La voce degli eletti all’estero (2)

ROMA – focus/ aise – “Accogliamo con favore l’attenzione e l’impegno assicurati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nella risposta alla nostra interrogazione sul caso del connazionale Andrea Verardini, gravemente ferito in Colombia. Il lavoro dell’Ambasciata d’Italia a Bogotá e il supporto fornito alla famiglia rappresentano un segnale importante di vicinanza delle istituzioni”. Così Fabio Porta, deputato Pd eletto in Sud America, a commento della risposta alla sua interrogazione, sottoscritta anche dalla vicepresidente della Commissione Affari esteri Lia Quartapelle, con cui chiedeva aggiornamenti sull'assistenza al connazionale ferito gravemente dall’elica di una lancia mentre nuotava in Colombia.
Pur soddisfatto della risposta, Porta sostiene che “resta un aspetto particolarmente delicato: la famiglia ha dovuto sostenere e continua a sostenere costi molto elevati per le cure, già pari a decine di migliaia di euro. In situazioni di tale gravità, il diritto alla cura e al rientro in Italia non può dipendere esclusivamente dalle possibilità economiche dei familiari. È quindi necessario – annota il parlamentare dem – valutare ogni strumento utile, anche straordinario, per rendere concretamente possibile il trasferimento sanitario non appena le condizioni cliniche lo consentiranno”.
“Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della vicenda affinché – conclude – al nostro connazionale e ai suoi familiari sia garantita una risposta tempestiva, concreta ed efficace da parte dello Stato”.
Giovedì 14 maggio, alle ore 11:00, presso la Sala Caduti di Nassiriya del Senato della Repubblica, si terrà la conferenza stampa di presentazione della terza edizione del volume di Carmelo Cutuli “The Art and Science of Crafting a Country's Image – The Essential Toolkit for Transforming National Identity into Global Influence”, edizioni TWS, con la prefazione del senatore Pd eletto in Australia Francesco Giacobbe.
Il volume si colloca all'intersezione di più discipline delle scienze della comunicazione e del marketing — dal nation branding alla public diplomacy, dalle relazioni pubbliche al marketing internazionale, fino agli studi di comunicazione strategica e di gestione della reputazione — e propone modelli e framework operativi per tradurre l'identità nazionale in influenza globale. Un tema di stringente attualità nel contesto globale contemporaneo, in cui la capacità di un Paese di comunicare in modo efficace e credibile la propria immagine costituisce una priorità non più rinviabile. La tesi di fondo dell'autore è netta: l'immagine di un Paese non può fondarsi solo su propaganda o slogan, ma deve radicarsi in un'identità culturale autentica e in fatti verificabili dai comuni cittadini.
La nuova edizione dedica un capitolo alla diplomazia digitale e all'impatto dell'intelligenza artificiale sulla country image. Il volume esamina inoltre il ruolo degli stakeholder esterni alle strutture governative — il settore privato, le istituzioni culturali, i cittadini e le reti della diaspora — quali co-protagonisti nella costruzione del brand nazionale, superando una visione esclusivamente governativa.
Rivolto a decisori politici, dirigenti del settore turistico, manager d'impresa attivi sul piano internazionale, professionisti della comunicazione e ricercatori, il libro argomenta che, in un contesto di sovraccarico informativo, fiducia e reputazione rappresentano tra i patrimoni più preziosi e più esposti di qualsiasi sistema-Paese.
Alla conferenza stampa, introdotta e moderata dal senatore Giacobbe, interverranno l'autore, Carmelo Cutuli, insieme a Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, Roberto Menotti, direttore responsabile di Aspenia Online, e Giulietta Sada, avvocato internazionale e docente presso la LUISS Business School.
Si è svolta il 5 maggio, presso il Senato della Repubblica, la presentazione del libro “Painting with Stone – The Story of the Melocco Brothers”. Promosso dal Senatore del Pd eletto in Australia, Francesco Giacobbe, e realizzato con il patrocinio del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI), il volume racconta la storia dei fratelli Melocco tra emigrazione (in Australia), arte e diplomazia culturale.
Il libro entrerà a far parte del patrimonio della Biblioteca del Senato della Repubblica, contribuendo alla valorizzazione della memoria dell’emigrazione italiana e delle sue eccellenze nel mondo.
Giacobbe si è detto onorato di organizzare e moderare la presentazione di “un’opera che racconta una storia straordinaria di talento italiano nel mondo. I fratelli Melocco rappresentano un esempio concreto di come la nostra cultura, la nostra arte e il nostro saper fare abbiano saputo affermarsi e lasciare un segno profondo anche oltre i confini nazionali”.
Il libro ripercorre la vicenda dei fratelli Pietro, Antonio e Galliano Melocco, protagonisti di una straordinaria esperienza artistica e imprenditoriale in Australia, dove le loro opere musive sono oggi parte integrante del patrimonio architettonico di Sydney, dalla Cattedrale di St. Mary alla Mitchell Library fino alla Central Station.
Nel suo intervento, la Vice Presidente del Senato, Anna Rossomando, ha sottolineato come quella dei Melocco sia una storia di influenza “culturale, artistica e sociale” e rappresenti un esempio significativo per comprendere il valore della comunità italiana nel mondo. Rossomando ha evidenziato inoltre come l’identità, troppo spesso utilizzata come strumento divisivo, debba invece fondarsi sul concetto di cittadinanza, trovando proprio in esperienze come quella dei Melocco una testimonianza concreta di integrazione e contributo positivo nei Paesi di accoglienza.
“Questo libro non è solo un racconto artistico, ma un ponte tra l’Italia e le comunità italiane all’estero, tra passato e futuro - ha aggiunto Giacobbe -. È attraverso queste storie che possiamo rafforzare il senso di appartenenza e identità delle nuove generazioni”.
Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre evidenziato come, grazie all’interesse del MEI, l’abitazione dei fratelli Melocco in Italia entrerà a far parte del Percorso delle Radici, rafforzando il legame tra territori di origine e comunità italiane nel mondo. “Il Percorso delle Radici rappresenta uno strumento fondamentale per riscoprire e valorizzare le storie di emigrazione, trasformandole in occasioni di crescita culturale e anche di sviluppo per i territori”, ha sottolineato il direttore del MEI Masini.
Il Senatore Giacobbe ha inoltre evidenziato il ruolo strategico delle comunità italiane nel mondo: “L’italianità nel mondo è la parte principale degli oltre 80 milioni di italiani nel mondo ed è proprio grazie a loro che la nostra cultura è stata esportata. Grazie a queste comunità si riesce a penetrare i mercati in maniera più semplice, ponendo le basi affinché questo rapporto diventi concreto anche dal punto di vista dell’interscambio futuro”.
“Le comunità italiane all’estero rappresentano un valore aggiunto per i Paesi in cui vivono e lavorano. Permettono di costruire relazioni solide e di poter vantare un patrimonio condiviso con le comunità locali. Ed è anche da questo punto di vista che bisogna leggere e comprendere la storia dei fratelli Melocco”, ha proseguito.
Per concludere, Giacobbe si è detto orgoglioso di essere italiano e di condividere con i Melocco brothers l’origine: la loro storia “dimostra che la comunità italiana nel mondo crea qualcosa di duraturo”.
Tra gli interventi, Annamaria Curtis, nipote di Peter Melocco, ha ricordato con orgoglio come “il 90% dei lavori in marmo e mosaico della prima metà del ’900 in Australia fossero realizzati dalla famiglia Melocco”, sottolineando l’impatto profondo della loro opera.
Il Console Generale a Sydney, Gianluca Rubagotti, ha evidenziato come la realizzazione del volume rappresenti un segno concreto di “diplomazia culturale”, mentre il Vice Ambasciatore australiano in Italia, Siddhartha Chakrabarti, ha osservato come “molti australiani abbiano visto, ammirato e persino camminato sui loro lavori senza saperlo, a dimostrazione della profondità, anche sottile, del contributo italiano alla cultura australiana”. (focus\aise)