La voce degli eletti all’estero (2)

ROMA – focus/ aise – Deputato della Lega eletto in Europa, Simone Billi ha presentato una interrogazione ai Ministri degli affari esteri e dell’interno, Tajani e Piantedosi, per sapere “a che punto sia l'attuazione operativa della misura” che prevede il rilascio della Carta di Identità Elettronica nei Comuni anche per i connazionali iscritti all’Aire.
Nella premessa, Billi ricorda che “è stato avviato l'ampliamento del rilascio della Carta d'identità elettronica (Cie) anche ai cittadini italiani residenti all'estero, regolarmente iscritti all'Aire, al loro comune di iscrizione Aire in Italia che dovrebbe entrare in vigore a giugno 2026”.
La misura, sottolinea il deputato, “richiede un adeguato coordinamento operativo e organizzativo da parte dei comuni, nonché l'adozione dei necessari atti attuativi per garantirne l'uniforme applicazione sul territorio nazionale”.
Per questo, ai due Ministri, il deputato eletto all’estero chiede “a che punto sia l'attuazione operativa della misura, se e quando i comuni italiani siano stati formalmente informati con apposite istruzioni operative e quando siano previsti i necessari decreti attuativi”.
Nella strategia sull’IA del Ministero della Difesa “si avverte l’assenza di una vera e propria integrazione europea”. Ad affermarlo è stata la deputata di Azione eletta in Europa, Federica Onori, intervenendo sulla testata The Watcher Post.
Secondo lei, “sovranità tecnologica e autonomia strategica sono strumenti giusti e che è bene perseguire, ma vanno declinati in chiave UE”.
Parlando invece dell’azione del Presidente USA, Donald Trump, in Iran, Onori si rammarica per “il silenzio del governo” italiano: “rovesciare una teocrazia sanguinaria può essere una buona notizia, ma la qualità della transizione è decisiva, come dimostra il caso Venezuela dove al vertice si è sostituito l’apparato di regime senza libere elezioni e senza reali apparenti benefici per il popolo”.
“Nel conflitto iraniano di questi giorni assistiamo a un uso crescente di droni – ha aggiunto tornando all’IA -: non più solo sistemi d’arma costosissimi, ma strumenti scalabili ed economici. Molti dei droni impiegati dalla Russia provenivano dall’Iran e l’indebolimento della teocrazia potrebbe avere effetti anche sul fianco Est”.
In conclusione, ha parlato anche di nucleare francese: “l’Italia ha oggi una responsabilità storica: declinare la difesa in una prospettiva autenticamente europea”, ha conclude.
Il deputato del Pd eletto in Sud America, Fabio Porta, ha presentato un’interrogazione al Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per denunciare un grave caso di presunta propaganda referendaria da parte del Comites di Rosario. Secondo numerose segnalazioni, sui canali ufficiali del Comitato sarebbe stata diffusa un’immagine di scheda con la X sul “SÌ”, in evidente contrasto con i doveri di imparzialità e neutralità che vincolano gli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero.
Porta ha quindi chiesto al Governo accertamenti urgenti, con il coinvolgimento delle autorità diplomatico-consolari, ed eventuali sanzioni fino alla sospensione o decadenza degli organi responsabili, qualora i fatti fossero confermati. Il deputato dem ha inoltre sollecitato l’adozione di linee guida chiare e vincolanti per impedire che i Comites si trasformino, anche solo di fatto, in strumenti di propaganda a favore di una delle opzioni referendarie.
“La democrazia – ha affermato Porta – si difende anche garantendo che il voto degli italiani nel mondo sia davvero libero, informato e privo di condizionamenti da parte di istituzioni che dovrebbero rappresentare l’intera comunità, non una sola parte di essa”. (focus\aise)