La voce degli eletti all’estero (3)

ROMA – focus/ aise – "Nessy Guerra è una cittadina italiana, madre di una bambina piccola, costretta a vivere nascosta in Egitto con sua figlia a causa di un ex marito violento e manipolatore. L’inferno della nostra connazionale dura ormai da due anni due anni e mezzo, e ora rischia addirittura di dover scontare una condanna a sei mesi di carcere e lavori forzati per reato di adulterio. Risolvere la questione con ricorsi giuridici non basta per riportare Nessy Guerra e sua figlia a casa: serve un’efficace azione politica del governo italiano, che finora non abbiamo visto”. Così Federica Onori, deputata di Azione eletta in Europa e segretaria della Commissione Esteri, intervenuta durante il question time in Commissione alla presenza del sottosegretario agli esteri Massimo Dell’Utri.
"Nella risposta del Governo il sottosegretario ci ha riferito che il 6 maggio il Ministero degli Esteri egiziano si sarebbe dimostrato disponibile a collaborare”, riporta Onori. “Speriamo davvero non si tratti della stessa disponibilità dimostrata dall’Egitto in questi due anni e mezzo, perché non ha prodotto alcun risultato concreto per Nessy e la sua famiglia”. Secondo la deputata, fin qui “l'attività del governo si è rivelata del tutto insufficiente e non possiamo accettare che la situazione continui a trascinarsi così. Se questo governo non è in grado di fare di più, ce lo dica chiaramente: siamo aperti anche a valutare l’organizzazione di una delegazione parlamentare che si rechi direttamente al Cairo”.
Deputato della Lega eletto in Europa e Presidente dell’Intergruppo sulla Protezione dell’Innovazione Tecnologica, Simone Billi la scorsa settimana è intervenuto ad un Workshop sul Tribunale Unificato dei Brevetti organizzato dal Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano.
“Desidero ringraziare il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, il Direttore Matteo Maestri, il Professor Antonio Salerno, il Direttore Giovanni Casucci e tutti i partecipanti presenti oggi a questo workshop, che offre un’importante opportunità per scambiare idee, condividere esperienze e discutere insieme dell’evoluzione del Tribunale Unificato dei Brevetti e del suo impatto sull’innovazione in Europa”, ha esordito il parlamentare, che è anche consulente in proprietà industriale (patent attorney). “Stiamo vivendo un periodo di trasformazione globale. La competizione tecnologica sta accelerando. L’intelligenza artificiale, la transizione energetica e l’autonomia strategica stanno diventando sempre più importanti per le nostre economie e per le nostre società”.
“Nessun Paese europeo, agendo da solo, può affrontare queste sfide”, ha aggiunto Billi, secondo cui l’Europa “deve continuare a muoversi verso una cooperazione più forte, una maggiore integrazione e una visione strategica comune”.
Il Tribunale Unificato dei Brevetti “rappresenta un importante esempio di questo approccio. Dimostra che l’Europa può costruire istituzioni comuni capaci di promuovere l’innovazione, ridurre la frammentazione, migliorare la certezza del diritto e rendere il nostro sistema economico più competitivo a livello globale. L’innovazione oggi non si ferma ai confini nazionali. La conoscenza si muove tra i Paesi. Gli investimenti si muovono tra i Paesi. Le tecnologie si muovono tra i Paesi. Anche l’Europa deve muoversi insieme”.
“Per questo discussioni come quella di oggi sono così importanti. Perché costruire l’Europa significa anche costruire regole condivise, istituzioni condivise e un futuro condiviso”, ha concluso. “Grazie a tutti per essere qui e auguro a tutti una discussione produttiva e stimolante”.
Durante i lavori sono intervenuti anche personalità di spicco del mondo della Proprietà Industriale italiano ed europeo, tra cui Klaus Grabinski, Presidente della Corte di Appello del TUB, Andrea Postiglione, Presidente della Divisione Centrale di Milano, Paolo Crippa, Dennis Kretschmann e Elisabetta Papa, giudici tecnici, Massimo Scuffi, giudice dell'Advisory Committee, Cesare Galli, Ordinario di IP all'Università di Parma, Marina Tavassi, membro dell'Experts’ Panel.
Il Movimento Associativo Italiani all’Estero punta a rafforzare la propria presenza in Nord e Centro America. Per farlo, il vicepresidente MAIE, Vincenzo Odoguardi, ha organizzato una nuova missione negli Stati Uniti che prenderà il via il prossimo 5 giugno a Chicago. In programma, una serie di incontri istituzionali e operativi con il coordinamento MAIE locale, rappresentanti dell’associazionismo italiano e imprenditori italiani attivi nell’area del Midwest americano.
La visita, spiegano dal Movimento, si inserisce in un più ampio percorso di consolidamento della rete del MAIE nel continente americano.
“Il nostro obiettivo – sottolinea Odoguardi – è continuare ad ascoltare le esigenze reali delle comunità italiane, valorizzando il lavoro di chi ogni giorno tiene alto il nome dell’Italia nel mondo. Chicago rappresenta una realtà strategica, ricca di energie, professionalità e storie di successo italiane che meritano attenzione e sostegno”.
Nel corso della missione saranno affrontati diversi temi legati alla rappresentanza degli italiani all’estero, ai servizi consolari, al sostegno alle imprese italiane e alla partecipazione della collettività alla vita democratica e istituzionale.
Dopo gli Stati Uniti, Odoguardi volerà ancora tra Nord e Centro America, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la presenza del Movimento sui territori e preparare il lavoro politico e organizzativo in vista delle prossime importanti sfide elettorali, a partire dalle elezioni dei Comites fino ad arrivare alle elezioni Politiche del 2027.
“Siamo convinti che il dialogo diretto con associazioni, imprenditori e cittadini sia la strada giusta per costruire una rappresentanza sempre più forte ed efficace”, conclude Odoguardi. (focus\aise)