La voce degli eletti all’estero (3)

ROMA – focus/ aise – Il Circolo del Partito Democratico di Sydney ha organizzato per mercoledì prossimo, 26 agosto, alle ore 19.00 una proiezione pubblica gratuita del film “Berlinguer. La grande ambizione”, che si terrà presso l’Addi Road Community Centre, 142 Addison Road, Marrickville.
Il Circolo ha quindi voluto ringraziare “fraternamente” la FILEF di Sydney, che ha reso possibile questa proiezione nell’ambito della sua rassegna “Cinema Resistenza”.
Diretto da Andrea Segre, il film racconta la figura di Enrico Berlinguer e gli anni tra il 1973 e il 1978, quando il leader del Partito Comunista Italiano (PCI) perseguì l’ambizioso progetto di portare il PCI al governo attraverso una via democratica, nel complesso scenario politico internazionale della Guerra fredda.
La proiezione vuole essere anche un’occasione per riflettere sull’eredità politica di Berlinguer e sull’attualità di alcuni dei grandi temi che caratterizzarono il suo impegno: la pace, l’unità e l’azione politica come strumento di cambiamento della società.
Alla proiezione parteciperà anche il Senatore del Pd eletto in Australia, Francesco Giacobbe. L’ingresso, hanno spiegato gli organizzatori, è gratuito e aperto a tutti, previa registrazione tramite TryBooking usando questo QR code.
“Una giornata dal fortissimo valore simbolico”. Così ha commentato la giornata dello scorso 8 agosto, 70esimo anniversario della tragedia di Marcinelle, in Belgio, dove persero la vita 262 minatori di cui 136 italiani, Massimo Romagnoli, responsabile del Dipartimento Italiani nel mondo di Alternativa Popolare, che si è recato a Marcinelle per le commemorazioni ufficiale a Bois du Cazier.
L’8 agosto, infatti, “dal 2001 rappresenta per l’Italia la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo e che, proprio da quest’anno, assume anche una dimensione europea con l’istituzione della Giornata europea delle vittime del lavoro. Una scelta che riconosce a Marcinelle un valore che va ben oltre la memoria italiana: quello di un luogo simbolo dell’Europa e del sacrificio di lavoratori provenienti da diverse nazioni”.
“Essere a Marcinelle nel giorno in cui ricordiamo quei 262 lavoratori che persero la vita, e soprattutto i 136 italiani che pagarono con la propria vita il dramma dell’emigrazione e del lavoro in condizioni terribili, è stato per me un dovere morale e istituzionale – ha commentato Massimo Romagnoli –. Marcinelle appartiene alla memoria degli italiani e, da quest’anno, alla memoria di tutta l’Europa. È un luogo che dovrebbe unire, non dividere”.
Per questo, Romagnoli ha voluto esprimere la sua solidarietà rispetto a quello che ha definito come un “atteggiamento ostile” assunto da alcuni esponenti del sindacato dei lavoratori belga che “hanno scelto di voltare le spalle” al Presidente del Senato italiano, Ignazio La Russa, per la sua provenienza politica di estrema destra (mentre interveniva si sono girati di spalle).
Un gesto che Romagnoli ha definito “fuori luogo e irrispettoso”. “Davanti a una tragedia che ha coinvolto lavoratori di dodici nazionalità diverse, davanti alle famiglie che hanno pagato un prezzo incalcolabile e davanti alla storia dell’emigrazione italiana, non dovrebbe esserci spazio per divisioni, contestazioni o contrapposizioni politiche. Dovrebbe esserci soltanto rispetto”.
“Marcinelle – ha concluso Romagnoli – non è il luogo delle polemiche, ma quello della memoria. Non è il luogo dove voltare le spalle, ma quello dove tutti dovremmo guardarci negli occhi e ricordare quanto è costato il lavoro, quanto è costata l’emigrazione e quanto sia ancora importante difendere la dignità e la sicurezza di ogni lavoratore. Se l’8 agosto è oggi una giornata europea, facciamo in modo che lo sia davvero: una giornata capace di unire italiani, belgi ed europei nel ricordo di chi non è più tornato a casa. È questo il modo migliore per onorare i 262 caduti di Marcinelle e, con loro, tutti i lavoratori che hanno perso la vita sul lavoro”.
“È stato davvero emozionante partecipare al Ferragosto di Five Dock, una manifestazione che racconta quanto siano vive e radicate la cultura e le tradizioni italiane in Australia. Vedere così tante persone, italiani, italo-discendenti ma anche tantissimi australiani senza origini italiane, partecipare con entusiasmo è la dimostrazione della straordinaria capacità della nostra cultura di unire, coinvolgere e continuare a essere tramandata alle nuove generazioni”. A dirlo è stato il Senatore del Pd eletto in Australia, Francesco Giacobbe, in questi giorni proprio nel paese oceanico.
Descrivendo il Ferragosto, il senatore ha spiegato come questa sia stata “una grande festa alla quale hanno preso parte importanti rappresentanti delle istituzioni australiane, tra cui il Primo Ministro Anthony Albanese, il Premier del New South Wales Chris Minns e il Ministro del NSW Steven Kamper”. Un piacere particolare, il Senatore lo ha avuto incontrando Stephanie Di Pasqua MP, il sindaco Michael Megna e Mons. Richard James Umbers, Vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Sydney.
Così come Joe Iaquinto, “sempre per me una fonte di ispirazione per il suo impegno e il suo profondo legame con la nostra comunità”.
Durante la giornata Giacobbe ha poi fatto visita a numerosi stand e incontrato tante realtà che quotidianamente lavorano per la comunità italiana in Australia. Tra queste il CO.AS.IT., insieme alla nuova CEO Anita Bonanno, e il Patronato ACLI, con il presidente Andrea Acciai.
Particolarmente commovente per il Senatore è stato l’incontro con una delle cantanti del coro italiano “che mi ha ringraziato per aver potuto riacquistare la cittadinanza italiana, persa molti decenni fa quando si naturalizzò australiana, grazie a una mia proposta poi approvata. Un momento che racconta quanto sia ancora forte il legame con l’Italia e quanto sia importante continuare a difenderlo”.
Giacobbe ha quindi ringraziato tutti gli organizzatori, i volontari, le associazioni e quanti hanno contribuito alla riuscita del Ferragosto di Five Dock. (focus\aise)