cieli”.
L’imponente programma dell'evento è coordinato dallo Scientific Programme Committee (SPC), presieduto da Marco Tavani (Chair) insieme ai Vice-Chair Francesca Altieri e Giancarlo Ghirlanda. La macchina organizzativa locale è affidata al Local Organising Committee (LOC) guidato da Pietro Ubertini (Chair) e Sofia Randich (Vice-Chair), con il supporto e la gestione della segreteria organizzativa di AIM Group International.
“I numeri di questa 46ª Assemblea testimoniano la risposta straordinaria della comunità scientifica nazionale e internazionale”, dichiara Pietro Ubertini, Chair del LOC e Vice Presidente del COSPAR. “Con oltre 160 eventi scientifici previsti in 30 sessioni parallele al giorno, ricercatori e tecnologi provenienti da 80 diverse nazioni presenteranno più di 3000 contributi orali sulla ricerca spaziale di punta e circa 600 poster dedicati alle nuove tecnologie, all'innovazione guidata dall’utilizzazione dell’IA per gestire in volo e a terra le enormi quantità di dati provenienti dai nuovi satelliti e dalle missioni in orbita e in via di realizzazione. Un programma imponente che posiziona Firenze come centro della cooperazione globale nello spazio, più che mai necessaria alla luce delle recenti tensioni geopolitiche internazionali”.
Il convegno ospiterà sessioni scientifiche di altissimo livello e vedrà la partecipazione di una rosa di relatori invitati (Invited Speakers) di fama mondiale. I temi trattati andranno dalle ultime scoperte sull'universo profondo alle missioni di esplorazione planetaria, dallo studio del clima terrestre dallo spazio, passando per le relazioni Sole-Terra e la meteorologia spaziale (space weather), fino alle nuove frontiere della space economy e della sostenibilità delle attività orbitali con l’utilizzazione della robotica e dell’IA per la gestione quasi autonoma delle esplorazioni spaziali con astronauti a bordo.
“Con COSPAR 2026 portiamo a Firenze le sfide più avanzate della ricerca spaziale: dall’Universo primordiale a quello attuale, dall’esplorazione planetaria alla ricerca della vita al di fuori del nostro sistema solare. È un'enorme sfida per la creatività umana che oggi si avvale dei Big Data e dell'intelligenza artificiale per le nuove imprese spaziali”, commenta Marco Tavani, Chair dello SPC. “Il COSPAR è l’occasione in cui la comunità scientifica globale si ritrova per confrontarsi direttamente su temi di ricerca fondamentale che conducano a nuova conoscenza e alle tecnologie del futuro. La ricerca spaziale ha infatti enormi potenzialità di scoperta, e l'entusiasmo dei partecipanti a questa Assemblea Scientifica del COSPAR ne riflette lo spirito".
Durante l’Assemblea si terranno numerosi eventi speciali. Tra questi, il 3 agosto, tra le 9:00 e le 12:30, è in programma l’evento “Dark and Quiet Sky”, incentrato sulla proliferazione delle costellazioni di satelliti per le comunicazioni che sta alterando profondamente l'aspetto del cielo e dello spazio esterno. Senza strategie di mitigazione, questi sistemi generano inquinamento ottico e radio, ostacolando gravemente l'astronomia terrestre. L'incontro mira a favorire il dialogo tra la comunità scientifica e l'industria spaziale, per sensibilizzare il pubblico e individuare soluzioni condivise.
Nel pomeriggio del 3 agosto, dalle ore 14:00 alle 15:00 presso la Sala Basilica, si terrà la tavola rotonda con i leader delle agenzie spaziali. L'incontro, co-moderato da Gabriella Arrigo, Presidente dell'International Astronautical Federation (IAF), e da Pascale Ehrenfreund, Presidente del Committee on Space Research (COSPAR), riunirà i vertici delle principali agenzie spaziali, come ASI (Italia), NASA (Stati Uniti), ESA (Europa), UAESA (Emirati Arabi Uniti), NSSC (Cina), PRL/ISRO (India), CSA (Canada), KASI/KASA (Corea del Sud), JAXA (Giappone), per confrontarsi sulle priorità scientifiche e sulle future strategie di cooperazione internazionale.
A seguire, la cerimonia d'apertura durante la quale verranno annunciati i vincitori dei prestigiosi Premi COSPAR.
Martedì 4 agosto, dalle 19:00 alle 20:30 presso la Sala Teatrino Lorenese, si terrà la sessione speciale dedicata alle "ASI Roadmaps for Astrophysics and Solar System Studies". L'incontro presenterà i risultati ottenuti nei primi due anni di attività dai gruppi di lavoro promossi dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) nel 2023, che vedono la collaborazione sinergica tra l'Agenzia, i principali enti di ricerca e le università italiane. In un contesto guidato da Big Data, astronomia multimessaggera e IA, l'incontro illustrerà le linee guida e le priorità tecnologiche per le prossime sfide nello studio dell'Universo e del Sistema solare.
Un'attenzione speciale è stata inoltre dedicata al coinvolgimento delle nuove generazioni di ricercatori: l'Assemblea vedrà infatti la partecipazione attiva di numerosi studenti, candidati PhD e giovani scienziati under 35 che, attraverso un apposito programma di volontariato, supporteranno le attività logistiche e congressuali, avendo l'opportunità unica di interfacciarsi con i leader globali del settore. A loro è dedicato un evento serale il 5 agosto (la Young Researchers’ Night) a Villa Vittoria per condividere esperienze e promuovere una rete di networking.
Per il pubblico di Firenze è in programma la rassegna “COSPAR OFF”, che comprende tre incontri serali (a partire dalle ore 21, in lingua italiana) presso il Teatro Niccolini con alcuni dei protagonisti della ricerca e dell’esplorazione spaziale. Si inizia il 3 agosto con il presidente dell’INAF, Roberto Ragazzoni, che parlerà delle sfide più affascinanti che interessano gli scienziati che studiano l’Universo dallo spazio. Il 5 agosto Andrea Patassa, pilota sperimentatore dell'Aeronautica Militare e astronauta del Corpo di Riserva dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea), racconterà il proprio percorso professionale e le prospettive delle future missioni spaziali europee. Il 6 agosto, infine, Marica Branchesi, professoressa presso il Gran Sasso Science Institute, parlerà dello studio delle onde gravitazionali e dell’astronomia multimessaggera dallo spazio, temi di cui è tra le massime esperte a livello internazionale.
L’evento ha ricevuto il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dell’Università degli Studi di Firenze - Dipartimento di Fisica e Astronomia, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), nonché la partnership dei principali attori dell'industria aerospaziale.
Il programma nel dettaglio è disponibile a questo link.
L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha siglato con OHB Italia il contratto per lo sviluppo della missione PRISMA Second Generation (PSG), il cui lancio è previsto entro la fine del 2031. La nuova missione di Osservazione della Terra garantirà la continuità delle capacità iperspettrali nazionali, introducendo prestazioni evolute rispetto alla prima generazione di PRISMA, operativa dal 2019.
Grazie a un satellite dotato di uno strumento iperspettrale di nuova generazione, PSG consentirà di acquisire informazioni più precise sulla composizione e sulle caratteristiche della superficie terrestre, rafforzando le capacità italiane nel monitoraggio ambientale, nella gestione delle risorse naturali e nello studio dei fenomeni legati al cambiamento climatico.
La missione si basa su una filiera industriale nazionale altamente specializzata. OHB Italia opererà come prime contractor per la realizzazione del sistema e del satellite di osservazione terrestre; Thales Alenia Space Italia fornirà la piattaforma in qualità di subcontractor, mentre Leonardo svilupperà il payload iperspettrale attraverso un contratto dedicato già sottoscritto nel dicembre scorso. Lo strumento sarà successivamente integrato nel sistema satellitare, valorizzando le competenze tecnologiche e industriali maturate dal comparto spaziale italiano.
“PRISMA Second Generation rappresenta un’importante evoluzione delle capacità italiane nell’Osservazione della Terra e conferma il valore delle competenze tecnologiche e industriali nazionali”, ha dichiarato Roberto Formaro, a capo della Direzione Ingegneria e Tecnologie dell’Agenzia Spaziale Italiana. “La missione consentirà di disporre di dati sempre più accurati a supporto della ricerca scientifica, delle istituzioni e delle applicazioni operative per il monitoraggio dell’ambiente e del territorio. Questo programma valorizza il patrimonio di competenze sviluppato dall’industria nazionale e consolida un percorso di innovazione tecnologica che consentirà di affrontare con strumenti sempre più avanzati le sfide future nel campo dell’osservazione iperspettrale della Terra”.
“La firma di questo contratto con l'Agenzia Spaziale Italiana rappresenta per OHB Italia una responsabilità importante e dà continuità al ruolo già ricoperto con successo nella missione PRISMA, lanciata nel 2019”, ha commentato Roberto Aceti, amministratore delegato di OHB Italia. “Come prime contractor guideremo un programma che coinvolge alcune delle principali eccellenze dell'industria spaziale italiana, integrando tecnologie altamente innovative in un sistema progettato per rispondere ai requisiti più avanzati dell'osservazione iperspettrale. PRISMA Second Generation conferma la capacità della filiera nazionale, in stretta collaborazione con l'ASI, di lavorare in modo sinergico per realizzare missioni strategiche, trasformando innovazione, esperienza e collaborazione in un'infrastruttura spaziale al servizio del Paese”.
Rispetto alla prima generazione, la nuova missione introdurrà capacità operative potenziate e un significativo incremento della risoluzione spaziale, che passerà dagli attuali 30 metri a un dettaglio inferiore ai 10 metri. Questo miglioramento consentirà analisi più accurate del territorio e un supporto più efficace alle applicazioni scientifiche, istituzionali e industriali.
Il payload iperspettrale sarà costituito da uno spettrometro ottico avanzato in grado di acquisire bande spettrali strette e continue nel campo VNIR/SWIR, da 400 a 2500 nanometri, con una risoluzione spettrale di 10 nanometri. Questa capacità permetterà di identificare con elevata accuratezza la composizione chimico-fisica degli elementi presenti sulla superficie terrestre, fornendo nuove informazioni per lo studio dei processi ambientali e territoriali.
Per gestire l’elevato volume di dati generato dalla missione, stimato in circa 3 terabyte al giorno, lo strumento sarà dotato di sistemi avanzati di elaborazione a bordo basati su intelligenza artificiale e tecniche di apprendimento automatico. Queste tecnologie consentiranno di ottimizzare la gestione delle informazioni acquisite e supportare, tra le altre funzionalità, l’analisi della copertura nuvolosa in tempo reale.
PRISMA Second Generation metterà a disposizione della comunità scientifica, delle istituzioni e degli operatori industriali una capacità osservativa avanzata per applicazioni nei settori della sostenibilità ambientale e della gestione del territorio. I dati della missione contribuiranno al miglioramento dei modelli previsionali e al supporto delle attività di monitoraggio dei cambiamenti climatici, dell’agricoltura, dei disastri naturali, della desertificazione e della tutela degli ecosistemi.
Le informazioni raccolte dallo strumento iperspettrale potranno inoltre essere utilizzate per individuare fenomeni difficilmente rilevabili con tecniche tradizionali, come discariche abusive, emissioni di gas inquinanti, presenza di materiali contenenti amianto e alterazioni della superficie terrestre, offrendo nuove opportunità per la gestione sostenibile delle risorse naturali. (focus\aise)