Italiani nel mondo e dove trovarli (2)

ROMA – focus/ aise – Rino Giuliani, della Direzione nazionale dell’Istituto Fernando Santi, e Roberto Vezzoso, presidente dell’Istituto nelle Marche, mercoledì scorso hanno incontrato ad Ancona Michele Caporossi e Massimo Seri, i due consiglieri regionali che rappresentano l’istituzione nel Consiglio dei marchigiani nel mondo.
L’incontro – riporta il Santi – è stato occasione per un confronto d’idee sulla comunità marchigiana all’estero e per un’informazione sul programma degli interventi per i marchigiani nel mondo in questa XII legislatura.
In particolare, è stato richiamato l’impegno della Regione per la Conferenza continentale – prevista dalla legge regionale 39/97 - che si terrà nel 2027 in Canada.
Giuliani e Vezzoso, dal canto loro, hanno richiamato l’impegno dell’Istituto a sostegno della nuova emigrazione rappresentata da giovani e meno giovani che vanno all’estero in cerca di un impiego stabile che non trovano in Italia.
Vezzoso, in particolare, ha ricordato come dal 2022 al 2024 hanno lasciato la Regione 18.310 marchigiani iscrittisi all’AIRE. Un “ciclo” che si collega ai precedenti tale da rendere l’emigrazione un “fenomeno permanente” nella storia della Regione.
Ad oggi sono 191.365 i marchigiani iscritti all’AIRE: l’Istituto Fernando Santi sta avviando un approfondimento sulla composizione di questa comunità, sui luoghi da cui sono partiti e su quelli che hanno scelto come nuova residenza.
La Commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale delle Marche, presieduta da Jessica Marcozzi (Fi) affiancata dalla Vice Micaela Vitri (Pd), questa settimana ha dato il via libera al Programma degli interventi regionali a favore degli emigrati marchigiani valevole per la XII legislatura regionale.
Il Piano, ad iniziativa della Giunta regionale e illustrato in Commissione dalla responsabile delle attività per i marchigiani del mondo, Frida Paolella, è strutturato su quattro linee di azione: una nuova immagine dei marchigiani del mondo, che si rafforza anche in relazione alle migliori competenze professionali acquisite; il potenziamento della comunicazione, anche attraverso le piattaforme social; il “focus area”, una conferenza continentale, prevista dalla l.r.39/97, da svolgersi in Canada in occasione del 50° anniversario della nascita dell’Associazione Alma Canada. Una seconda nel 2028 e una terza nel 2030; potenziare e strutturare il coinvolgimento delle nuove generazioni nei progetti.
Nella parte introduttiva il Piano illustra i dati del censimento generale delle associazioni (55) e delle federazioni (3) disseminate in quattro continenti e che sono beneficiarie degli interventi regionali.
Sul provvedimento sono stati nominati relatori i consiglieri Andrea Putzu (FdI) per la maggioranza e Micaela Vitri (Pd) per le minoranze.
Il Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia Argentina, sotto la direzione di Nicolás Moretti, ha siglato nei giorni scorsi un accordo di collaborazione con l'OTI (Obiettivo Turismo Italia APS), associazione di promozione sociale con sede a Roma. L’alleanza formale, firmata da Moretti e dal presidente dell'ente italiano, Michele Di Stefano, prevede lo sviluppo definitivo del "Ponte Turistico Italia Argentina", coinvolgendo direttamente la Rete dei Comuni di entrambi i Paesi per “trasformare il settore di fronte allo scenario di crisi globale” e potenziare in particolare il turismo delle radici.
L’accordo punta ad approfondire l'impatto del fenomeno migratorio attraverso la personalizzazione e la fiducia reciproca. In tempi di profonde trasformazioni lavorative, la proposta si basa sul successo del "Modello Cleto" sviluppato dall'OTI in Calabria — un programma di vacanze immersive riconosciuto dalla Commissione Europea — in cui i visitatori smettono di essere semplici spettatori e passano a "vivere" e abitare la cultura locale.
L'iniziativa propone una profonda riconfigurazione del sistema turistico bilaterale, ponendo i comuni come i veri e propri vivai dell'emigrazione. L'obiettivo è quello di coinvolgere attivamente le nuove generazioni di discendenti attraverso molteplici dimensioni. Da un lato, si progetta di integrare le università mediante programmi di turismo educativo; dall'altro, si cerca di offrire agli anziani condizioni di vita ottimali affinché possano sperimentare in prima persona la storia viva dei propri antenati.
Allo stesso modo, le aziende italiane e italo-argentine giocheranno un ruolo chiave nell'adattamento dei mercati intercomunali, dando impulso al turismo industriale e produttivo. In questo quadro, ogni comune si trasformerà in una vetrina vivente dei propri prodotti locali, esibendo il proprio potenziale economico al mondo.
"Il turismo delle radici prende vita perché è l'identità locale che si mette in movimento con i suoi veri attori, che sono i cittadini", ha spiegato Nicolás Moretti analizzando la portata del progetto. Il direttore del Corridoio ha sottolineato che l'articolazione attuale funziona come un ponte digitale capace di generare valore concreto in ogni proposta condivisa.
Questa piattaforma tecnologica e culturale permette al valore di ogni comunità di acquisire un'identità chiara, facilitando la costruzione di nuove rotte identitarie. Il fine ultimo di questa rete non è solo lo scambio culturale, ma la generazione genuina di occupazione e di opportunità di radicamento attraverso il turismo sostenibile.
Per la comunità di discendenti e professionisti interessati a partecipare ai progetti, alle missioni istituzionali e ai prossimi viaggi di gruppo programmati verso l'Italia, l'OTI mantiene canali di comunicazione aperti. È possibile seguire quotidianamente le attività e le proposte attraverso i canali ufficiali su Instagram (Obiettivo Turismo Italia) e sulla pagina Facebook (Obiettivo Turismo Italia). (focus\aise)