Italiani nel mondo e dove trovarli

ROMA – focus/ aise – C’è tempo fino al 30 settembre per candidarsi alla quarta edizione del “Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo”, un’iniziativa organizzata dall’Associazione Veneti nel Mondo che continua a celebrare e promuovere la ricchezza della cultura veneta in Veneto, in Italia e a livello internazionale.
Il Premio riconosce opere che affrontano temi legati alla storia, all’identità, alla lingua e alle tradizioni del popolo veneto, con particolare attenzione alle storie di emigrazione, alla cultura, e all’imprenditorialità e al legame che unisce i veneti nel mondo alla loro terra d’origine.
La partecipazione è aperta a elaborati inerenti alla cultura veneta nel mondo: sono ammessi testi, raccolte di poesie, racconti, romanzi, ricerche storiche e tesi di laurea.
Due i premi da mille euro ciascuno: il primo su testi, ricerche, racconti, romanzi e altre tipologie di testo in ambito culturale, storico, identitario, economico e linguistico veneto; il secondo su tesi di laurea dedicate alla storia, alla cultura, all’emigrazione, alla lingua e all’imprenditorialità veneta o alle eccellenze venete in Veneto o nel mondo.
Nel corso delle precedenti edizioni, il Premio ha registrato una crescente partecipazione internazionale, con riconoscimenti assegnati in diversi Paesi, tra cui Croazia, Messico e Brasile. Questa dimensione globale conferma il valore universale della cultura veneta e il forte senso di appartenenza delle comunità venete nel mondo. Anche per questa quarta edizione, l’obiettivo è ampliare ulteriormente la partecipazione, rafforzando il dialogo culturale tra territori e generazioni.
Il prossimo 15 ottobre, alle 17:00, si terrà presso lo Yad Vashem a Gerusalemme la commemorazione annuale dell’anniversario della deportazione degli ebrei di Italia.
La cerimonia inizierà presso l’Ohel Yizkor, con la commemorazione e Kaddish a cura di David Cassuto, per proseguire alle 18.00 presso la sinagoga di Yad Vashem.
Interverranno Vito Anav, Presidente della Hevrat Yehudè Italia be-Israel, Luca Ferrari, Ambasciatore d’Italia in Israele, e Samuele Rocca, del Comitato della Hevrat Yehudè Italia.
Seguiranno gli interventi di Davide Pacifici, Angelo Piattelli ed Ermanno Tedeschi e un intermezzo musicale al violino di Eva Sütterlin-Rocca.
Nell’ambito del ciclo di seminari organizzati in memoria di Philip V. Cannistraro, il Calandra Institute di New York il prossimo 21 ottobre ospiterà, dalle 18.00, la presentazione di “Italian Lives, Belgian Coal: An Environmental History of Labor and Migration”, volume di Daniele Valisena (University of California, Berkeley) sulla tragedia mineraria di Marcinelle.
Partendo dalla tragedia dell’8 agosto del 1956, quando un’esplosione al Bois du Cazier uccise 136 minatori italiani – insieme a uomini di altre nazionalità – il volume ripercorre gli anni dell'accordo "uomini in cambio di carbone" stipulato tra Italia e Belgio, esplorando il legame tra migrazione lavorativa, estrazione del carbone e trasformazione ambientale nei bacini carboniferi belgi.
Attingendo a documenti d'archivio, fonti di stampa e interviste, il libro di Daniele Valisena coniuga la storia ambientale e quella delle migrazioni con la letteratura e l'antropologia.
Il ciclo di seminari dedicati a Cannistraro - primo illustre docente di studi italo-americani associato al Calandra Institute – proseguirà il 2 dicembre (The Invisible Spy: Churchill’s Rockefeller Center Spy Ring and America’s First Secret Agent of World War II) e l’8 dicembre (Expanding Diasporic Identity: What Does It Mean to Be “Italian” Today?). (focus\aise)