Italiani nel mondo e dove trovarli (3)

ROMA – focus/ aise – Missione in Sud America per l'Assessore all’Immigrazione ed Emigrazione di Regione Liguria, Paolo Ripamonti, per presentare il progetto "Lanterna – luce dei liguri nel mondo", iniziativa promossa dalla Regione per rafforzare il legame culturale, identitario ed economico con le comunità liguri oltreoceano, in Brasile e in Argentina.
Prima tappa e prima inaugurazione della lanterna nello stato di Minas Gerais, a Poços de Caldas, con una cerimonia che si è svolta alla presenza anche del sindaco, Paulo Ney de Castro Jr, della presidente dell’associazione circulo italo - brasileiro do Minas Gerais, Elaine Piva, dell’architetto, Andre Luiz Civitarese (progettista del monumento), di tante autorità locali e di una nutrita rappresentanza della comunità italiana e ligure residente nella zona.
"L’inaugurazione della prima Lanterna è stata molto emozionante, anche perché le persone nel pubblico erano tutte di discendenza italiana e ligure – ha spiegato l’assessore Ripamonti -. Spero che questo monumento sia un modo per sentirsi più vicini alle loro radici e alla loro terra d’origine: questa Lanterna vuole essere un ponte La Liguria e il Brasile. Ringrazio in particolare il sindaco di Poços de Caldas per averci dato uno spazio sul quale mettere questa meravigliosa rappresentazione della nostra della nostra Liguria".
"Poços riceve un grande regalo, un regalo per ringraziare tutta l'immigrazione italiana che ha aiutato a costruire la nostra città e ha giocato un ruolo fondamentale affinché Poços fosse oggi una delle città più unite del nostro paese – ha commentato il sindaco di Poços de Caldas Paulo Ney de Castro Jr -. Questo monumento è un simbolo dell'unione del popolo brasiliano e il popolo italiano, simboleggiando i legami della nostra regione e della nostra città con i popoli della Liguria"
"È stato molto bello poter ricevere la delegazione ligure e poter dialogare riguardo a possibili collaborazioni – ha aggiunto José Carlos Trinca Zanetti, segretario del governo del comune di Poços de Caldas -. Tra l'Italia e il Brasile, specificamente con il nostro comune, abbiamo espresso il nostro obiettivo che è quello di cercare aziende italiane affinché vengano a investire nel nostro territorio, un’idea che è stata ben accolta dai rappresentanti italiani e che speriamo possa essere realizzato il più presto possibile”.
A seguire, l'assessore ligure ha tenuto un incontro istituzionale presso il Municipio di Poços de Caldas e un incontro pubblico per raccontare il progetto Lanterna - luce dei liguri nel mondo. La delegazione della Regione Liguria ha poi visitato alcune realtà simboliche della città, come il negozio di vetro Ca’ d’Oro, gestito da una famiglia di discendenza italiana (veneta e di Pegli). Poi si è svolta una visita alla Fazenda Marianna, storica azienda produttrice di caffè con oltre cento anni di storia, e al Parco del Cristo.
Nei giorni successivi, l’assessore Ripamonti ha incontrato aziende e imprenditori locali presso la camera di Commercio di Poços de Caldas, in un appuntamento dedicato alla presentazione del territorio ligure, delle sue eccellenze produttive e delle opportunità di scambio economico e culturale tra le due realtà.
"Abbiamo avuto un confronto molto positivo con le aziende della camera di Commercio di Poços de Caldas – ha commentato ancora l’assessore – ed è stato anche un momento emozionante perché molte delle imprese presenti hanno origini italiane e, in alcuni casi, addirittura liguri. Abbiamo presentato la nostra terra e le sue opportunità e abbiamo creato un primo collegamento concreto che auspichiamo possa trasformarsi in una rete stabile di relazioni economiche, culturali e istituzionali. Il progetto Lanterna vuole proprio questo: mantenere viva la luce della Liguria nel mondo e trasformare il legame con le comunità liguri all’estero in un ponte capace di generare nuove opportunità per i nostri territori".
Dopo il Brasile, la presentazione del progetto è volata in Argentina, a Buenos Aires, dove è stata inaugurata una targa celebrativa presso il Parlamento della città e dove è stato effettuato un sopralluogo nell’area individuata per la futura realizzazione della Lanterna.
A Buenos Aires, Ripamonti ha incontrato Fulvio Pompeo Segretario alle Relazioni Internazionali della Città di Buenos Aires al quale ha presentato il progetto della Lanterna, per poi andare a guardare una partita di calcio tra Boca Juniors e San Lorenzo de Almagro, nel quartiere "La Boca", storicamente molto legato ai genovesi, tanto che i tifosi del Boca Juniors sono chiamati anche "Xeneizes" (Genovesi), proprio in onore delle loro radici liguri.
In febbraio si è tenuta a Urussanga l'Assemblea Generale del Circolo Friulano di Santa Catarina, in Brasile. Tra i diversi punti rilevanti all'ordine del giorno, è stata effettuata anche l'elezione del nuovo Consiglio Direttivo per il biennio 2026/2027, che ha visto eletta la nuova presidente Michelle Bonetti, che è subentrata così a Karla Ribeiro che è rimasta però come vicepresidente.
Eletta anche la nuova Giunta esecutiva che oltre a Bonetti e Ribeiro vede nel ruolo di segretaria Marielle Bonetti, tesoriere Thiago Teixeir, supplenti Adroaldo Luiz Apolinário e Leandro Cittadin, revisori dei conti Vanilda Padoin Fontanella, Eliana Maria Maccari e Cibele Mariot Teixeira.
“Un sentito ringraziamento alla presidente Karla Ribeiro – ha spiegato il Circolo -, che dalla fondazione del sodalizio ha ricoperto due mandati”. Alla nuova Presidente Marielle Bonetti, e alla sua squadra, sono quindi arrivati poi gli auguri di buon lavoro da parte dell’Ente Friuli nel Mondo.
Oltre 200 persone hanno partecipato nei giorni scorsi al tradizionale Dinner & Dance dell’Associazione Parmense a Londra, uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità della Valtaro e della Valceno nel Regno Unito. Una serata che ogni anno rinnova il legame tra chi vive all’estero e i territori di origine, rafforzando quel ponte di amicizia e identità costruito nel tempo dalle comunità emigrate.
Tra gli ospiti, anche il Presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, Matteo Daffada, insieme alla vicepresidente dell’Assemblea legislativa, Barbara Lori, e a numerosi rappresentanti delle istituzioni locali. Un momento importante per ribadire il valore della grande rete delle associazioni emiliano-romagnole nel mondo e del rapporto vivo con i territori di origine.
Il weekend londinese è stato anche l’occasione per sviluppare le attività del progetto “Radici in viaggio. Valtaro tra tradizione e futuro, donne e giovani protagonisti”, promosso dal Comune di Borgo Val di Taro e finanziato dalla Consulta.
Il progetto punta a valorizzare la memoria dell’emigrazione e il legame tra la comunità borgotarese e i suoi emigrati, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni affinché possano diventare protagoniste future di questo rapporto. Al centro dell’iniziativa il dialogo tra storia, musica, cultura ed enogastronomia locale, con particolare attenzione anche al ruolo fondamentale delle donne nella storia migratoria del territorio.
Protagonisti sono stati gli studenti dell’Istituto di istruzione Istituto di Istruzione Superiore "Zappa-Fermi", che hanno realizzato un lavoro di ricerca sull’emigrazione dalla Valtaro presentato a Londra ai loro coetanei della Cardinal Vaughan Memorial School, aprendo la strada a possibili scambi culturali tra scuole.
Grande protagonista anche la musica con il Corpo Bandistico Borgotarese, storica realtà della valle con molti giovani musicisti, che ha accompagnato i momenti principali del weekend londinese, dimostrando come la musica possa essere un linguaggio universale capace di unire comunità e generazioni. Un progetto reso possibile grazie alla collaborazione tra numerosi partner, tra cui l’Associazione Parmense di Londra, la Valtarese Foundation di New York, l’associazione Parma e Piacenza in Francia e l’Associazione Parmigiani nel Mondo.
“Tradizione, memoria e futuro si incontrano così in un percorso che rafforza il legame tra la nostra regione e le comunità emiliano-romagnole all’estero, con uno sguardo sempre più rivolto ai giovani e al passaggio di testimone tra generazioni”, ha commentato infine la Consulta. (focus\aise)