La voce degli eletti all’estero

ROMA – focus/ aise – Nicola Carè, deputato Pd eletto all’estero, ha incontrato l’Ambasciatrice d’Australia in Italia, Julianne Cowley, in un confronto approfondito sui nuovi sviluppi che stanno rafforzando il rapporto tra l’Australia, l’Italia e l’Unione europea.
In una fase internazionale in cui cooperazione strategica, sicurezza economica, innovazione e relazioni commerciali assumono un valore sempre più centrale, durante l’incontro l’Ambasciatrice australiana ha richiamato alcuni passaggi centrali che delineano la nuova fase dei rapporti tra Australia e Unione europea.
In particolare, ha affermato la diplomatica, “tre elementi di rafforzamento ci avvicineranno ulteriormente: il partenariato in materia di sicurezza e difesa; i passi positivi compiuti dall’Australia verso l’adesione all’Associazione Horizon Europe; e l’accordo di libero scambio, che apporterà benefici a entrambe le parti, tra cui l’accesso a minerali critici (importanti per il settore della difesa italiano) e l’opportunità per l’Australia di beneficiare ulteriormente del settore manifatturiero avanzato e delle competenze italiane”.
L’Australia e l’Unione europea, ha sottolineato Cowley, “hanno profondamente rimodellato la loro relazione. Riconoscendo che la distanza non è più una barriera e basandosi su tre nuovi pilastri di cooperazione, la nostra partnership è oggi più stretta e strategica che mai”. Soffermandosi quindi sul significato politico e strategico degli accordi recenti, l’ambasciatrice ha sostenuto che “gli accordi firmati dalla Presidente von der Leyen e dal Primo Ministro Albanese vanno oltre il commercio: aprono la strada a una cooperazione più profonda in materia di sicurezza e prosperità. L’Europa e l’Australia stanno definendo una nuova partnership per rafforzare la resilienza, in un momento in cui è necessario collaborare su sfide comuni, tra cui le minacce informatiche e ibride, la sicurezza economica e la lotta al terrorismo”.
Nel corso del confronto, è emerso anche il ruolo centrale dell’Italia in questa cornice di collaborazione. Come evidenziato dall’Ambasciatrice “l’Italia svolge un ruolo fondamentale in Europa; l’accordo di libero scambio crea maggiori opportunità per le imprese australiane e italiane di investire, crescere e innovare insieme negli anni a venire”.
Infine, particolare attenzione è stata dedicata al valore del Made in Italy e alla percezione estremamente positiva che esso continua ad avere in Australia: “gli australiani nutrono una profonda ammirazione per il marchio “Made in Italy”. Con l’introduzione di nuove tutele e l’eliminazione dei dazi, potremo godere di una quantità ancora maggiore di prodotti italiani di alta qualità”.
Per Carè le parole dell’Ambasciatrice Cowley hanno “confermato con grande chiarezza quanto il rapporto tra Australia, Italia e Unione europea stia assumendo un valore sempre più strategico in una fase storica nella quale sicurezza, innovazione, cooperazione economica, ricerca, sviluppo industriale e difesa degli interessi comuni non possono più essere considerati temi separati, ma parti integranti di una stessa visione politica e istituzionale, fondata sulla capacità di costruire relazioni solide, moderne e lungimiranti tra Paesi amici, rafforzando al tempo stesso il ruolo dell’Italia come interlocutore credibile, protagonista in Europa e punto di riferimento per promuovere crescita, stabilità e nuove opportunità concrete per le imprese, i territori e le nostre comunità”.
“Gravissima la decisione della Corte suprema russa di dichiarare Memorial un’organizzazione estremista, anche perché legittima la persecuzione dei suoi membri e volontari. Memorial è nata negli ultimi anni dell’Unione Sovietica e per quasi 40 anni ha rappresentato la coscienza critica del Paese: ha raccolto testimonianze, aperto archivi, ricostruito le vicende delle vittime del terrore staliniano. Un lavoro immenso, riconosciuto con il Premio Nobel per la pace nel 2022”. Lo ha dichiarato Federica Onori, deputata di Azione eletta in Europa e segretaria della Commissione Esteri, intervenuta ieri nell’Aula di Montecitorio.
“L’accusa di estremismo rivolta a chi ha sempre difeso i diritti umani è tanto paradossale quanto rivelatrice: è uno strumento politico ormai sistematico, che colpisce la comunità Lgbt, il fondo anticorruzione di Navalny e ora Memorial”, ha denunciato la parlamentare. “Dietro c’è una strategia precisa – costruire una memoria ufficiale e selettiva in cui la ricerca storica indipendente diventa una minaccia. E oggi sono in pericolo le persone, tra sequestri, chiusure forzate, arresti e lunghe pene detentive per chiunque sia associato a Memorial”.
Al Governo italiano, ha concluso Onori, “chiediamo di schierarsi pubblicamente a loro difesa: è il momento di stare vicino a chi rischia la vita per i diritti umani”.
Massimo Romagnoli, responsabile del Dipartimento Italiani nel Mondo di Alternativa Popolare, è attualmente impegnato in un’intensa attività nei principali Paesi europei per rafforzare la presenza di AP tra gli italiani all’estero.
Secondo lui, quello che sta facendo è un “percorso concreto e strutturato” che ha come obiettivo quello di “costruire una presenza solida e riconoscibile di Alternativa Popolare nelle maggiori circoscrizioni consolari europee. Non si tratta di iniziative isolate, ma di un vero e proprio filo politico che unisce territori, esperienze e comunità italiane”.
Il lavoro sul territorio, ha spiegato ancora Romagnoli, si sta sviluppando attraverso il rafforzamento dei coordinamenti locali, il dialogo costante con associazioni e rappresentanze degli italiani all’estero e la creazione di una rete capace di interpretare bisogni e priorità delle diverse realtà europee.
“Vogliamo essere un punto di riferimento stabile per i nostri connazionali – ha aggiunto Romagnoli – ascoltando le esigenze di chi vive e lavora fuori dall’Italia e trasformandole in proposte politiche concrete”.
L’azione del Dipartimento Italiani nel Mondo di AP ha anche deciso di puntare a consolidare il ruolo degli italiani all’estero come risorsa strategica per il Paese, valorizzando competenze, professionalità e legami con i territori di origine. “L’Europa rappresenta oggi uno spazio fondamentale per costruire una nuova visione politica – ha concluso Romagnoli – e Alternativa Popolare intende esserci con serietà, continuità e una rete organizzata, capace di crescere nel tempo”. (focus\aise)