La voce degli eletti all’estero (2)

ROMA – focus/ aise – Simone Billi, deputato della Lega eletto all’estero e presidente del Comitato sugli Italiani nel Mondo alla Camera, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Paride Fusarri, storico presidente del Circolo di Liegi dell’Ente Bergamaschi nel Mondo.
“Paride, scomparso il 15 settembre all’età di 85 anni, è stato una figura molto importante per la comunità di noi italiani all’estero”, sottolinea Billi. “Con lui se ne va un pezzo di storia della diaspora italiana. Questa storia, però”, aggiunge, “trova degni eredi nella nuova generazione di Italiani nel mondo, che mantengono il loro legame con la madrepatria anche grazie a enti come quello dei Bergamaschi nel Mondo, cui va il mio abbraccio per la triste perdita e la stima per l’attività preziosa che svolge”.
Le “esigenze organizzative e di controllo amministrativo” del consolato italiano a Caracas “non devono comportare, come effetto indiretto, un peggioramento duraturo dei servizi essenziali garantiti alla collettività italiana in Venezuela”. A sostenerlo è il deputato di Azione Ettore Rosato che, in una interrogazione al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, si fa portavoce delle istanze del Comites di Caracas.
Nella premessa, Rosato riporta, infatti, che “il Comites della circoscrizione consolare di Caracas ha segnalato un progressivo e significativo deterioramento del funzionamento dei servizi consolari a Caracas, a fronte di una collettività di circa 160.000 cittadini italiani residenti in Venezuela; risulta che, fino a circa due anni fa, un cittadino italiano riceveva un appuntamento presso il consolato nella stessa giornata della richiesta, con rilascio della documentazione nell'arco di circa un'ora; con l'introduzione dell'attuale sistema di prenotazione basato sulla piattaforma Prenot@Mi, il tempo medio necessario per ottenere un appuntamento supererebbe oggi abitualmente di quattro mesi, con casi in cui, dopo l'attesa iniziale, al cittadino viene richiesto di integrare la documentazione, ripartendo da capo con un nuovo appuntamento e un ulteriore periodo di attesa di pari durata”.
Il Comites, scrive ancora il deputato, “segnala, altresì, l'assenza di uno sportello dedicato ai cittadini più vulnerabili (persone con disabilità, ultrasettantacinquenni, persone in comprovata difficoltà), per i quali attualmente non è previsto alcun canale di accesso prioritario, e l'assenza, da tempo, di missioni consolari itineranti nelle principali città del Venezuela, con conseguente aggravio di costi, tempi e rischi per la sicurezza personale dei connazionali costretti a raggiungere Caracas, in un contesto caratterizzato da difficoltà infrastrutturali e di sicurezza”.
“Il Venezuela – ricorda Rosato – attraversa da anni una crisi economica, sociale e politica di eccezionale gravità, alla quale si è recentemente aggiunta la tragedia di un violento terremoto che ha causato vittime, migliaia di sfollati e danni ad abitazioni ed infrastrutture; il Comites di Caracas ha segnalato, in tale frangente, l'assenza di un messaggio pubblico istituzionale di vicinanza da parte del consolato rivolto alla comunità italiana, elemento che ha contribuito ad accentuare nella collettività una percezione di distanza delle Istituzioni proprio nei momenti di maggiore difficoltà”.
“Nella fase difficile che il Paese sta attraversando, aggravata dal terremoto, l'interrogante ritiene che lo Stato italiano debba interpretare la propria presenza consolare come un punto di riferimento concreto, efficiente e vicino ai cittadini”, sostiene Rosato che a Tajani chiede “se sia a conoscenza dei disservizi segnalati dal Comites di Caracas e quali siano gli intendimenti in merito con particolare riferimento all'allungamento dei tempi di attesa per ottenere un appuntamento consolare, oggi superiori a quattro mesi”.
E ancora: “quali iniziative urgenti di competenza si intendano assumere per ridurre tali tempi e per introdurre una procedura che consenta di integrare la documentazione mancante senza costringere il cittadino a ripartire da un nuovo appuntamento e da una nuova, lunga attesa; se si intenda istituire, come richiesto dal Comites, uno sportello dedicato ai cittadini più vulnerabili e che si trovano in comprovata e grave difficoltà, per garantire loro un accesso prioritario ai servizi consolari; se si intenda ripristinare un programma stabile di missioni consolari itineranti nelle principali città del Venezuela, al fine di ridurre la necessità di spostamenti, particolarmente onerosi e rischiosi nell'attuale contesto del Paese”.
Al Ministro si chiede anche “quali iniziative di comunicazione istituzionale il consolato abbia adottato o intenda adottare per garantire ai connazionali un'informazione tempestiva su orari, aperture straordinarie e situazioni di emergenza, anche alla luce di quanto verificatosi in occasione del recente terremoto; quale valutazione sia stata compiuta, o si intenda compiere, sul pregresso modello organizzativo del consolato, che aveva conseguito tempi di rilascio dei documenti significativamente più rapidi attraverso la digitalizzazione dell'archivio e la revisione dei processi interni, al fine di verificarne il possibile recupero” e, infine, “quali misure di competenza, si intendano adottare affinché le esigenze organizzative e di controllo amministrativo del consolato non comportino, come effetto indiretto, un peggioramento duraturo dei servizi essenziali garantiti alla collettività italiana in Venezuela, che vive una delle fasi più difficili della propria storia e che ha diritto a percepire lo Stato italiano come una presenza vicina, efficiente”.
Il MAIE Spagna continua a rafforzare la propria presenza nelle Isole Canarie con la nomina di Lucio Marrone a coordinatore MAIE per le Canarie. La nomina è stata conferita dalla coordinatrice nazionale del MAIE Spagna, Roberta Martin, nell’ambito di un percorso di consolidamento della presenza del Movimento sul territorio spagnolo e di maggiore attenzione alle esigenze delle comunità italiane residenti all’estero.
“Alle Canarie continuiamo a lavorare per un MAIE ancora più presente, organizzato e soprattutto vicino agli italiani”, dichiara Roberta Martin. “Per questo abbiamo scelto Lucio Marrone: una persona che conosce profondamente il territorio, il mondo dell’impresa, dello sport e delle relazioni internazionali e che ha maturato negli anni una concreta esperienza tra Italia e Spagna”.
Imprenditore, amministratore e professionista con esperienza in Italia, Spagna ed Europa, dal 2018 è impegnato nello sviluppo di progetti nelle Canarie, con particolare riferimento alla Zona Z.E.C. e alla Zona Franca di Tenerife, oltre ad operare nel settore turistico e della mobilità giovanile europea.
Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani italiani, alla formazione, alla mobilità europea, al lavoro, all’imprenditoria e alle opportunità di collaborazione tra Italia e Spagna.
“Accetto questo incarico con entusiasmo e senso di responsabilità”, il commento di Marrone. “Metterò a disposizione del MAIE e della comunità italiana alle Canarie la mia esperienza professionale e le relazioni costruite in questi anni. Vogliamo ascoltare gli italiani e lavorare per creare opportunità reali, soprattutto per le nuove generazioni”. (focus\aise)