La voce degli eletti all’estero

ROMA – focus/ aise – Samuel Adamo è il nuovo Coordinatore del MAIE a Montreal, in Canada.
“La nomina – spiega il Movimento - rappresenta un passo importante nel percorso di consolidamento della rete del MAIE nel continente nordamericano e mira a rafforzare il dialogo con le numerose comunità italiane presenti in Canada”.
Samuel Adamo affiancherà dunque nel lavoro di coordinamento territoriale il Coordinatore MAIE, Jorge Gallo, contribuendo allo sviluppo delle attività del Movimento e alla promozione della partecipazione civica degli italiani residenti all’estero.
Nato a Montreal nel 1997 e di origini cosentine, Samuel Adamo è cittadino italiano iscritto all’AIRE e rappresenta una nuova generazione di italiani all’estero impegnati nel rafforzamento dei legami con l’Italia.
La sua esperienza professionale spazia dal business development alla consulenza aziendale, con attività svolte anche nel settore finanziario e delle relazioni con i clienti. Parallelamente ha sviluppato una significativa presenza nel mondo dei media e della comunicazione, lavorando come comico stand-up professionista e autore di contenuti sulla cultura della diaspora italiana, con esibizioni in diverse città tra Canada, Stati Uniti ed Europa.
“Questa combinazione di competenze imprenditoriali e comunicative rappresenta un elemento importante per il rafforzamento della presenza del MAIE nel contesto nordamericano”, commentano ancora dal Partito.
Tra gli obiettivi principali dichiarati dal nuovo coordinatore MAIE c’è quello di rafforzare la visibilità del MAIE nel contesto nordamericano ma anche quello di creare relazioni con associazioni, imprese e realtà culturali italiane locali promuovere iniziative informative sui diritti degli italiani all’estero e coinvolgere in modo più attivo le nuove generazioni di italiani iscritti all’AIRE.
L’obiettivo è anche quello di “consolidare il ruolo degli italiani nel mondo come risorsa strategica per la Repubblica e promuovere una partecipazione più consapevole alla vita civica e istituzionale”.
“La nomina di Samuel Adamo si inserisce nella strategia di rafforzamento della presenza del MAIE nelle principali comunità italiane all’estero, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle realtà emergenti della diaspora – ha spiegato infine il coordinatore del MAIE in centro America, Giuseppe Cacace Virgilio -. Il Movimento continua così il proprio lavoro di rappresentanza degli italiani residenti fuori dai confini nazionali, promuovendo diritti, partecipazione e collaborazione tra le comunità italiane nel mondo”.
L’8 marzo, Giornata internazionale della donna, è una data “fortemente simbolica non solo per la sua storia, ma anche perché ci ricorda quanto sia importante continuare a percorrere la strada dell’impegno per i diritti e le conquiste sociali, economiche e politiche di tutte le donne”. A dirlo è la Senatrice del Pd eletta in Centro e Nord America, Francesca La Marca, che ha collegato questa data anche alla drammatica escalation del conflitto che sta colpendo l’Iran.
“Desidero dedicare questa giornata alle donne iraniane che da anni affrontano con coraggio la repressione e le limitazioni delle loro libertà fondamentali e che oggi si trovano a vivere anche l’incertezza e le sofferenze della guerra”, ha aggiunto La Marca. “In questa ricorrenza, cogliamo l'occasione per rinnovare la nostra vicinanza a tutte le donne che in ogni parte del mondo lottano per il riconoscimento e la tutela dei propri diritti, anche nei momenti più difficili. A tutte loro va il nostro sostegno per un futuro più equo”.
“Oggi più che mai, Donna è resistenza, forza e dignità”, ha concluso.
“Gli italiani all’estero meritano una cosa sopra tutte: credibilità”. Per questo, secondo Andrea Di Giuseppe, deputato di Fratelli d’Italia eletto in Centro e Nord America, votare “Sì” al Referendum sulla Giustizia (che in Italia si terrà il 22 e 23 marzo, all’estero i plichi stanno arrivando ai domicili degli AIRE in questi giorni) è “una scelta di responsabilità” che dà una “direzione chiara, concreta, e non l’ennesima lamentela senza conseguenze”.
“Voi mi conoscete: io non sono il parlamentare che dice “avete sempre ragione” solo per prendere applausi – ha aggiunto -. Quando avete ragione: avete ragione. Quando non l’avete: no. È il mio stile, e sì: è anche il motivo per cui la gente poi ti crede quando serve”.
La “Riforma della Giustizia” secondo lui è “una riforma che abbiamo atteso per anni e che finalmente il Governo Meloni ha portato avanti per eliminare le storture della magistratura e garantire ai cittadini italiani un sistema davvero giusto”.
“Stiamo spiegando da settimane” le ragioni del “Sì”, ha aggiunto Di Giuseppe. “Io ho fatto video, interventi, e anche un forum live con Antonio Di Pietro dove abbiamo approfondito tutto – ha spiegato -. Il punto è semplice: il SÌ è una scelta di responsabilità. È scegliere una direzione chiara, concreta, e non l’ennesima lamentela senza conseguenze. E se vogliamo essere presi sul serio come comunità, dobbiamo esserlo per primi: informarsi, partecipare, votare. E poi, è arrivato il momento di guardare alla situazione attuale della magistratura in Italia e farci delle domande. Ci sono stati 30mila casi di ingiustizia in tre decenni. 30mila. Significa mille casi l’anno. Tre ogni giorno. In un sistema normale, chi ha sbagliato avrebbe dovuto pagare. In Italia, a fronte di migliaia di errori giudiziari, le azioni disciplinari hanno prodotto appena otto censure e un solo trasferimento. È questo il senso di responsabilità che i cittadini meritano? È così che si costruisce la fiducia nella giustizia? Per questo, con rispetto vero — quello che non vi prende in giro: abbiate rispetto di voi stessi come io ho rispetto di voi”, ha concluso. (focus\aise)