La voce degli eletti all’estero (2)

ROMA – focus/ aise – È iniziata il 1° settembre scorso a Reggio Emilia la Festa nazionale dell’Unità promossa dal Partito Democratico. Ospitata all’Iren Green Park, la Festa proseguirà fino al 13 settembre, giorno in cui, alle 11.00, si terrà il dibattito “Italiani nel mondo risorsa per l’Italia – Dignità, cittadinanza, diritti”.
I lavori inizieranno alle 11.00 in Sala Europa introdotti da Luciano Vecchi, responsabile del Pd Mondo. Seguirà la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes a cura di Delfina Licata.
Interverranno i parlamentari eletti all’estero Nicola Caré, Andrea Crisanti, Christian Di Sanzo, Francesco Giacobbe, Francesca La Marca, Fabio Porta e Toni Ricciardi, la segretaria generale del Cgie Maria Chiara Prodi, Francesca Barbanti, Matteo Bracciali, Filippo Ciavaglia, Federico Conte, Gianluca Lodetti, Pietro Lunetto e Laura Salsi.
Tutti i dibattiti saranno trasmessi in streaming sul canale YouTube del Partito Democratico.
“L’inaugurazione del nuovo anno scolastico nella Casa d’Italia di Zurigo restaurata è una bellissima notizia e un risultato che la nostra comunità attendeva da dieci anni”. A dirlo, con soddisfazione, è stato Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa, che ha anche spiegato di aver “seguito personalmente questo dossier per anni, intervenendo più volte in Parlamento e presso la Farnesina affinché questo importante patrimonio dello Stato italiano potesse essere recuperato e restituito alla nostra comunità”.
“Oggi sono soprattutto i nostri giovani e le nostre scuole a tornare nella Casa d’Italia – ha aggiunto Billi -. Nei prossimi mesi seguiranno il Consolato Generale e le altre istituzioni italiane. Un investimento importante del nostro Paese e un simbolo della presenza italiana a Zurigo che finalmente torna a vivere”.
Il deputato si è quindi complimentato con la Farnesina, con il Console Generale, Mario Baldi, e con coloro che hanno lavorato per “raggiungere questo importante risultato”.
“Fermatevi e riflettete. Non possiamo cancellare con un colpo di penna la rappresentanza territoriale degli italiani nel mondo”. Questo l’appello del senatore Francesco Giacobbe (Pd), intervenuto in Commissione Affari costituzionali del Senato contro l’articolo 6 della riforma della legge elettorale, che ridisegna le ripartizioni della Circoscrizione Estero.
“La legge Tremaglia aveva trovato un equilibrio tra due principi fondamentali della democrazia: rappresentanza proporzionale e rappresentanza territoriale”, ha sostenuto l’eletto all’estero. “Le quattro ripartizioni forse non rappresentano un sistema perfetto, ma rispondono a una logica che tiene conto delle distanze, della storia e delle caratteristiche delle nostre comunità. La norma proposta, invece, rischia di eliminare di fatto la rappresentanza territoriale”.
Giacobbe ha evidenziato le possibili conseguenze del nuovo sistema: “con soli cinque seggi complessivi, dove oggi esiste ancora un rapporto reale tra eletti ed elettori, rischiamo di eliminare parlamentari espressione dell’America del Nord e Centrale e di Africa, Asia, Oceania e Antartide. Gli italiani nel mondo potrebbero essere rappresentati quasi esclusivamente dalle aree con maggiore concentrazione di elettori, come Europa e America Meridionale”.
“È come se l’Italia diventasse un’unica circoscrizione nazionale: territori meno popolosi come Molise e Basilicata rischierebbero di non eleggere propri rappresentanti. È questo il modello di rappresentanza che vogliamo?”, si è chiesto il senatore che ha quindi richiamato quanto emerso durante le audizioni dei costituzionalisti, soffermandosi su due questioni centrali: costituzionalità e capacità di garantire contemporaneamente rappresentanza proporzionale e territoriale. Giacobbe ha inoltre contestato l’esclusione dei voti degli italiani all’estero dal computo nazionale previsto dalla riforma: “Con quale logica il voto di un cittadino italiano residente all’estero dovrebbe pesare diversamente nella determinazione del risultato nazionale?”.
Infine, un messaggio alla maggioranza: “se pensate di conquistare più seggi ridisegnando le circoscrizioni, avete fatto male i conti. Se volete conquistare il voto degli italiani nel mondo, interessatevi dei loro problemi, ascoltate le comunità e presentate candidati capaci di ottenere la loro fiducia. Fermatevi sull’articolo 6”, ha concluso. “Miglioriamo il sistema dove necessario, ma non cancelliamo la rappresentanza territoriale degli italiani nel mondo”. (focus\aise)