La voce degli eletti all’estero

ROMA – focus/ aise – Si terrà domani, 17 marzo, alle 18.45 presso la sede del Circolo Pd di Bruxelles, l’evento “Dalla lotta per la libertà alla guerra: l’Iran raccontato dalla sua diaspora”.
Dalle partecipatissime e coraggiose manifestazioni spontanee contro il regime, alle bombe di Stati Uniti e Israele che cadono incessanti, come gli iraniani e le iraniane stanno vivendo questi sviluppi drammatici che cambieranno il corso della storia, non solo dell'antica Persia ma di tutto il Medio Oriente? Può una guerra illegale, secondo il diritto internazionale, portare alla caduta del regime e far rinascere l'Iran?
Se ne parlerà con attiviste e attivisti iraniani che dall'Italia e dal Belgio si mobilitano per ottenere democrazia e libertà per il loro Paese.
Tra i relatori, Ali Afshar, Associazione laureati iraniani residenti in Italia, Azar Karimi, Associazione giovani iraniani in Italia, Dariush Vahedi, Associazione laureati iraniani residenti in Italia, Katrien Mashadi, Association femmes démocratiques iraniennes, e Mehedi Nobari, Association internationale pour la culture et droits de l’homme.
“Ricevere oggi, nella Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati, il Premio “Energie Siciliane per Roma” è per me un grande onore e una profonda emozione personale, da figlio di Caltagirone che ha trovato in Roma la sua seconda patria. Vivo questo riconoscimento non come un traguardo individuale, ma come un attestato di stima verso il lavoro di tanti siciliani che hanno scelto la Capitale come luogo di vita, di impegno e di responsabilità”. Così Fabio Porta, deputato Pd eletto in Sud America.
“Le storie che questo Premio mette in luce dimostrano che la Sicilia non è solo memoria e tradizione, ma anche innovazione, impresa responsabile, cultura e solidarietà”, ha commentato il parlamentare. “A Roma, queste energie contribuiscono a rendere la città più giusta, inclusiva e consapevole delle sue radici mediterranee, capace di guardare al Mediterraneo non come a un confine o a un problema da contenere, ma come a uno spazio di dialogo, cooperazione e pace”.
“Come parlamentare eletto in Sud America e come siciliano che ha lavorato a lungo con le comunità italiane nel mondo, so quanto sia decisivo il ruolo delle nostre diaspore e delle tante eccellenze legate alla Sicilia”, ha evidenziato Porta, che concludendo, ha assicurato il suo impegno “perché queste energie non restino episodi isolati, ma diventino parte di una strategia nazionale di valorizzazione dei talenti, delle nostre regioni e delle nostre comunità all’estero, a beneficio dell’Italia, dell’Europa e dell’intero spazio mediterraneo”.
Massimo Romagnoli, responsabile degli Italiani nel mondo di Alternativa Popolare, è in tour per portare le ragioni del “Sì” al Referendum Giustizia fra gli italiani residenti in Europa, con tappe in Belgio, Germania, Bulgaria, Albania e Grecia.
Il 12 marzo, Romagnoli è intervenuto su Radio Hitalia di Liegi, emittente della comunità italiana residente in Belgio. Poi, a Mannheim, in Germania, ha preso parte a un incontro con 180 connazionali. Un appuntamento che ha confermato il forte interesse della comunità italiana all’estero per i temi al centro della consultazione referendaria.
Il tour è proseguito ad Atene, con un incontro con la comunità italiana presso l’Hotel Grande Bretagne. Romagnoli è stato poi a Sofia, in Bulgaria, mentre ieri ha concluso il ciclo di incontri a Tirana, in Albania.
Oggi è infine in programma l’ultima tappa a Bruxelles, presso la sede di Rue de Stassart 131, con un incontro dedicato alla comunità italiana e ai rappresentanti istituzionali presenti nella capitale europea.
Nel corso degli incontri Romagnoli illustra le ragioni del Sì, sottolineando in particolare la necessità di rafforzare quella che lui definisce “stabilità istituzionale” e migliorare “la governabilità del Paese”, rendendo “il sistema più efficiente e moderno riducendo sprechi e duplicazioni”, sostenendo al contempo “una visione europea e riformista capace di affrontare le sfide globali” e promuovendo “uno Stato più snello, credibile e vicino ai cittadini”.
“Il voto per il Sì rappresenta una scelta di responsabilità e di futuro –evidenzia Romagnoli – soprattutto per le nuove generazioni e per i milioni di italiani che vivono fuori dai confini nazionali”. (focus\aise)