Italiani nel mondo e dove trovarli (3)

ROMA – focus/ aise – L’emigrazione è un elemento fondamentale dello sviluppo italiano. Da una parte permette di ridurre il surplus di manodopera e di popolazione, offrendo lavoro all’estero e portando in Italia risorse economiche attraverso le rimesse, utili all’accumulazione di capitale. Dall’altra favorisce il commercio internazionale, perché le comunità di emigrati aiutano le industrie italiane a entrare nei mercati stranieri. Con il tempo, inoltre, non emigrano più solo lavoratori non qualificati, ma anche professionisti, imprenditori e dirigenti, contribuendo alla nascita di una classe imprenditoriale italiana all’estero e di nuove reti commerciali.
Martedì, 28 aprile, alle ore 11.00 nell’aula 7 del Dipartimento federiciano di Scienze Politiche dell’Università Federico II di Napoli si presenta il libro di Renato Raffaele Amoroso dal titolo “Luigi Einaudi e l’emigrazione italiana”, edito da Bancaria editrice.
Dopo i saluti della Direttrice del Dipartimento Paola De Vivo, seguiranno gli interventi del Federico Pascucci (Fondazione Istituto Luigi Einaudi), e dei professori Daniela La Foresta (Federico II), Francesco Dandolo (Federico II) e Gaetano Sabatini (Roma Tre). L’incontro sarà introdotto e moderato dal professore Marco Maria Aterrano (Federico II).
La ricerca esposta nel volume, basata in larga parte sullo studio di fonti dirette e di archivio, si rivela di grande importanza per lo studio dell’emigrazione italiana evidenziando aspetti del pensiero di Luigi Einaudi finora poco approfonditi nella letteratura su questi temi. Nell’ambito di un’impostazione storico-economica l’indagine conferma la straordinaria importanza dei flussi di lavoratori e famiglie italiani diretti in Argentina anche per la promozione dello sviluppo dei luoghi di origine tramite il rafforzamento di solidi legami commerciali e culturali nel lungo periodo.
L’Associazione Vicentini nel Mondo ha aperto le candidature rivolte a due giovani oriundi (tra i 22 e 45 anni) per partecipare al 68° Corso sull’architettura palladiana, dal titolo “Palladio e il benessere nella casa ben costruita”, che si terrà dal 26 agosto al 3 settembre a Vicenza.
Durante il corso si cercherà di rispondere a diverse domande: Come si viveva in una villa o in un palazzo palladiano? Come avveniva la gestione del caldo e del freddo, e come funzionavano i servizi igienici o le cucine? Fino a che punto la scelta dei materiali dipendeva dalle necessità del loro reperimento e riciclo, e quanto materiali e tecniche costruttive erano funzionali al benessere in termini di isolamento o raffrescamento?
Il corso di quest’anno cercherà di mettere in luce questi aspetti in veri e propri seminari sul campo tenuti dagli specialisti. Il Corso del 2026 mantiene quindi il tradizionale programma di visite alle opere principali di Palladio a Vicenza, a Venezia e nel Veneto, preceduto da una mattina di lezioni in aula.
Le borse di studio dell’Associazione comprendono l’alloggio gratuito (in stanza condivisa con altro partecipante) in pernottamento e colazione dal 26 agosto al 3 settembre; un contributo per le spese di viaggio fino a un massimo del 50%, e comunque non oltre 500,00 euro, del biglietto aereo in classe economica valido massimo 1 mese; una riduzione del 50% sulla quota di iscrizione al corso dal 27 agosto al 2 settembre 2026, a carico del partecipante € 366,00 che verranno detratte dal contributo sulle spese di viaggio.
L’Associazione ha quindi stabilito che la scheda di richiesta di partecipazione dovrà pervenire per mail alla segreteria dell’Associazione Vicentini nel Mondo (info@entevicentini.it), completa di tutta la documentazione richiesta, entro il 30 maggio 2026.
Il programma prevede l’apertura al Palladio Museum di Vicenza, seminari nelle architetture di Vicenza e sui disegni palladiani. Tra i docenti, professori del CISA, dell’Università di Udine, dell’Università di Basilea, di Reading, del Kentucky, di Birmingham, di Cambridge, di Madrid, di St Andrews, di Zurigo, di Yale e di Venezia.
L’Associazione Regionale Sarda di Ginevra, in collaborazione con la Federazione dei Circoli Sardi in Svizzera e il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, ha organizzato per il prossimo 8 maggio l’incontro “La Salute per tutti e tutte”, una conferenza per riscoprire Giovanni Berlinguer, medico e scienziato che ha segnato la riforma sanitaria, la bioetica e lo studio dei fattori che influenzano la salute, e per riflettere sull’attualità del suo pensiero nella sanità pubblica di oggi.
L’appuntamento è per venerdì 8 maggio dalle 18.30-20.00 all’UNI-MAIL Sala MR 070. Al termine dell’incontro ci sarà poi un aperitivo offerto nella sede dell’Associazione Sarda alla Rue Pictet-de-Bock n°7 Ginevra.
All’incontro vi prenderanno parte Alessandro Cassini, medico cantonale, Bernardino Fantini, professore emerito di Storia della Medicina e della Sanità presso l’Università di Ginevra, Fabrizio Rufo, professore di bioetica presso la “Sapienza” Università di Roma, e Nicoletta Zappile, dell’ANPI di Ginevra. (focus\aise)