La voce degli eletti all’estero (3)

ROMA – focus/ aise – “Bene che i nostri ordini del giorno stiano finalmente producendo risultati concreti. Da mesi Azione porta avanti un’importante battaglia: rafforzare concretamente il ruolo dei consoli onorari, destinando loro più risorse, predisponendo più postazioni mobili e facendo in modo che possano acquisire dati biometrici anche al fine dell’emissione della Carta d’Identità Elettronica (CIE). Oggi in Commissione Affari esteri abbiamo ricevuto una prima risposta su questo”. Così in una nota Federica Onori, deputata di Azione eletta in Europa e segretaria della Commissione Affari Esteri dove oggi è stata svolta la sua interrogazione sul potenziamento dei servizi consolari relativi al rilascio della carta d’identità elettronica.
“Il Governo – aggiunge Onori – aveva già assunto impegni precisi lo scorso ottobre attraverso l’approvazione di tre nostri ordini del giorno al riguardo e oggi registriamo alcuni primi risultati concreti, come l’attivazione di nuove postazioni per i consolati onorari in tutti i cinque continenti. È ora essenziale procedere di buona lena su questa direzione per migliorare davvero il servizio di prossimità, soprattutto nelle realtà dove distanze, collegamenti e carenze infrastrutturali rendono difficile raggiungere i consolati di prima categoria: penso per esempio ai connazionali residenti nelle isole Baleari – Maiorca, Minorca e Ibiza – ma anche a chi, trovandosi a Norimberga, dovrebbe percorrere numerosi chilometri per raggiungere Monaco di Baviera, sede consolare di riferimento”.
“Continueremo a monitorare con attenzione l’attuazione degli impegni assunti dal Governo – conclude la deputata - affinché il rafforzamento della rete consolare si traduca in servizi più accessibili, efficienti e vicini ai cittadini italiani all’estero”.
Si è tenuto presso la direzione generale INPS un incontro dedicato alla situazione previdenziale degli italiani residenti o già attivi professionalmente in Nuova Zelanda, con particolare riferimento alla possibilità avanzare verso un accordo bilaterale di sicurezza sociale tra Italia e Nuova Zelanda.
All’incontro hanno preso parte il Senatore Francesco Giacobbe e l’Onorevole Nicola Carè, entrambi eletti all’estero con il Pd, e la tesoriera del Comites Nuova Zelanda, Flavia Spena, in rappresentanza delle istanze della comunità italiana residente nel Paese e del lavoro istituzionale svolto negli anni su questo tema.
Nel corso dell’incontro – riporta una nota dei due parlamentari – è stato richiamato il lavoro portato avanti dal Comites Nuova Zelanda, che ha evidenziato le criticità derivanti dalla mancanza di un coordinamento previdenziale tra i due Paesi. In particolare, è stato sottolineato come la diversità tra il sistema italiano, basato sui contributi versati, e quello neozelandese, fondato principalmente su criteri di residenza, possa generare situazioni di incertezza e disparità per i cittadini che hanno lavorato in entrambi i Paesi.
È stata inoltre richiamata l’iniziativa parlamentare promossa da Giacobbe e Carè, da tempo impegnati sui temi delle pensioni italiane all’estero e della tutela degli italiani nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, a riaprire e sostenere il percorso istituzionale per un accordo di sicurezza sociale tra Italia e Nuova Zelanda.
La delegazione ha rappresentato ai dirigenti dell’INPS, Ponticelli e Bonavolontà, l’esigenza di garantire maggiore certezza ai cittadini interessati, valorizzando i contributi versati, evitando penalizzazioni e costruendo un quadro operativo chiaro, equo e sostenibile. Inoltre, è stata evidenziata la necessità di semplificare le procedure informative e amministrative per i pensionati italiani residenti in Nuova Zelanda.
I dirigenti INPS – conclude la nota – hanno manifestato disponibilità ad operare sul piano tecnico e amministrativo, nell’ambito delle competenze dell’Istituto, conformemente alle necessarie indicazioni che dovessero pervenire dai Ministeri competenti.
“Resilienza democratica e istituzioni: lo spazio informativo come frontiera” è il tema dell’incontro in programma questa sera alle 19.00 nella Sala Stampa della Camera. Promosso da Federica Onori, deputata di Azione eletta in Europa, all’incontro interverranno il senatore Carlo Calenda, segretario di Azione, Pier Francesco Zazo, già ambasciatore italiano a Kiev, Rena Marutian, direttrice dell’Institute for National Resilience and Security, e Natalia Kryvda, docente all’Università di Kiev.
“Cosa succede quando il terreno di scontro non è più soltanto militare, ma informativo? Oggi propaganda e guerra cognitiva incidono direttamente sulla stabilità delle democrazie e sulla sicurezza europea. Lo spazio informativo è diventato una frontiera strategica”, annota Onori. “E l’esperienza ucraina mostra quanto resilienza democratica e difesa delle proprie narrative siano ormai strettamente intrecciate”. (focus\aise)