La voce degli eletti all’estero (3)

ROMA – focus/ aise – “Con questa legge elettorale il governo vuole colpire gli italiani all’estero, che dimostra di considerare non cittadini come tutti gli altri ma veri e propri nemici, solo perché la maggior parte di loro vota per il centrosinistra”. Così il senatore Pd Andrea Crisanti sintetizza il suo intervento di ieri nell’Aula del Senato contro la legge elettorale approvata dall’Aula. La riforma, ora attesa alla Camera per la terza lettura, prevede tra l’altro la riduzione delle ripartizioni della Circoscrizione Estero: da 4 a 2 alla Camera e da 4 a 1 al Senato.
Una modifica, sottolinea Crisanti, che “distruggerà completamente il rapporto tra elettori ed eletti, cancellerà la rappresentatività dei primi recidendone completamente il legame con il territorio di elezione e gli impedirà di esercitare il loro dovere di rendere conto del proprio operato di fronte ai cittadini che li hanno votati”.
“L’obiettivo – accusa il parlamentare eletto in Europa – è chiarissimo: regalare alla maggioranza i seggi della Circoscrizione Estero che fino ad oggi non era riuscita ad ottenere con il voto dei cittadini. Ci impegniamo, fin da oggi, a cambiare questa legge e a cancellare i tanti altri provvedimenti di questo governo che hanno danneggiato gli italiani all’estero, dalla riforma della cittadinanza al mancato adeguamento all'inflazione per le pensioni, passando per la riduzione delle agevolazioni fiscali per chi sceglie di rientrare nel nostro Paese”.
“Contro la propaganda russa l'Europa alza uno scudo, e Fratelli d'Italia vota contro. Il voto di Strasburgo sullo Scudo democratico è la conferma che avevamo visto giusto. Le ingerenze straniere, con la Russia in testa, sono la principale minaccia esterna alla nostra democrazia”. A dichiararlo è stata la deputata di Azione eletta in Europa, Federica Onori.
Onori che rivendica denunce su questo tema “da anni”. Secondo Onori, infatti, è molto tempo che ci sarebbe “le ingerenze filorusse nel dibattito pubblico italiano” e per questo, da altrettanto tempo, “chiediamo strumenti concreti per difendere il nostro spazio informativo”. E “oggi l'Europa ci dà ragione. Ppe, Socialisti, Renew e Verdi hanno votato compatti contro la manipolazione informativa, mentre Fratelli d'Italia ha votato contro, insieme a Lega e alle destre sovraniste”.
“Non è una battaglia astratta – ha concluso -. Questa mattina, nel discorso sullo Stato dell'Unione, la presidente von der Leyen ha denunciato la battaglia di narrazioni che sta cercando di indebolire la fiducia nell'Europa e di paralizzare le nostre democrazie, sottolineando come disinformazione e interferenze vengano strumentalizzate per creare divisioni. Le prossime elezioni rischiano di essere inquinate dai miliardi che la Russia spende ogni anno per fare propaganda all'estero. Il Governo si dia una mossa, servono strumenti concreti e non ambiguità. Su chi minaccia le nostre democrazie non ci si può permettere di stare a metà del guado”.
“Oggi, dopo una lunga e forte opposizione da parte del mio Gruppo del Partito Democratico, il Senato ha approvato questa sciagurata riforma della legge elettorale che, per ragioni di puro opportunismo politico, stravolge i cardini del sistema di rappresentanza politica e democratica di questo Paese, danneggiando in maniera grave e irresponsabile soprattutto il diritto di voto degli italiani all’estero”. Così la senatrice Pd Francesca La Marca a commento del via libera alla legge elettorale votato questa mattina dal Senato.
“Ora il provvedimento passerà alla Camera per il voto finale, dove è molto probabile che venga posta la questione di fiducia da parte del Governo”, continua la parlamentare che ieri è intervenuta in Aula per illustrare uno degli emendamenti a sua prima firma.
L’emendamento, respinto come tutti gli altri 44 presentati per modificare l’articolo 6 della legge, aveva come obiettivo di “eliminare una delle disposizioni più offensive e irragionevoli per gli italiani residenti all’estero: la drammatica e vergognosa riduzione delle ripartizioni della circoscrizione estero”, da 4 a 2 alla Camera e da 4 a 1 al Senato.
Alla luce del voto dell’Aula, La Marca chiama gli italiani all’estero alla mobilitazione, rivolgendosi in particolare all’elettorato in Centro e Nord America: “vi chiedo di continuare a mobilitarvi CONTRO questa scelta indegna, che rischia di colpire in modo particolare territori come il nostro e l’Australia, penalizzando soprattutto le comunità con un numero più contenuto di elettori. Una decisione pericolosa che rischia, di fatto, di spezzare irrimediabilmente il legame tra gli italiani all’estero e i loro rappresentanti in Parlamento, svuotando di significato il diritto a una rappresentanza realmente capace di dare voce a tutte le nostre comunità nel mondo”. (focus\aise)